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lunedì, 14 luglio 2008
Brillante Weblog 2008

Ho ricevuto questo premio dal Bellissimo ReNudo, e la cosa non posso negare che mi ha fatto un gran piacere!!!!!!!!!
L'intento di questo premio sta nel promuovere tutti nella blogosfera mondiale, si tratta di un meme simpatico, perchè unisce ulteriormente i bloggers che si frequentano abitualmente.
Anche in questo Caso ci sono delle regole da rispettare:
Ecco il regolamento:
Brillante Weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!
1. Al ricevimento del premio, scrivi un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato evidenziando il link del suo blog;
2. Scegli un minimo di 7 blog che ritieni brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link ed avvisa i bloggers che hanno ottenuto il Premio Brillante Weblog;
3. [facoltativo] Esibisci la foto o il profilo di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.
I 7 Blog a cui con vero piacere assegno il premio BRILLANTE 2008 sono:
LACRIME DI PRINCIPESSA
CHILD OF THE PHOENIX
VANITY HAIR
COL TEMPO SAI
A GAY HEART FLUTTER
UGUALE/DIVERSO
UFFICIALMENTE DISPERSO
Mi sarebbe piaciuto nominare tutti .. pertanto chi volesse.. può sempre vedere i miei link sulla destra.. lì tutti i blog che vi sono racchiusi sono brillanti!!!!
Zorba
mercoledì, 09 luglio 2008
Ho finito di leggere il libro di Scalise qualche giorno fa, in piena fase di eccitazione per gli avvenimenti che mi hanno coinvolto negli ultimi mesi. Forse proprio per questo mi sono lasciato trasportare con entusiasmo nelle sue pagine, riflettendo profondamente su quello che racconta. Scalise infatti analizza il proprio vissuto di omosessuale sottoforma di una lettera d’amore destinata alla figlia, con la quale condivide tutti gli aspetti del significato di omosessualità, partendo proprio dalla famiglia.. la sua.
Ma non si tratta di un racconto meramente intimo come si può immaginare. Con il suo scrivere l’autore definisce un percorso di un’intera comunità di uomini e donne che hanno iniziato a non nascondersi più, per lottare invece in nome dei propri diritti ad essere concepiti come persone e quindi come esseri umani. Tra le sue pagine trovano spazio infatti gli eventi dello Stonewall, con la genesi del Gay Pride, i rapporti con la politica e con la religione, la necessità di veder riconosciuti i propri doveri e diritti di coppia.. e il desiderio che finalmente esiste una reale uguaglianza accessibile a tutti. Scalise si muove con circospezione in ogni ambito, riconducendo ogni cosa al proprio modo di operare e di lottare per vedere i propri diritti riconosciuti.
Ma quello che secondo me Scalise ha fatto è lasciare alla figlia una preziosa eredità: quella della memoria di una storia, di un percorso personale, di opinioni che possono piacere o meno, ma che costituiscono senz’altro un ricco patrimonio per tutti noi, che giammai dobbiamo scordare la nostra identità.
DANIELE SCALISE – “LETTERA DI UN PADRE OMOSESSUALE ALLA FIGLIA”. ED. RIZZOLI
sabato, 05 luglio 2008
Faremo tutto, tutto da soli
non abbiamo bisogno di nulla e di nessuno
Se mi stendessi qui, se solo mi stendessi qui
ti stenderesti con me e dimenticheresti il mondo?
L’emozione è in movimento.
Lo sento nell’acqua, è stato scritto nell’aria, si respira intorno a me. Energia e rivoluzione, che ci salta intorno portandoci lontano nel mare. Non la sentite anche voi?
Alzo gli occhi al cielo mentre il vento mi viene incontro, facendomi stendere d’istinto le mani di fronte a tutto questo blu che mai avevo visto prima. Perché è così che deve essere.
Energia.
Persone nuove.
Entusiasmo.
Dobbiamo continuare.
