martedì, 22 luglio 2008
domenica, 22 luglio 2007
"Chi ben comincia... è a metà dell'opera.
O almeno è così che si dice.
Alla fine ho deciso di spostarmi con i miei contenuti.. Che dire??
Benvenuti a tutti!"
Ho iniziato con queste parole esattamente un anno fa... certo che ne sono cambiate di cose da allora... è passato un anno da che sono arrivato qui, e la mia vita è cambiata da allora, meglio, peggio, non so... l'importante per me è sempre stato cambiare alla fine. Per questo ho scelto questo pezzo, un film che mi rappresenta e che è uno dei miei preferiti... la dedico a voi, a tutti i naviganti che sono approdati almeno una volta qua.. nel Mondo di Zorba.
La storia mi ha sempre coinvolto personalmente.. e non c'è stato momento per me in cui non mi sia sentito nuovamente come Ariel ...  Perchè forse non esaurisco mai le energie per cercare il nuovo, per amare, andare incontro alla diversità... perchè forse io sono così.. e continuerò a camminare lottare verso quel sentiero che ho voluto tracciare...
Tra qualche giorno anche io partirò... ma per qualche giorno soltanto, prometto poi di ritornare qua!!
Auguri Mondo di Zorba... nella speranza di poter fare con tutti voi tanto altro cammino insieme.. e buone ferie!!!
Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , luglio 22, 2008 21:01 in: diario, flussi di coscienza, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
commenti: commenti (11)(popup) | commenti (11)

martedì, 15 luglio 2008

 

E se smettessi di prendere questi antibiotici?
e se smettessi di mangiare quando sono sazia?
e che mi dici di quelle carote trasparenti pendenti?
e che mi dici di quel kudo eternamente elusivo?
 
La prima parola che mi viene in mente è “Rivelazione”. Esistono quelle notizie che credi di sapere da sempre, ma una volta in cui arrivi a poterle accettare hanno il potere di darti una forza incommensurabile.. o di lasciarti basito. Perché non ci sono mai certezze come quelle che ci guidano da dentro il cuore, e non esistono menzogne tanto grandi da non lasciare spazio alla voce interiore per esplodere nel suo canto al di sopra di tutto questo rumore.
Ci ritroviamo a questo punto, io e te, a vedere come hai varcato quella soglia che faceva tanta paura anche a me qualche anno fa.
 
 
e se smettessi di incolparti di tutto?
e se per una volta io cogliessi l'attimo?
e che mi dici di quando mi fa sentire
bene finalmente perdonarti?
e se ci affliggessimo per tutto in una sola volta?

 
Viviamo in questo tempo un periodo oscuro. Ho della rabbia che non riesco a smaltire, anche se cerco di non prendermela per tutto. Ma la delusione mi ha attanagliato il cuore, e non credo a volte più nemmeno nelle emozioni, quando sembra che tutto ti volti le spalle per rincorrere dei passi che non si sa mai dove possano condurre, mi sento stanco di dover chiedere reciprocità, ma ancora di più perché sbaglio sempre tanto con le persone che alla fine non tollero gli errori altrui.. e la cecità. Quella mi ferisce come delle lame nella carne.
Viviamo a volte in mondi paralleli tanto da non farmi più sentire coinvolto nelle nostre vite, come un osservatore che dall’altro guarda l’orizzonte.
 
grazie India
grazie terrore
grazie disillusione
grazie fragilità
grazie conseguenza
grazie, grazie, silenzio

 
La strada che ti si apre davanti non è semplice, ci saranno quei giorni in cui sentirai crescere l’entusiasmo per sentirti libero di essere, e avrai necessità di doverlo condividere con chi ti sta intorno. Senza vergogna (se non ancora dentro) ,senza paura (se non di un futuro incerto), ma dovrai prepararti al dolore del poter perdere qualcuno di amato, come ho fatto io, perché se anche possiamo rimanere gli stessi a volte un solo aggettivo può cambiarci negli occhi di chi ci guarda. Verranno i giorni della rabbia per non sentirsi tutelati, e quelli dello scontro con le ideologie che fino a ieri ci insegnavano che essere “Diversi” era un male, per poi constatare che alla fine di diverso non c’è niente. Verranno i momenti di sconforto per il tempo che passa e quelli della paura per non essere mai protetti dalla legge. Ma penso che queste cose le sappia anche tu senza che te le debba ripetere. Mi ha stupito sentirti dire che è ben diverso sapere certe cose da averne la certezza .. perché anche io all’inizio ragionavo così.
 
