domenica, 20 luglio 2008
Del crepuscolo,
opalescente, che scompare
mentre il nero notte cola
nella tela del cielo
s’intravedono flebili luci
in lontananza
che danzano, girano
sulla musica di quest’oboe
triste e solitario.
Tenui colori musicano
una melodia di Luglio
che scompare tra la eco
che s’acquieta nel silenzio.
Zorba
lunedì, 30 giugno 2008
Adagio di Giugno
calde le sue note
in un sassofono di periferia.
Cubetti di calore
cadono dal cielo
verso le spiagge assolate
Il maestrale soffia
e mi porta a largo
lontano
una sola orma
di un passaggio antico
Adagio di Giugno
scioglie questo ghiaccio
tra me e te
Io sarò qui ..
Solo per te.
martedì, 27 maggio 2008
Notti vissute
in nuovi sapori
Passioni incontrollate,
scalpitanti nelle arene
di questo sentire
La mente pizzica le corde
di questa cetra antica e fiera
arpeggiando i colori e gli odori
dei nostri giochi amorosi.
Lasciami suonare ancora
questa serenata di Maggio
ancora qualche nota
che stridente va via.
La dedico a te.
Zorba
mercoledì, 14 maggio 2008
Perdona questa notte
anche se sarà l’ultima
per scorgerti tornare al nostro cenacolo;
è giunto oramai quel tempo
del sognare eterno
per ascoltare il sibilare dei crotali
che ci scivolano tra le vesti.
Arriverà l’aurora atomica,
fatta di colori spenti,
circondando i brividi agrodolci
che migrano da me a te.
Col sorriso potrà dipanarsi
una mistica rivelazione
dipingendo i tuoi occhi tra le stelle,
varcandone lo specchio,
libera dalla vita,
svanirai, danzando.
Zorba
venerdì, 18 aprile 2008
Luci che scompaiono
nei chilometri di essenza
dalle mie autostrade
Voltandomi guardo
le retrovie di un passato
che non sa più tornare
Inutile indugiare
tra il concerto
di archi e di viole
che mi rimbombano dentro
Penso (del dolore)
Sfuggo (da un amore)
Sono
nei miei sogni incastonati
di un pentagramma d’Aprile.
lunedì, 31 marzo 2008
Convinzioni cortisoniche
credute certe
che coinvolgono costantemente
che non cambiano mai
D_E_LU_SO
Mi Capisci?
FRU_STRA_ZI_O_NE
Te lo Ripeto
Per tutti i tuoi no
Per quel maledetto secondo posto
Per tutto quello che non hai saputo dare
Per tutto quello che non saprai mai accettare
Per tutte le promesse non mantenute
Per me e Per te
Devo spegnere la luce
Click!
Zorba
giovedì, 06 marzo 2008
Melanconia di note
meste e sibilanti
tra gli alberi
si alzano in cielo
e in mare
Questo azzurro
si fa cupo
negli universi urbani
di colori e di profumi
spenti
tra i ricordi degli anziani
Le sento.
Chitarra in arpeggio
di una sinfonia di Marzo.
Sinfonia per un addio.
Zorba
sabato, 09 febbraio 2008
Caldi i cristalli di ghiaccio
scendono, colorano,
riempiono le steppe
della mia terra
Si cospargono le membra
di ritmiche rapsodie
di tamburi tribali
battenti e messaggeri
dei popoli distanti tra loro.
Sento il tam tam
in lontananza fuochi e feste
che sanno di sagra di paese
Rifugge la notte
secondo dopo secondo
non temere amore
è solo questo febbraio
che balla e danza
e in breve vola via.
Zorba
domenica, 27 gennaio 2008
Dei nostri giorni
ti consegnerò il ricordo
abbandonandomi al torpore
di una notte carceriera.
Un pensiero vorace trapassa
da corpo a corpo
corrodendo la materia.
Esanime si spande
l’ultimo respiro
spegnendo le luci del cielo,
per cancellarne ogni colore.
Zorba
martedì, 08 gennaio 2008
Freddi i giorni,
bui i tempi.
Situazioni ovattate, quasi oniriche
in discesa libera da questi monti
neri e bianchi insieme.
Le corde dei nostri violini
ancora sospesi,
nel soffitto,
vibrano al vento,
le corde spezzate
di melodie oramai finite.
Non ascolto oltre.
Un requiem per Gennaio.
Tace.
N.d.A.: Non - poesia da un non-cuore che sanguina, ancora dolore... il mio, nel non-io.
lunedì, 24 dicembre 2007
Je suis l’arc-en-ciel
Je suis le sourire
Je suis l’embrassade que vous elance
Je suis le soleil qui eclaire ton chemin
Je suis la mer où le tempetes vous emportent
Je suis le cri de la nuit qui vous reveille
Je suis l’air dont tu vives
...
Je suis l’haine et l’amour
Traduzione
Io sono l’arcobaleno
Sono il sorriso
Io sono l’abbraccio che vi stringe
Sono il sole che illumina il tuo camino
Sono il mare dove vi portano tempeste
Sono il grido della notte che vi sveglia
Sono l’aria di cui vivi
…
Io sono l’odio e l’amore
Dicembre 1998 - Compito di Francese
Un caro augurio di felice Natale a tutti quanti... Besos
Zorba
sabato, 15 dicembre 2007
Nel tuo lento incedere
tremo come una candela,
ogni volta che ti avverto
ascolto veramente,
ogni volta che sei intorno
percepisco l’infinito.
Il mio pensiero vibra
come arpa tra le tue dita
perché sei quello che voglio
il mio cuore sanguina
quando vai via
perché sei quello che desidero.
Nulla sa muoversi nel tuo sguardo
niente è immutabile nel tuo tocco,
sei speranza,
sei emozione,
tu sei tutto.
Ogni volta che parli
si dipinge nel cielo
una nuova costellazione.
Zorba
sabato, 01 dicembre 2007
Scandisco il rintocco
del mare di nebbia
che si getta a cascata dalle nostre cime.
Di questo tempo sono solo viaggiatore
col bastone in mano
ne percorro l’altitudine
ESPANDENDOMI
in cerchi concentrici
ascoltando il prânâyâma
di un fiore e la sua fragilità
Essa racconta (sentine il profumo)
che il meglio è questo
… Poter Essere …
Distillo l’essenza
eppur non mi stanca
restar ad ascoltare
un vento che canta
il mio infinito viaggiare.
Zorba
Poesia selezionata per le antologie: dei premi "L.G. Byron 2007" e "Marguerite Yourcenar 2007" del Club degli Autori
sabato, 17 novembre 2007
Astrazione di nero
tra strali di luce
soffusi, tardivi
in essere dormiente
tu
supina attesa
ancora di noi.
Ti scruto in penombra
di luci e di buio circondati
ammaliato
ti vedo
dal mio grandangolo
appeso al soffito
sul filo dei pensieri
Dove vanno i pensieri?
(dove stiamo andando ?)
In te, sempre.
Zorba