Non so bene come dire quello che provo
quelle tre parole vengono dette troppo spesso
non sono abbastanza
dimentica quello che ci è stato detto
prima che diventiamo troppo vecchi
mostrami un giardino dove esplode la vita
A volte basta poco per far scattare una scintilla dentro di noi. Basta poco per sentire internamente quel battito accelerato che ci porta lontano, facendo fuoriuscire a raffica i pensieri, le idee.. e le azioni. E non sono più importanti i dispiaceri o le lacrime versate, quando l’impegno produce un risultato non immaginabile. Tiriamo fuori le valutazioni del caso per capire ancora inebetiti che tutto alla fine aveva un senso, e che non c’è nessuno al mondo che possa in alcun modo rovinare quello che volevamo realizzare.. neanche dopo averlo fatto.
sprechiamo del tempo inseguendo le macchine
che stanno nelle nostre teste
ho bisogno della tua grazia
per ricordarmi di trovare la mia
Vorrei ricordare un brindisi. Quello contro tutte le avversità e le difficoltà che ci sono state sbattute contro, quello contro chi sorridiamo per avercela fatta comunque dando seguito ai nostri intenti. La cena è stata oltre ogni limite, e ci sarà dentro qualche piccolo segreto su cui riderci su, ma quelle che importano rimarranno sempre le idee e le sensazioni scambiate fino all’alba, tra il vino, le risa e le sigarette tra le portate. Perché in quel momento ho davvero capito che non era possibile per me fermarmi o nascondermi ancora, ma ho trovato invero negli occhi della gente l’energia per combattere e continuare a credere che esistono i diritti e che vale la pena impegnarsi e anche incrociare le carte di spada e di cappa rivestite, abbracciando le svariolature di ogni colore dell’arcobaleno che brillava tra le tazze e i piatti. Esiste una bandiera che ci sovrasta tutti, e a cui tutti possiamo mantenere giuramento, per cui è importante non arrestarsi, continuare, uniti, per avere uno scopo.
tutto quello che sono
tutto quello che sono sempre stato
è qui nei tuoi occhi perfetti,
che sono tutto quello che posso vedere
non so dove
sono confuso anche sul come
so solo che queste cose
non cambieranno mai per tutti noi
Spontaneamente mi viene da ringraziare, persone vecchie e nuove, un gruppo di persone che quasi per caso mi hanno aiutato a rendere possibile tutto questo, tra stupore, cordialità e confronto. Perché sono ancora elettrico all’idea di aver parlato, ma ancora di più a voler dare e fare sempre di più per raggiungere i miei obiettivi.
Sono emozionato ma anche elettrizzato, perché non c’è vittoria vicina, ma sento soltanto la necessità di credere di esserci stato.
Ora mi preparo, per un altro volo.
se mi stendessi qui, se solo mi stendessi qui
ti stenderesti con me e dimenticheresti il mondo?
ON AIR: SNOW PATROL - "CHASING CARS"
Dedicato a tutti quelli che ho incontrato, vecchi e nuovi, che con me hanno condiviso la voglia di fare.
Zorba
sabato, 21 giugno 2008
Nel pomeriggio del 14 Giugno 2008, presso la sala consiliare del Comune di Elmas, si è svolta la presentazione del libro “ La Famiglia Fantasma - Dico, Pacs e Matrimoni Omosessuali, la politica italiana in crisi” di Gian Mario Felicetti.
L’iniziativa si sposa con le azioni portate avanti dal Comune di Elmas che ha provveduto all’acquisto di alcuni libri a tematica omosessuale per la biblioteca e si incardina in un progetto riguardante diversi assessorati del medesimo ente palesando un interesse verso le problematiche, ancora aperte a livello nazionale, della comunità GLTB.