il momento in cui ho mollato è stato il momento
in cui avevo tra le mani più
di quanto riuscissi a gestire
il momento in cui sono saltata giù
è stato il momento in cui ho toccato terra


Sento il vento che mi porta le notizie, sento l’odore del fumo acre che mi dice che vado al rogo, e tra tutte queste cose che bruciano ho bisogno di sapere, “cosa devo salvare?”.
Mi concentro su di noi.
Ma ne può ancora valere la pena?
La cosa più difficile è certamente quello di poter ammettere con sincerità quali sono i sentimenti, perché alla fine non importerà quanto ci lasciamo navigare nelle situazioni senza tener di conto le conseguenze.. o soltanto aspettare e pensare “Cosa Stiamo Facendo?”
Non ci sono vie d’uscita se non quella di affrontare di petto le difficoltà, alzare la mano in una stanza buia per fare la tua domanda.
 
e se smettessi di essere masochista?
e se ricordassi la tua divinità?
e se piangessi sfrontatamente
fino a finire le lacrime?
e se non mettessi sullo stesso piano
la morte e la fine?
 
Sai già che i percorsi di accettazione equivalgono quasi ad essere liberi.
Cerca magari il più possibile di difendere dal mondo là fuori la tua identità e non permettere mai a nessuno di farti sentire sbagliato.
Cerca di essere Felice.
La vita è troppo breve per lasciarti intimorire da sentire i sentimenti.
Non aver paura di ammettere che ami, il resto verrà da sé.
Cerca di essere Felice.
 
DEDICATA A CHI LEGGE.. E, VIVENDO UN SALTO NELLA PROPRIA VITA, SI RIVEDE NELLE MIE PAROLE, E DEDICATO A ME, CHE, DOPO TANTO TEMPO DA QUEL SALTO, MI CHIEDO DOVE SONO ARRIVATO
 
grazie India
grazie terrore
grazie disillusione
grazie nulla
grazie chiarezza
grazie, grazie, silenzio


 Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , luglio 15, 2008 21:56 in: lettere, flussi di coscienza, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
commenti: commenti (9)(popup) | commenti (9)

giovedì, 17 aprile 2008

Ciao a tutti amici blogger.. io sono Fagiolina! non sono bellissima?

Fagiolina1

Eppure sono arrivata da poco dai miei papà.. ma già ho portato un po' del mio gusto felino femminile a residenza Zorba ... infatti sono una modella:

Fagiolina

Mi intendo di arredamento.. guardate un po' come sta bene il nuovo soprammobile sul decoder:

Soprammobile

Qualcuno vuole forse cambiare Canale?

Canale

A volte poi.. sono tanto stanca ....

Sonno

Però sono un po' triste... mi piacerebbe avere delle madrine... Qualcuno a cui raccontare i miei segreti al telefono ...

Telefono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che dite? Qualcuno di voi si vuole proporre per farmi da madrina??? Guardatemi bene:

Fantastica

Non sono forse la più bellissima????

Fatemi sapere....

Un dolce miao da Fagiolina!!!

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 17, 2008 17:51 in: vita privata, appunti di vita gaya
commenti: commenti (20)(popup) | commenti (20)

lunedì, 14 aprile 2008

 

You sit there in my shadows
And you call it your relief
Don’t be the one with bad eyes for
The things that I could see
 
Don’t give me that …
 
Questa volta la voglio dedicare alla nostra prima notte.
In quei momenti in cui ci siamo fermati a parlare, aldilà del nostro imbarazzo e delle nostre scelte.
Quella notte eravamo lì, l’uno per l’altra. Noi soltanto.
E le ore non le possiamo ripagare, quelle stesse che ora non possono tornare indietro. Quella notte tra di noi è successa per caso, stare lì a confrontarci, stare lì a dirci, vedere dei film e lasciarci cullare dalle nostre parole.
Esserci è stato bello.
Ed era quello che per prima cosa ti volevo dire.
 
I can’t believe
You’re the one for me
If it was this easy to find you
I should be ready for a fall
 
I should be ready for a fall …
 
In ventotto anni di persone ne ho incontrate tante, ho intersecato miriadi di sentieri al mio, tanti piccoli passaggi, molti sono stati anche i dazi di delusione che ho dovuto pagare, per aver sempre esternato per primo il mio attaccamento, che spesso non è mai stato appagato con la stessa moneta. E poi sei arrivata tu e siamo arrivati al noi, con una naturalezza tale che non ho mai sentito il bisogno di dirti come ti sono affezionato.. e per questo .. “Grazie”, anche se non lo dico mai.
Perché ho imparato ad andarci cauto nei rapporti, perché ho perso la fiducia nelle nuove conoscenze prima di te, perché in quel momento in cui mi hai detto che ero il Tuo Amico ho sentito una miriade di emozioni, perché spero che serate come queste siano all’ordine del giorno tra di noi.
… E nonostante tutto con te mi viene facile sentire di essere pronto per un nuovo salto. Perché so che ci sarai.
E questa era la seconda cosa che volevo dirti.
 
Where will you go after me
Where will you go after I set you free
And I don’t know you from a page in my book
Though I should
 
Though I should …
 
Hai collegato la spina?
Sei pronta ad ascoltare?
Abbiamo ancora un’altra notte davanti?
Perché volevo solo dirti, anche se come terza cosa, che io ci sono.
Hai capito.
Tra di noi, sulla nostra amicizia, su quella lunghezza d’onda che ci culla ogni volta che basta guardarci per capirci …
IO CI SONO.
 
Though I should
Though I should …
 
P.J. Olsson “Ready for a fall”
DEDICATA A
Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 14, 2008 09:03 in: lettere, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
commenti: commenti (13)(popup) | commenti (13)

giovedì, 10 aprile 2008
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 10, 2008 09:23 in: flussi di coscienza, vita privata, appunti di vita gaya
commenti: commenti (11)(popup) | commenti (11)

martedì, 08 aprile 2008

 

 
 
“Sei felice?
Sono felice, sì!
Buon compleanno,
Ora spegnimi …”
 
 
Oggi è il tuo grande giorno.
Quello che si aspetta ogni anno, con un po’ di curiosità e di paura.
Quello per vedere se come per magia, da quella notte prima, di attesa, sia realmente cambiato qualcosa sulla faccia o tra i capelli.
Il tempo per me è sempre stato un vero mistero.. perché ha avuto questo strambo potere di trascorrere velocemente senza che ce ne accorgessimo.. un giorno eravamo di fronte a un caffè nel nostro piccolo bar a parlare di quello che ci viveva accanto, e poi ora ci ritroviamo a vederci a casa, dove io convivo, dove c’è anche la “tua stanza”, con tanti anni alle spalle da quei giorni di sole e di pioggia.
 
 
 
“Sai di acqua di mare, sai di vento
Mentre ridi e dici
Tutto quello che vuoi,
Dimmi chi sei …”
 
 
25 non è un brutto numero.
So che ti può far paura perché a quest’età ci hanno insegnato che da noi è necessario pretendere di più, perché pensiamo che non potremo poi sbagliare e che è venuta l’ora di incamminarci verso il mondo là fuori, quello che esiste intorno e lontano al nostro modo di essere e sentirci ancora adolescenti, perché è dannatamente vero che crescendo niente è di sicuro per sempre e che tutte quelle nicchie che prima potevano sembrarci indispensabili possono non esserlo più … perché bisogna capire che cambiare è nella natura delle cose, e che il tempo passa, scorre, scompare e sconquassa senza il nostro permesso.
 
“Sai perché
 Parlo sempre di te
Con i miei amici, i miei amici, i miei amici …
Sai perché quando parlo con te
Spero che sia sincero, che si avveri
Ogni più profondo desiderio”
 
Ma c’è di vero che il tuo compleanno rimane sempre una data importante, e ancora di più che ci sono cose nella nostra vita che rimangono oltre ai ricordi e che non esiste età in cui non si può sbagliare ma soltanto la leggerezza di svegliarsi una mattina per sentirsi realizzati e accontentati.
E sai che ti dico ancora?
Che sono più che convinto che le cose tra di noi possono cambiare e cambiare di continuo ma che comunque questo non potrà mai inficiare il nostro rapporto, quello che sentiamo e il fatto che siamo solo anime gemelle anno dopo anno.
Hai ancora paura?
Mi credi sul serio?
Avanti sorridi, come soltanto tu sai fare, a noi, agli amici, alla vita … e a tutte quelle cose belle che ci saranno per noi dietro l’angolo … Ah dimenticavo … Auguri!
 