La manifestazione è stata oggetto di una partecipazione andata oltre ogni aspettativa, vedendo tra il pubblico rappresentanti dell’associazionismo locale, cittadini del comune stesso e persone esterne interessate alla tematica trattata. Sotto la sagace regia della moderatrice Cinzia Isu, Responsabile del Settore dei Servizi alla Persona del Comune di Elmas, l’incontro è principiato con i saluti da parte del Sindaco Valter Piscedda, il quale ha posto all’attenzione la rilevanza delle tematiche, quelle del riconoscimento dei diritti civili delle coppie di fatto, oggetto del dibattito, rimarcando la delicatezza dell’argomento che forse necessita di maggiore studio e di una programmazione di interventi partecipata senza carattere di estemporaneità. Successivamente ha preso parola la giovane Alessandra Pili, Assessore alle Pari Opportunità, che col suo intervento manifesta al pubblico l’interesse del suo Assessorato alle tematiche care alla comunità GLTB, lasciando intendere che è importante combattere le discriminazioni e che, in fondo, facendo una citazione, asserisce che “la diversità si trova negli occhi di chi guarda”.
L’autore del libro, Gian Mario Felicetti, con il suo intervento ha spiegato quali siano stati i meccanismi che hanno generato la genesi del suo libro, evidenziando inoltre le svariate iniziative in tema di riconoscimento dei diritti civili. Tra le altre, a titolo esemplificativo, l’autore ha esposto quella riguardante diverse coppie omosessuali che si sono recate presso gli uffici di stato civile dei propri comuni col fine di richiedere la pubblicazione degli atti di matrimonio, sebbene coppie dello stesso sesso, e successivamente impugnarne il rifiuto attraverso il supporto dei legali afferenti alla “Rete Lendford”. Il suo discorso ha dispensato diversi concetti di notevole importanza, partendo dalla spiegazione del titolo: Famiglia Fantasma infatti sta a significare una situazione in cui versano la stragrande maggioranza delle coppie omosessuali, laddove a sostanziali vincoli di intenso affetto e di progettazione di vita in comune non consegue, a causa della negazione di diritti civili elementari per gli stessi, una parità di riconoscimenti formali necessari per non generare discriminazione e disparità tra cittadini. Ha inoltre illustrato le attività portate avanti dall’Associazione Radicale “Certi Diritti”. In ultimo ha spiegato anche l’esistenza della bandiera italiana con la scritta “GAY” nella copertina del suo libro, che sottende che gli Omosessuali, in quanto cittadini italiani, devono essere destinatari non solo di doveri ma anche di diritti, per gli altri scontati.
Successivamente sono intervenuti l’Assessore alla Cultura Solange Pes, la quale, col suo prezioso contributo, che condivide con i presenti gli intenti dell’Amministrazione del Comune di Elmas, che vuole dar seguito all’iniziativa con un progetto strutturato che prevede l’istituzione in seno al Comune del registro delle unioni civili, uno per i cittadini di Elmas e un altro invece, attivabile via web, destinato all’intera cittadinanza italiana e L’Assessore alle Politiche Sociali, Riccardo Pessiu, il quale ha ribadito, attraverso le sue parole, quanto sia importante non cadere nel tranello delle discriminazioni, e la necessità di eguaglianza di diritti per tutti.
La scaletta del dibattito è poi proseguita con l’intervento del dott. Diego Lasio, ricercatore dell’Università di Cagliari presso il Dipartimento di Psicologia, che ha affrontato con chiarezza le dinamiche che attengono alle discriminazioni delle coppie omosessuali, che dal profilo affettivo e comportamentale non si distanziano per nulla dal modello classico di legame matrimoniale e che anzi presentano tutti gli aspetti di famiglia e infine con il contributo di Francesco Mastinu, Segretario dell’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali, il quale nel suo discorso ha riportato l’esperienza con il tema scottante delle coppie di fatto a cui da anni hanno a che fare, in tutta Italia, gli Assistenti Sociali, invitando la comunità tutta, a partire dai politici per poi giungere al singolo cittadino, ad impegnarsi per colmare il vuoto dell’assenza dei diritti di tali coppie.