“Amo te e
Volevo dirtelo
Per il tuo compleanno”
IRENE GRANDI – BUON COMPLEANNO
 
DEDICATO A MIRNA
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 08, 2008 08:44 in: lettere, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
commenti: commenti (15)(popup) | commenti (15)

lunedì, 31 marzo 2008
Convinzioni cortisoniche
credute certe
che coinvolgono costantemente
che non cambiano mai

D_E_LU_SO
Mi Capisci?

FRU_STRA_ZI_O_NE
Te lo Ripeto

Per tutti i tuoi no
Per quel maledetto secondo posto
Per tutto quello che non hai saputo dare
Per tutto quello che non saprai mai accettare
Per tutte le promesse non mantenute
Per me e Per te


Devo spegnere la luce


Click!
Dubbio
 
Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 31, 2008 13:19 in: poesia, flussi di coscienza, vita privata, appunti di vita gaya
commenti: commenti (10)(popup) | commenti (10)

martedì, 25 marzo 2008

 

“Ti ricordi i giorni
Chiari dell’estate
Quando parlavamo
Tra le passeggiate …”
 
2001: Avrei voluto vedere “le Fate Ignoranti” al cinema. Mi ritrovavo nel pieno del coming out, e volevo capire da che parte dovevo andare. Mi era stato detto che era un bel film, e che vederlo con una persona che poteva piacere dava quel tocco in più a tutta la storia che difficilmente avrei potuto sentire altrimenti. Ma per una cosa o per l’altra non ci andai mai. Recuperai quel film qualche tempo dopo, da solo, di fronte al mio televisore. Ma dentro avevo comunque il rimpianto perché sapevo che non era la stessa cosa. In quel periodo avevo conosciuto tanta gente, e mi ricordo soprattutto di lui, di quel ragazzo trentenne, buddista, trentino, col quale ci eravamo ritrovati subito in chat. Passavamo ore intere a parlare, al telefono, a confrontarci, e ad immaginare una storia tra noi se lo spazio non ci avesse diviso con così tanta ferocia. Lui aveva visto il film, lui ascoltava la canzone continuamente, come sottofondo, mentre parlavamo, mentre lui si sfogava per aver perso il suo amore e io invece avevo fame di averne.
Chissà che fine ha fatto adesso. Mi chiedo se ha finalmente ha incontrato la felicità, se ora sta bene con un compagno vero.
Non saprei davvero dire se le cose sarebbero andate diversamente se avessimo mai avuto, io e lui, una vera chance.
 
“Stammi più vicino
Ora che ho paura
Perché in questa fretta
Tutti si consuma …
… mai, non ti vorrei veder
cambiare mai …”
 
2004: Quando la macchina percorse in uscita la via di casa un groppo si fermò nella mia gola. Partivo, andavo a stare lontano. Avevo trovato il mio primo incarico, e uscivo di casa.
Era qualcosa che avevo sognato da sempre, ma la mia vita allora, un tantino complicata, mi aveva aggredito come un lupo verso la sua preda.
Cambiare.
Era tutto lì.
Vedevo la strada che mi rincorreva inesorabilmente mentre la macchina correva avanti, e tutto sembrava così piccolo ed evanescente che quasi non si riusciva nemmeno a toccare con le dita. Iniziavo una nuova vita e lui sarebbe arrivato, poco dopo di me, nella stessa casa.
Ero felice di tutto, ma mi faceva sempre paura … sapere che correvo il rischio di non poter tornare indietro.
Da quel momento era diventato il mio compagno.
 
“ Perché siamo Due
Destini
Che si uniscono
Stretti in un istante solo
Che segnano un percorso profondissimo
Dentro di loro …”
 
 
2005: Eravamo lì, su quel letto. Sfiancati dalla ferocia della nostra ultima passione. Fu lui a piangere per primo. “Non ti voglio lasciare qui ..” diceva, mentre cercava di abbracciarmi.
Io non sapevo come sentirmi.
Di lì a pochi giorni la nostra vita si sarebbe separata da 200 km di lontananza e nessuna occasione di incontro a metà strada.
Sarei voluto scappare con lui, ma non potevo ancora tornare indietro.
Sarebbe stata una scelta stupida, poco sensata, anche se la dettava l’amore.
Mi lasciavo abbracciare senza riuscire a sciogliere il nodo del mio petto, che ostruiva ogni parola, ogni lacrima, ogni dolore.
Tutto rimaneva dentro di me.
Le sue valigie vicino alla porta.
Io che stavo lì, sospeso, per tutta la settimana a venire e le altre dopo, disperato, da solo.
 