Si sono poi susseguiti alcuni interventi da parte del pubblico, atti a chiarire posizioni sull’argomento e il sostegno alle problematiche della comunità omosessuale italiana.
Penso sia più che mai opportuno esprimere il proprio compiacimento per quanto avvenuto durante la manifestazione, auspicando che essa porti davvero seguito ad altre iniziative del genere mantenendo fede ai propositi esposti durante il dibattito sia dagli esperti che, soprattutto, dalla parte politica che si è impegnata con tutta la comunità GLBT e non solo, a livello locale, di farsi portatrice del disagio e di assolvere al proprio mandato in rappresentanza stavolta dell’intera cittadinanza.
Ritengo infine doveroso ringraziare Gian Mario Felicetti e Diego Lasio per aver accettato l’invito a partecipare all’evento, e Gli Assessori Pes, Pili e Pessiu, La Dott.ssa Cinzia Isu e tutto il suo staff che si sono impegnati per la fruttuosa realizzazione di questa iniziativa.
sabato, 31 maggio 2008
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così …
Nessuno è inutile. Credo che questo sia un concetto condivisibile. Non abbiamo mai avuto l'idea, dal primo momento che ci siamo affacciati in questa terra, che le cose non stessero così. E non è davvero possibile poter analizzare il proprio operato semplicemente guardandosi intorno e cercando di valutare cose, o persone diverse da noi, come non è possibile poter esprimere un opinione, giudicandosi in negativo, guardando da una finestra più o meno pulita quello che non ci appartiene. Si può solo aspettare, per poter scegliere la direzione da intraprendere, come me e te, col bastone in mano, e la folla alle nostre spalle.
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Ogni giorno migliaia di primule e fiori vivono al sole scossi dai venti e dalla grandine, un po’ come gli uomini che ondeggiano tra i casi della vita senza capire a volte dove andranno mai a finire, e ti assicuro che è perfettamente inutile impegnare le energie a contrastare ogni illuminazione solo perché abbiamo l’impressione di sentirci inadeguati, e in fallimento. Basta solo fermarsi a pensare e concentrarsi sul respiro perché la via ci appaia più chiara, e alla fine si riesce a dipanare il fumo che la gente ci butta tra gli occhi, e rimane comunque impossibile distinguere la verità della pietra dall’oro solo perché viene ostentata. Ma tu non puoi fermarti, non ancora.
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore, così,
Solo per far rumore
C’è un momento del giorno, che si chiama risveglio, in cui, concentrandosi sul respiro, si può riuscire ad afferrare il tempo che sgocciola via dalla vita, alla luce dell’alba, in cui, comunque vada a finire, puoi ritenerlo tuo soltanto prima che arrivino quelle famose migliaia di cose da fare che distraggono dall’essenza del caso. Sta proprio lì, nell’alba, nel silenzio, dove puoi sentirti protetta, e quindi forte e invincibile. Perché volevo solo dirti che non posso pensare che tu sia mediocre solo perché ci sono gli altri che non lo sono, non posso credere che tu lo sia perché non avrei altrimenti mai intrecciato la mia anima con la tua in maniera così salda, non sentendomi fiero solo per questo, non prendendoti ogni giorno come un esempio da seguire.. Perché l’incertezza rimane sempre il destino di un leader, e perché abbiamo ancora tanti giorni davanti a noi per realizzare alter cose che ci facciano stare bene senza per forza scappare, perché vedo in ogni cosa che fai un pizzico di eroismo che vuol dire molto agli occhi di tanti
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Quello che conta alla fine è avere il coraggio di andare e cambiare le cose, avere la giusta spinta di sognare ancora e credere che non si possa più sperare in un futuro o in un cammino che si stende davanti per miglia e miglia
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Hai raggiunto il concetto questa volta?
Hai l’energia per provarci di nuovo e fare un altro salto?
Non devi perdere la tua energia e la tua vita, essa cambia con te e si conforma a quello che vogliamo.. Non scordarlo Mai!
E non
Qualcosa che non c'è
ON AIR: ELISA – QUALCOSA CHE NON C’E’.
DEDICATA A Cì.
Zorba
lunedì, 19 maggio 2008
La biblioteca del Comune di Elmas (CA) ha portato avanti un’iniziativa degna di menzione: infatti, grazie a un particolare interesse e sensibilità di alcuni amministratori referenti e del personale del settore dei servizi alla persona, ha deciso di acquistare e aggiungere nel proprio catalogo delle opere in prestito alcuni libri che trattassero della tematica LGTB.
L’idea guida che ha generato tale intento si fonda sia su due aspetti distinti ma correlati:
-
Sopperire alla difficoltà di riuscire a reperire nel circuito editoriale e in quello della vendita della Sardegna dei testi afferenti a tale corrente letteraria, per la quale gli appassionati son quasi sempre obbligati ad acquistarne via web i titoli,
-
Il particolare interesse della cittadinanza alle tematiche e ai problemi, ad ampio spettro, riguardante i cittadini omosessuali.
È stato pertanto deciso di offrire agli interessati la possibilità di poter avere accesso a libri a tematica LGTB e quindi di poter scoprire o approfondire la conoscenza di tale ambito.
Attualmente sono stati acquistati, catalogati e resi disponibili all’utenza una cinquantina di titoli, che spaziano dalla saggistica alle vere e proprie opere letterarie e romanzi, la novità sta nel fatto che, oltre ai noti testi a livello mondiale di Leavitt, Genet e White, presenti comunque in gran parte dei servizi pubblici bibliotecari e in qualche libreria, si è cercato di estendere la scelta con i libri che trattano di tale tematica ma che trovano una diffusione ristretta nella collettività sarda, avvalendosi pertanto dell’acquisto anche di libri delle case editrici specializzate in materia come Playground, Del Cardo, Il Dito e la Luna, Ed. Croce, ect, che magari hanno pubblicato in questi anni opere molto interessanti ma non conosciuti a livello locale e regionale. Questa nuova opportunità pertanto dovrebbe costituire un’opportunità sia per gli utenti LGTB che anche eterossessuali che hanno interesse, in ambito letterario, a documentarsi sulla “Letteratura a Tematica Omosessuale”.
Quest’iniziativa, che nel suo piccolo rimane significativa, è di buon auspicio affinché possano crearsi i presupposti per ulteriori passi e aperture della realtà locale sarda ai problemi e alle istanze della comunità gay, che ancora oggi si sente emarginata e marginale nella vita e nell’accettazione ma rivendica comunque lo status di “cittadinanza”, fruitrice pertanto di diritti e servizi.
La biblioteca è aperta a tutti, anche ai non residenti nel Comune, per ulteriori informazioni basta consultare il sito internet www.comune.elmas.ca.it alla voce Biblioteca Comunale. Gli orari di apertura sono attualmente così strutturati:
BIBLIOTECA COMUNALE DI ELMAS P.zza San Sebastiano - Tel. 070 2135095
ORARIO “Invernale” – Dal 1° Ottobre alla 1^ settimana di Giugno
Mattino: Lun – Mer – Ven – Sab dalle 9 alle 12
Sera : dal Lun al Ven dalle 15.30 alle 18.30
ORARIO “Estivo” – Dalla 2^ settimana di Giugno al 30 Settembre
Mattino: dal Lun al Ven dalle 9 alle 12
Sera : Lun – mer – Gio dalle 16.30 alle 19.30
Per conoscere quali libri al momento sono già stati acquistati e sono
disponibili per il prestito apri i file di seguito allegati:
Un ringraziamento particolare per tutto questo va a CI e MP, che si son profusi in fiducia, impegno e sostegno realizzando questa iniziativa.
martedì, 06 maggio 2008
Leggere i libri di Rachid O. può avere degli effetti collaterali. Perché lo scrittore ha una capacità innata di descrivere il suo mondo e il suo modo di essere in una totale sincerità quasi disarmante. Spesso riesce addirittura a scrivere le cose più banali facendoti entrare nella sua mente e nei suoi occhi e le fa sembrare impegnate, enormi. Ma quello che conta, a prescindere da ciò che racconta e dal modo di farlo, è che lo fa infinitamente bene. E che quasi è un piacere poterlo leggere. Sia in lingua originale che tradotto.
Nei suoi libri Rachid fa i conti con se stesso, semplicemente raccontando la sua adolescenza, la sua infanzia, i suoi amori e la sua famiglia, con dedizione pura, quasi ciecamente. Perché credo che sia fondatamente convinto della sua storia e dà quasi l’impressione che la riviva per via della penna e dell’inchiostro. Le sue pagine appaiono al lettore un miscuglio di fatti ed emozioni correlati tra loro, misti ad una sempre giovane freschezza di pensiero e purezza di intento.
Non è certamente uno scrittore maledetto.
Le sue storie vanno oltre le moralità sociali e l’integralismo della sua religione, e viene da lui restituito un quadro che dona redenzione a sé stesso, se mai ne avesse avuto bisogno.
Purtroppo i suoi libri sono arrivati relativamente da poco in Italia, ma credo che valga ugualmente la pena di leggerli e gustarne le parole. Perché l’omosessualità è una, anche se in Marocco, e poi in Francia, la si può vivere diversamente, e, anche se non lo si penserebbe, naturalmente.
RACHID O. - “ IL BAMBINO INCANTATO”; “CIOCCOLATA CALDA”; “TANTE VITE”. ED. PLAYGROUND
giovedì, 24 aprile 2008
Quello che vuole raccontare Paterlini è come vivono gli omosessuali i loro rapporti intimi, i loro “matrimoni”. Per questo ha raccolto 10 testimonianze di modi di vivere l’amore e li ha riportati, in una sorta di raccolta, nel libro “Matrimoni Gay”.
Paterlini traccia una linea veritiera che rovescia il solito stereotipo dell’omosessuale perditempo e senza impegno che pensa solo a scopare con chi capita .. e con chi ci sta.
Io l’ho letto tutto d’un fiato, grazie alla scioltezza narrativa dell’autore. Questi dieci racconti, aprono uno spaccato su quello che significa essere gay e amare qualcuno, condividerne la quotidianità aldilà di ufficialità e riconoscimento della coppia.
Le realtà raccontate sono diverse, distinte tra loro, ma ognuna a suo modo affronta tematiche attuali relative all’assistenza al malato, all’eredità, alla paura di perdersi un domani …
Il libro è nato per la prima volta nel 2004, ma ritengo che affronti in maniera volutamente indiretta dei temi attuali, caldi, che ci riguardano, non solo i gay, ma tutta la società.
Aldilà della singola storia ho visto desiderio di amare, di avere certezza di potersi dedicare all’altro/a senza un giorno ritrovarsi con un pugno di mosche. Perché sono convinto che purtroppo ancora oggi, in assenza di adeguati strumenti normativi che tutelano non il nostro orientamento sessuale, ma il nostro modo di amare qualcuno, viviamo nel limbo dell’adesso, dell’intensità del momento, senza un futuro certo.
Noi stiamo bene fin quando il partner sta bene, perché sugli accadimenti futuri, e purtroppo naturali, non ci è concesso il gusto di sentirci normali, e quindi tutelati.
Ma la colpa non è nostra.
La colpa sta nei politici incapaci e nella Chiesa che in maniera demoniaca cerca di demonizzare le diversità.
Il libro di Paterlini è un bellissimo libro … ma fa male dentro, perché con semplicità tira fuori tutto quello che temiamo e di cui dobbiamo aver paura.
Forse è vero che l’amore da solo non basta.
Forse è vero che questo non dipende da noi soltanto.
PIERGIORGIO PATERLINI - "MATRIMONI GAY.DIECI STORIE DI FAMIGLIE OMOSESSUALI" ED. EINAUDI
Zorba
giovedì, 10 aprile 2008
Solo ora ho letto le email da GayToday e QueerWay sull'iniziativa di sostenere Grillini candidato sindaco di Roma. La proposta è quella di una maratona per oggi 10 Aprile pubblicando "un post, un'immagine, un desiderio, una suggestione" per poi caricarla nell'aggregatore di GayToday.
Io sono in Sardegna, qualcuno potrebbe eccepire che la cosa non mi riguardi.. eppure voglio dare, anche se con un po' di ritardo, il mio sostegno all'iniziativa, così:

Ho scelto quest'immagine (rimediata su google) tra l'ironico e l'aggressivo.. perchè così vorrei che fosse la nostra voce in merito a uno Stato che fin'ora ci considera cittadini solo al momento di pagare le tasse.
Aderisco perchè credo che un sindaco gay a Roma possa iniziare ad essere la svolta che cerchiamo, ciascuno nel suo piccolo. Perchè già in passato, parlando dei celeberrimi Klaus Wowereit e Bertrand Delanoe volevo dimostrare che l'Europa è svegliata.. ed è ora che lo faccia l'Italia.
Io ci sono... anche se da Cagliari.
E tu?
Zorba
giovedì, 03 aprile 2008
Dopo l’esposizione avvenuta dal 14 Ottobre al 14 Dicembre 2007, a Parigi, nella Salle Cube del Mairie du 9e arrondissement, il Vernissage “Passage Poectronique”, ultimo lavoro di Giovanni Coda, approda a Cagliari, nella sala espositiva di Piazzetta Savoia.
La linea guida che si traccia è quella della contrapposizione culturale e sociale, accostando le foto, composte in maniera sagace, di uomini che indossano il burka con le poesie di alcune delle poetesse più note, e spesso poco conosciute, del pianeta.
Ne emerge un quadro paritetico denso di chiaroscuri e sofferenza che si tratteggia dagli occhi alle parole.
Occhi vissuti e adolescenziali, composti, alternati, vivi ma comunque statici. Come se l’artista abbia desiderato fortemente cogliere quell’attimo che si dispiega nell’eternità di una sensazione fuggente, e a volte ingannevole.
Ne deriva un impatto delicato, toccante e quasi carezzevole, che solo tra i suoi maggiori contrasti trova alla fine una soluzione.
E’ una sensazione accattivante che è stata resa possibile soltanto da un reale artista del suo calibro.
Una visitina, per chi si trovasse da quelle parti, è d’obbligo.
L’installazione sarà esposta dal 21 Marzo al 13 Aprile del 2008, presso ESPACE S&P, Piazzetta Savoia – Cagliari. In collaborazione con Giovanni Coda e L’Associazione Suoni e Pause.
Eccone un’istantanea:
Ed ora arriviamo al Concorso: Chi è Zorba???
Regole: Possono partecipare tutti i bloggers che si ritrovano a passare da queste parti, le modalità sono semplici: basterà indicare nel proprio commento la posizione della foto di Zorba, Le foto sono da considerarsi numerate a partire dal primo riquadro in alto a sinistra!!
Il/la primo/a vincitore/trice sara colui/colei che per primo/a in ordine cronologico indovinerà quale sia la foto di Zorba!!
Premio in palio: un esclusivo week end, come ragazzo/a alla pari presso la Casa di Zorba a Cagliari. I detersivi, gli stracci, la divisa da lavoro e le spugnette le troverete direttamente alla residenza Zorba al vostro arrivo!!
In bocca al lupo a tutti!!
Zorba