“Superando quegli ostacoli
Se la vita ci confonde
Solo per cercare di essere migliori
Per guardare ancora fuori …”
 
2008: Le mie dita rincorrono questa tastiera. Sono molto le cose da dire a questo punto. Sono passati sette giorni da quando abbiamo deciso di vivere ancora assieme, di riprovare ad essere una famiglia. Vera.
Alla faccia di chi dice che non potremo esserlo.
La notte ti guardo dormire, e mi sento tranquillo, il tempo non cambia e va tutto bene.
Ho riprovato anche stavolta quel mix di emozioni a lasciare la casa dei miei, con tutti i piccoli drammi che in quel mio gesto ho provocato.
Anche una settimana fa ero conscio che non sarei potuto più tornare indietro. Ma ero pronto a farlo.
Ne avevamo parlato, e dopo sette anni di storia non potevamo fare altrimenti.
Ci sono quei momenti in cui vorrei stare da solo, ma ci sono anche altrettanti compensativi, dove la mia anima esige la tua.
Finalmente abbiamo finito di sistemare le scatole.
Il tempo scorre nelle nostre mani, tra i nostri divani, la nostra stanza, i nostri corpi …
Il tempo non ci ha cambiato da allora.
Va tutto bene.
 
Letto
“Per non sentirci soli,
per non sentirci soli …
Per non sentirci soli …”
Tiromancino – “Due destini”
Zorba
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 25, 2008 14:10 in: diario, lettere, flussi di coscienza, racconto, vita privata, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune
commenti: commenti (14)(popup) | commenti (14)

sabato, 22 marzo 2008

Cascata

“L’amore è come quei cani selvaggi. Se ti salta addosso, non molla la presa. E quello che non puoi mai sapere all’inizio è con quale intensità e quanto a lungo amerai; in quali modi un amore finito ti darà la caccia, un salto dopo l’altro come fuoco misterioso che ti scorre nelle vene. I cani selvaggi esistono davvero. Sono lì fuori, oltre la sicurezza delle strade e delle case, oltre le luci della città. E uno di quei cani è il mio.“

 

Helen Humphreys in 167 pagine ci racconta la storia di sei padroni che cercano disperatamente di richiamare i propri cani, unitisi a in un branco selvaggio, a quella vita fatta di comodità, di agiatezza e di controllo, che con la loro sparizione si è infranta. Ognuno dei sei ha perso qualcosa, ma non è soltanto il proprio cane, ma un pezzo della propria vita, come se un piccolo meccanismo si fosse inceppato, e si ritrovano tutti e sei a dover fare i conti con lo scatafascio delle loro esistenze stravolte. Tra loro  nascono amori, come per Alice e la donna dei lupi, nascono amicizie, dissapori, struggimenti, piccoli segreti …

Alice, Jamie, Walter, Rachel, Lily e Malcom costituiscono inizialmente un piccolo sodalizio, che occupa le loro esistenze vuote, dopo la fuga del proprio animale. Ma tutto, in una dimensione temporale sospesa, magistralmente evocata dalla scrittura dell’autrice, si snoda, si scioglie verso un epilogo inaspettato. Alice, la protagonista, conosce l’amore lesbico, se ne fa rapire, ma poi .. si lascia andare.

Questo libro mi ha regalato emozioni intense, che mai mi sarei aspettato di leggere. Descrive il senso di perdita e l’amore incondizionato con una forza verace, che trascina chi legge per cascate di emozione. Non posso smettere di leggere, non posso smettere di riprenderlo in mano.

La mia mente con esso ha vagato lontano.

 

Non penso più che la mia vita riguardi ciò che mi è successo. Riguarda ciò che ho scelto di credere. Non è quello che vedo, ma quello che penso che sia là fuori. E alla fine, ecco quello in cui credo.

Il cuore è una creatura selvaggia e in fuga.

Il cuore è un cane che torna a casa.”

 

HELEN HUMPHREYS – CANI SELVAGGI. ED. PLAYGROUND

 

Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 22, 2008 23:46 in: letture, vita privata, cultura gay, appunti di vita gaya
commenti: commenti (7)(popup) | commenti (7)

giovedì, 28 febbraio 2008

 

Ne parlerò soltanto una volta. Una soltanto.

Qualche giorno fa, quando ho saputo la notizia, sono rimasto inebetito.. e impotente. Non è facile portare il peso, tanto più che nè tu, nè nessuno a casa, ne sa nulla.

Se non fosse stato per la tua maturità
niente di tutto questo sarebbe successo
Se tu non fossi stato così
saggio per gli anni che hai
io non sarei stato in grado di controllarmi
Se non fosse stato per la mia attenzione
tu non avresti avuto successo e
Se non fosse stato per me tu
non saresti così importante

E io ho reagito col silenzio. E non so se è la cosa giusta da fare in questi casi, come non so se lo era quando lo facevo gli anni scorsi per coprirti le spalle, quando ero piccolo e mi sentivo parte di un gioco nel farlo, mentre tu ti lavavi le mani con le mie lacrime da punizione. Ho passato quegli anni a far di tutto per venirti incontro e seguirti, mentre forse a te serviva per stare bene con te stessa e coi nostri genitori figurare migliore di me, dilatando il divario per essere irragiungibile.

Nessuno poteva sapere la verità delle telefonate, nessuno poteva sentirti andare in bagno e rimettere mentre eri presa dal sentirti grassa ... solo io, che a 15 anni ero troppo giovane per poter fare qualcosa di giusto, solo ora capisco che erano le fasi in cui tu sapevi di essere troppo inadeguata per andare avanti.

Ma non ha senso pensarlo adesso... Io sono andato avanti lo stesso.

Oh potrebbe essere una grande confusione
Ma non sembra che ti interessi molto
Oh non andare a raccontarlo a tutti
Trascurando questo presunto crimine

Vuoi sapere qual'è stato il nostro dannato punto di rottura? Forse quella volta che asserivi che ti hanno tenuta troppo sotto controllo mentre invece chi deviava ero io, forse quell'altra volta che mi raccontavi di un ragazzo di tua conoscenza "che faceva il gay solo per dar dispiacere ai suoi genitori" e che poi è guarito, forse perchè in  tutte le tue incoerenze l'unico odiato da Dio e dal clero ero io per quello che ero, perchè i tuoi confessori così ti avevano detto, mentre continuavi a credere di essere pura. Chissà se uno di questi confessori è lo stesso che qualche anno fa ha scopato con me dicendomi quanto fossi perfetto, magari era lo stesso che mi desiderava sfregando il suo corpo con il mio, e prima di ricominciare mi raccontava di come quello del prete fosse per tanti un lavoro e che relazioni come la nostra tra le loro mura era una normalità, e che aveva assistito a tante cerimonie di matrimonio tra loro. Ma non rivelerò mai il suo nome, per il rispetto che porto nei confronti di quell'amore fugace che ci siamo donati nella sua macchina, potrai dormire tranquilla mentre custodisco un altro peccato.

Quale parte della nostra storia è stata inventata di nuovo e spazzata via
sotto il tappeto?
Quale parte della tua memoria è selettiva
e tende a dimenticare?
Cosa di questa distanza sembra così ovvio?

E se davvero sono così insensibile come voglio far apparire perchè mi aspetta un'altra notte insonne a pensare a quanto puoi averla combinata grossa stavolta e a quello che potresti perdere se le cose si metteranno male? Perchè è così dannattamente difficile per me riuscire a separarmi da tutto questo?

Il Sangue purtroppo non te lo puoi scegliere alla nascita.. e pur non piacendoci rimane tale. La verità è che sono ancora preoccupato per te e per quello che può succedere dentro casa nostra quando la notizia potrà arrivare e non sarà più possibile occurtarla, come io ho fatto finora.

Ma tu .. dormi tranquilla per questa notte, dormiranno tranquilli anche a casa, spero solo che imparerai a goderti il momento di calma, magari per questa notte soltanto, perchè le brutte notizie potrebbero già da domani bussare alla tua porta.

Andremo avanti con gli anni
E nessuno eccetto noi due saprà mai
E io ho onorato la tua richiesta di silenzio
E te ne sei lavato le mani

Alanis Morisette "Hands Clean"

 

Ritratto Traverso




Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , febbraio 28, 2008 21:41 in: lettere, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
commenti: