martedì, 15 luglio 2008

 

E se smettessi di prendere questi antibiotici?
e se smettessi di mangiare quando sono sazia?
e che mi dici di quelle carote trasparenti pendenti?
e che mi dici di quel kudo eternamente elusivo?
 
La prima parola che mi viene in mente è “Rivelazione”. Esistono quelle notizie che credi di sapere da sempre, ma una volta in cui arrivi a poterle accettare hanno il potere di darti una forza incommensurabile.. o di lasciarti basito. Perché non ci sono mai certezze come quelle che ci guidano da dentro il cuore, e non esistono menzogne tanto grandi da non lasciare spazio alla voce interiore per esplodere nel suo canto al di sopra di tutto questo rumore.
Ci ritroviamo a questo punto, io e te, a vedere come hai varcato quella soglia che faceva tanta paura anche a me qualche anno fa.
 
 
e se smettessi di incolparti di tutto?
e se per una volta io cogliessi l'attimo?
e che mi dici di quando mi fa sentire
bene finalmente perdonarti?
e se ci affliggessimo per tutto in una sola volta?

 
Viviamo in questo tempo un periodo oscuro. Ho della rabbia che non riesco a smaltire, anche se cerco di non prendermela per tutto. Ma la delusione mi ha attanagliato il cuore, e non credo a volte più nemmeno nelle emozioni, quando sembra che tutto ti volti le spalle per rincorrere dei passi che non si sa mai dove possano condurre, mi sento stanco di dover chiedere reciprocità, ma ancora di più perché sbaglio sempre tanto con le persone che alla fine non tollero gli errori altrui.. e la cecità. Quella mi ferisce come delle lame nella carne.
Viviamo a volte in mondi paralleli tanto da non farmi più sentire coinvolto nelle nostre vite, come un osservatore che dall’altro guarda l’orizzonte.
 
grazie India
grazie terrore
grazie disillusione
grazie fragilità
grazie conseguenza
grazie, grazie, silenzio

 
La strada che ti si apre davanti non è semplice, ci saranno quei giorni in cui sentirai crescere l’entusiasmo per sentirti libero di essere, e avrai necessità di doverlo condividere con chi ti sta intorno. Senza vergogna (se non ancora dentro) ,senza paura (se non di un futuro incerto), ma dovrai prepararti al dolore del poter perdere qualcuno di amato, come ho fatto io, perché se anche possiamo rimanere gli stessi a volte un solo aggettivo può cambiarci negli occhi di chi ci guarda. Verranno i giorni della rabbia per non sentirsi tutelati, e quelli dello scontro con le ideologie che fino a ieri ci insegnavano che essere “Diversi” era un male, per poi constatare che alla fine di diverso non c’è niente. Verranno i momenti di sconforto per il tempo che passa e quelli della paura per non essere mai protetti dalla legge. Ma penso che queste cose le sappia anche tu senza che te le debba ripetere. Mi ha stupito sentirti dire che è ben diverso sapere certe cose da averne la certezza .. perché anche io all’inizio ragionavo così.
 
il momento in cui ho mollato è stato il momento
in cui avevo tra le mani più
di quanto riuscissi a gestire
il momento in cui sono saltata giù
è stato il momento in cui ho toccato terra


Sento il vento che mi porta le notizie, sento l’odore del fumo acre che mi dice che vado al rogo, e tra tutte queste cose che bruciano ho bisogno di sapere, “cosa devo salvare?”.
Mi concentro su di noi.
Ma ne può ancora valere la pena?
La cosa più difficile è certamente quello di poter ammettere con sincerità quali sono i sentimenti, perché alla fine non importerà quanto ci lasciamo navigare nelle situazioni senza tener di conto le conseguenze.. o soltanto aspettare e pensare “Cosa Stiamo Facendo?”
Non ci sono vie d’uscita se non quella di affrontare di petto le difficoltà, alzare la mano in una stanza buia per fare la tua domanda.
 
e se smettessi di essere masochista?
e se ricordassi la tua divinità?
e se piangessi sfrontatamente
fino a finire le lacrime?
e se non mettessi sullo stesso piano
la morte e la fine?
 
Sai già che i percorsi di accettazione equivalgono quasi ad essere liberi.
Cerca magari il più possibile di difendere dal mondo là fuori la tua identità e non permettere mai a nessuno di farti sentire sbagliato.
Cerca di essere Felice.
La vita è troppo breve per lasciarti intimorire da sentire i sentimenti.
Non aver paura di ammettere che ami, il resto verrà da sé.
Cerca di essere Felice.
 
DEDICATA A CHI LEGGE.. E, VIVENDO UN SALTO NELLA PROPRIA VITA, SI RIVEDE NELLE MIE PAROLE, E DEDICATO A ME, CHE, DOPO TANTO TEMPO DA QUEL SALTO, MI CHIEDO DOVE SONO ARRIVATO
 
grazie India
grazie terrore
grazie disillusione
grazie nulla
grazie chiarezza
grazie, grazie, silenzio


 Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , luglio 15, 2008 21:56 in: lettere, flussi di coscienza, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
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sabato, 31 maggio 2008

 

 

Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono


Così …

Nessuno è inutile. Credo che questo sia un concetto condivisibile. Non abbiamo mai avuto l'idea, dal primo momento che ci siamo affacciati in questa terra, che le cose non stessero così. E non è davvero possibile poter analizzare il proprio operato semplicemente guardandosi intorno e cercando di valutare cose, o persone diverse da noi, come non è possibile poter esprimere un opinione, giudicandosi in negativo, guardando da una finestra più o meno pulita quello che non ci appartiene. Si può solo aspettare, per poter scegliere la direzione da intraprendere, come me e te, col bastone in mano, e la folla alle nostre spalle.


Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere


Ogni giorno migliaia di primule e fiori vivono al sole scossi dai venti e dalla grandine, un po’ come gli uomini che ondeggiano tra i casi della vita senza capire a volte dove andranno mai a finire, e ti assicuro che è perfettamente inutile impegnare le energie a contrastare ogni illuminazione solo perché abbiamo l’impressione di sentirci inadeguati, e in fallimento. Basta solo fermarsi a pensare e concentrarsi sul respiro perché la via ci appaia più chiara, e alla fine si riesce a dipanare il fumo che la gente ci butta tra gli occhi, e rimane comunque impossibile distinguere la verità della pietra dall’oro solo perché viene ostentata. Ma tu non puoi fermarti, non ancora.


Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore, così,
Solo per far rumore

C’è un momento del giorno, che si chiama risveglio, in cui, concentrandosi sul respiro, si può riuscire ad afferrare il tempo che sgocciola via dalla vita, alla luce dell’alba, in cui, comunque vada a finire, puoi ritenerlo tuo soltanto prima che arrivino quelle famose migliaia di cose da fare che distraggono dall’essenza del caso. Sta proprio lì, nell’alba, nel silenzio, dove puoi sentirti protetta, e quindi forte e invincibile. Perché volevo solo dirti che non posso pensare che tu sia mediocre solo perché ci sono gli altri che non lo sono, non posso credere che tu lo sia perché non avrei altrimenti mai intrecciato la mia anima con la tua in maniera così salda, non sentendomi fiero solo per questo, non prendendoti ogni giorno come un esempio da seguire.. Perché l’incertezza rimane sempre il destino di un leader, e perché abbiamo ancora tanti giorni davanti a noi per realizzare alter cose che ci facciano stare bene senza per forza scappare, perché vedo in ogni cosa che fai un pizzico di eroismo che vuol dire molto agli occhi di tanti


E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole

Quello che conta alla fine è avere il coraggio di andare e cambiare le cose, avere la giusta spinta di sognare ancora e credere che non si possa più sperare  in un futuro o in un cammino che si stende davanti per miglia e miglia

Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole

Hai raggiunto il concetto questa volta?

Hai l’energia per provarci di nuovo e fare un altro salto?

Non devi perdere la tua energia e la tua vita, essa cambia con te e si conforma a quello che vogliamo.. Non scordarlo Mai!



E non
Qualcosa che non c'è

 

ON AIR: ELISA – QUALCOSA CHE NON C’E’.

 

DEDICATA A .

 

Zorba

 

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , maggio 31, 2008 15:25 in: lettere, dedica, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune
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lunedì, 14 aprile 2008

 

You sit there in my shadows
And you call it your relief
Don’t be the one with bad eyes for
The things that I could see
 
Don’t give me that …
 
Questa volta la voglio dedicare alla nostra prima notte.
In quei momenti in cui ci siamo fermati a parlare, aldilà del nostro imbarazzo e delle nostre scelte.
Quella notte eravamo lì, l’uno per l’altra. Noi soltanto.
E le ore non le possiamo ripagare, quelle stesse che ora non possono tornare indietro. Quella notte tra di noi è successa per caso, stare lì a confrontarci, stare lì a dirci, vedere dei film e lasciarci cullare dalle nostre parole.
Esserci è stato bello.
Ed era quello che per prima cosa ti volevo dire.
 
I can’t believe
You’re the one for me
If it was this easy to find you
I should be ready for a fall
 
I should be ready for a fall …
 
In ventotto anni di persone ne ho incontrate tante, ho intersecato miriadi di sentieri al mio, tanti piccoli passaggi, molti sono stati anche i dazi di delusione che ho dovuto pagare, per aver sempre esternato per primo il mio attaccamento, che spesso non è mai stato appagato con la stessa moneta. E poi sei arrivata tu e siamo arrivati al noi, con una naturalezza tale che non ho mai sentito il bisogno di dirti come ti sono affezionato.. e per questo .. “Grazie”, anche se non lo dico mai.
Perché ho imparato ad andarci cauto nei rapporti, perché ho perso la fiducia nelle nuove conoscenze prima di te, perché in quel momento in cui mi hai detto che ero il Tuo Amico ho sentito una miriade di emozioni, perché spero che serate come queste siano all’ordine del giorno tra di noi.
… E nonostante tutto con te mi viene facile sentire di essere pronto per un nuovo salto. Perché so che ci sarai.
E questa era la seconda cosa che volevo dirti.
 
Where will you go after me
Where will you go after I set you free
And I don’t know you from a page in my book
Though I should
 
Though I should …
 
Hai collegato la spina?
Sei pronta ad ascoltare?
Abbiamo ancora un’altra notte davanti?
Perché volevo solo dirti, anche se come terza cosa, che io ci sono.
Hai capito.
Tra di noi, sulla nostra amicizia, su quella lunghezza d’onda che ci culla ogni volta che basta guardarci per capirci …
IO CI SONO.
 
Though I should
Though I should …
 
P.J. Olsson “Ready for a fall”
DEDICATA A
Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 14, 2008 09:03 in: lettere, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
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martedì, 08 aprile 2008

 

 
 
“Sei felice?
Sono felice, sì!
Buon compleanno,
Ora spegnimi …”
 
 
Oggi è il tuo grande giorno.
Quello che si aspetta ogni anno, con un po’ di curiosità e di paura.
Quello per vedere se come per magia, da quella notte prima, di attesa, sia realmente cambiato qualcosa sulla faccia o tra i capelli.
Il tempo per me è sempre stato un vero mistero.. perché ha avuto questo strambo potere di trascorrere velocemente senza che ce ne accorgessimo.. un giorno eravamo di fronte a un caffè nel nostro piccolo bar a parlare di quello che ci viveva accanto, e poi ora ci ritroviamo a vederci a casa, dove io convivo, dove c’è anche la “tua stanza”, con tanti anni alle spalle da quei giorni di sole e di pioggia.
 
 
 
“Sai di acqua di mare, sai di vento
Mentre ridi e dici
Tutto quello che vuoi,
Dimmi chi sei …”
 
 
25 non è un brutto numero.
So che ti può far paura perché a quest’età ci hanno insegnato che da noi è necessario pretendere di più, perché pensiamo che non potremo poi sbagliare e che è venuta l’ora di incamminarci verso il mondo là fuori, quello che esiste intorno e lontano al nostro modo di essere e sentirci ancora adolescenti, perché è dannatamente vero che crescendo niente è di sicuro per sempre e che tutte quelle nicchie che prima potevano sembrarci indispensabili possono non esserlo più … perché bisogna capire che cambiare è nella natura delle cose, e che il tempo passa, scorre, scompare e sconquassa senza il nostro permesso.
 
“Sai perché
 Parlo sempre di te
Con i miei amici, i miei amici, i miei amici …
Sai perché quando parlo con te
Spero che sia sincero, che si avveri
Ogni più profondo desiderio”
 
Ma c’è di vero che il tuo compleanno rimane sempre una data importante, e ancora di più che ci sono cose nella nostra vita che rimangono oltre ai ricordi e che non esiste età in cui non si può sbagliare ma soltanto la leggerezza di svegliarsi una mattina per sentirsi realizzati e accontentati.
E sai che ti dico ancora?
Che sono più che convinto che le cose tra di noi possono cambiare e cambiare di continuo ma che comunque questo non potrà mai inficiare il nostro rapporto, quello che sentiamo e il fatto che siamo solo anime gemelle anno dopo anno.
Hai ancora paura?
Mi credi sul serio?
Avanti sorridi, come soltanto tu sai fare, a noi, agli amici, alla vita … e a tutte quelle cose belle che ci saranno per noi dietro l’angolo … Ah dimenticavo … Auguri!
 
“Amo te e
Volevo dirtelo
Per il tuo compleanno”
IRENE GRANDI – BUON COMPLEANNO
 
DEDICATO A MIRNA
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 08, 2008 08:44 in: lettere, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
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martedì, 25 marzo 2008

 

“Ti ricordi i giorni
Chiari dell’estate
Quando parlavamo
Tra le passeggiate …”
 
2001: Avrei voluto vedere “le Fate Ignoranti” al cinema. Mi ritrovavo nel pieno del coming out, e volevo capire da che parte dovevo andare. Mi era stato detto che era un bel film, e che vederlo con una persona che poteva piacere dava quel tocco in più a tutta la storia che difficilmente avrei potuto sentire altrimenti. Ma per una cosa o per l’altra non ci andai mai. Recuperai quel film qualche tempo dopo, da solo, di fronte al mio televisore. Ma dentro avevo comunque il rimpianto perché sapevo che non era la stessa cosa. In quel periodo avevo conosciuto tanta gente, e mi ricordo soprattutto di lui, di quel ragazzo trentenne, buddista, trentino, col quale ci eravamo ritrovati subito in chat. Passavamo ore intere a parlare, al telefono, a confrontarci, e ad immaginare una storia tra noi se lo spazio non ci avesse diviso con così tanta ferocia. Lui aveva visto il film, lui ascoltava la canzone continuamente, come sottofondo, mentre parlavamo, mentre lui si sfogava per aver perso il suo amore e io invece avevo fame di averne.
Chissà che fine ha fatto adesso. Mi chiedo se ha finalmente ha incontrato la felicità, se ora sta bene con un compagno vero.
Non saprei davvero dire se le cose sarebbero andate diversamente se avessimo mai avuto, io e lui, una vera chance.
 
“Stammi più vicino
Ora che ho paura
Perché in questa fretta
Tutti si consuma …
… mai, non ti vorrei veder
cambiare mai …”
 
2004: Quando la macchina percorse in uscita la via di casa un groppo si fermò nella mia gola. Partivo, andavo a stare lontano. Avevo trovato il mio primo incarico, e uscivo di casa.
Era qualcosa che avevo sognato da sempre, ma la mia vita allora, un tantino complicata, mi aveva aggredito come un lupo verso la sua preda.
Cambiare.
Era tutto lì.
Vedevo la strada che mi rincorreva inesorabilmente mentre la macchina correva avanti, e tutto sembrava così piccolo ed evanescente che quasi non si riusciva nemmeno a toccare con le dita. Iniziavo una nuova vita e lui sarebbe arrivato, poco dopo di me, nella stessa casa.
Ero felice di tutto, ma mi faceva sempre paura … sapere che correvo il rischio di non poter tornare indietro.
Da quel momento era diventato il mio compagno.
 
“ Perché siamo Due
Destini
Che si uniscono
Stretti in un istante solo
Che segnano un percorso profondissimo
Dentro di loro …”
 
 
2005: Eravamo lì, su quel letto. Sfiancati dalla ferocia della nostra ultima passione. Fu lui a piangere per primo. “Non ti voglio lasciare qui ..” diceva, mentre cercava di abbracciarmi.
Io non sapevo come sentirmi.
Di lì a pochi giorni la nostra vita si sarebbe separata da 200 km di lontananza e nessuna occasione di incontro a metà strada.
Sarei voluto scappare con lui, ma non potevo ancora tornare indietro.
Sarebbe stata una scelta stupida, poco sensata, anche se la dettava l’amore.
Mi lasciavo abbracciare senza riuscire a sciogliere il nodo del mio petto, che ostruiva ogni parola, ogni lacrima, ogni dolore.
Tutto rimaneva dentro di me.
Le sue valigie vicino alla porta.
Io che stavo lì, sospeso, per tutta la settimana a venire e le altre dopo, disperato, da solo.
 
“Superando quegli ostacoli
Se la vita ci confonde
Solo per cercare di essere migliori
Per guardare ancora fuori …”
 
2008: Le mie dita rincorrono questa tastiera. Sono molto le cose da dire a questo punto. Sono passati sette giorni da quando abbiamo deciso di vivere ancora assieme, di riprovare ad essere una famiglia. Vera.
Alla faccia di chi dice che non potremo esserlo.
La notte ti guardo dormire, e mi sento tranquillo, il tempo non cambia e va tutto bene.
Ho riprovato anche stavolta quel mix di emozioni a lasciare la casa dei miei, con tutti i piccoli drammi che in quel mio gesto ho provocato.
Anche una settimana fa ero conscio che non sarei potuto più tornare indietro. Ma ero pronto a farlo.
Ne avevamo parlato, e dopo sette anni di storia non potevamo fare altrimenti.
Ci sono quei momenti in cui vorrei stare da solo, ma ci sono anche altrettanti compensativi, dove la mia anima esige la tua.
Finalmente abbiamo finito di sistemare le scatole.
Il tempo scorre nelle nostre mani, tra i nostri divani, la nostra stanza, i nostri corpi …
Il tempo non ci ha cambiato da allora.
Va tutto bene.
 
Letto
“Per non sentirci soli,
per non sentirci soli …
Per non sentirci soli …”
Tiromancino – “Due destini”
Zorba
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 25, 2008 14:10 in: diario, lettere, flussi di coscienza, racconto, vita privata, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune
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domenica, 09 marzo 2008

Colpisci la mia finestra, bussa alla mia porta
Voglio far si che tu ti senta incantevole
So che tendo verso l'insicurezza
Ma ormai non ha più importanza

Non sono sempre arcobaleni e farfalle
E' l'aver raggiunto un compromesso che ci fa muovere
il mio cuore è completo e la mia porta sempre aperta
Puoi venire ogni volta che vuoi

Mi ritrovo a battere le dita contro la tastiera, mi ritrovo a cercare di scrivere qualcosa, per poter parlare di te. A volte risulta a tutti dannatamente difficile poter dire, raccontare, vivere le cose importanti, sapersi afferrare, comprendersi, avere il coraggio di cambiare e urlare di averlo fatto.. ed esserci sempre.. in ognuna di queste fasi ...

Noi attraversiamo delle fasi, a volte siamo stanchi, altre volte non ce la facciamo ad ascoltare, ma quando gridiamo "aiuto" le persone vere accorrono sempre. Sembriamo come un elastico che si tende e si rilassa, unendoci, allontanandoci, ma senza spezzarsi mai.

Lo sai bene quanto io possa essere distratto, quante ore possono trascorrere per risponderti, quanti giorni possono scivolarci addosso senza sentirci o vederci, ma a volte basta una birra seduti al bar il venerdì notte o le fiumane di parole in auto ascoltando della buona musica, girovagando senza meta, fumando, ridendo.. e stando insieme.

Perchè io non sarò costante come vorresti, ma mi ricordo ogni cosa, so che il nostro rapporto va sempre oltre ogni limite, so che siamo legati, che tra breve faremo il nostro decimo anniversario dell'amicizia e che comunque tu sei la mia più cara Amica e su questo non ci piove.

So dove ti nascondi
Sola nella tua auto
Comprendo tutte quelle cose che ti fanno essere ciò che sei
So che un addio non significa nulla di fatto
Torna indietro e mi implora di raccoglierla ogni volta che cade

Se mi chiedi cosa ne penso, come hai fatto ieri, rischierei di non essere sincero, ma ti volevo dire che in qualsiasi modo tra te e lui vada a finire ricorda di non perder mai di vista quello che desideri.. L'amore si trasforma, si nasconde, si maschera in forme stranissime, ma ben presto saprai renderti conto se l'attaccamento che provi per lui sia soltanto una'altra delle sue innumerevoli forme, o se invece, correrai il rischio di perdere tutto.

Ma so per certo che in un modo o nell'altro te la caverai.. a volte basta aspettare, senza pensarci su.. ognuno deve fare un percorso ben preciso per arrivarci, tutto da solo, per essere pronto a sentirsi dire un giorno "Ti amo", sconvolgendosi dentro a quell'unica emozione che le parole riescono a creare, perchè incarnano le stesse che hai sulla punta della lingua...

Sarei disposto a trascorrere ogni giorno
dietro il tuo angolo sotto lo scorrere della pioggia
cercando quella ragazza dal sorriso spezzato
chiederle se le andrebbe di restare un po'
e lei sarà amata,
sarà amata...

Maroon Five - "she Will be loved"

E ti voglio bene! Non dimenticarlo mai...

Zorba

Dedicato a Mirna

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 09, 2008 21:31 in: lettere, dedica, appunti di vita gaya
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giovedì, 28 febbraio 2008

 

Ne parlerò soltanto una volta. Una soltanto.

Qualche giorno fa, quando ho saputo la notizia, sono rimasto inebetito.. e impotente. Non è facile portare il peso, tanto più che nè tu, nè nessuno a casa, ne sa nulla.

Se non fosse stato per la tua maturità
niente di tutto questo sarebbe successo
Se tu non fossi stato così
saggio per gli anni che hai
io non sarei stato in grado di controllarmi
Se non fosse stato per la mia attenzione
tu non avresti avuto successo e
Se non fosse stato per me tu
non saresti così importante

E io ho reagito col silenzio. E non so se è la cosa giusta da fare in questi casi, come non so se lo era quando lo facevo gli anni scorsi per coprirti le spalle, quando ero piccolo e mi sentivo parte di un gioco nel farlo, mentre tu ti lavavi le mani con le mie lacrime da punizione. Ho passato quegli anni a far di tutto per venirti incontro e seguirti, mentre forse a te serviva per stare bene con te stessa e coi nostri genitori figurare migliore di me, dilatando il divario per essere irragiungibile.

Nessuno poteva sapere la verità delle telefonate, nessuno poteva sentirti andare in bagno e rimettere mentre eri presa dal sentirti grassa ... solo io, che a 15 anni ero troppo giovane per poter fare qualcosa di giusto, solo ora capisco che erano le fasi in cui tu sapevi di essere troppo inadeguata per andare avanti.

Ma non ha senso pensarlo adesso... Io sono andato avanti lo stesso.

Oh potrebbe essere una grande confusione
Ma non sembra che ti interessi molto
Oh non andare a raccontarlo a tutti
Trascurando questo presunto crimine

Vuoi sapere qual'è stato il nostro dannato punto di rottura? Forse quella volta che asserivi che ti hanno tenuta troppo sotto controllo mentre invece chi deviava ero io, forse quell'altra volta che mi raccontavi di un ragazzo di tua conoscenza "che faceva il gay solo per dar dispiacere ai suoi genitori" e che poi è guarito, forse perchè in  tutte le tue incoerenze l'unico odiato da Dio e dal clero ero io per quello che ero, perchè i tuoi confessori così ti avevano detto, mentre continuavi a credere di essere pura. Chissà se uno di questi confessori è lo stesso che qualche anno fa ha scopato con me dicendomi quanto fossi perfetto, magari era lo stesso che mi desiderava sfregando il suo corpo con il mio, e prima di ricominciare mi raccontava di come quello del prete fosse per tanti un lavoro e che relazioni come la nostra tra le loro mura era una normalità, e che aveva assistito a tante cerimonie di matrimonio tra loro. Ma non rivelerò mai il suo nome, per il rispetto che porto nei confronti di quell'amore fugace che ci siamo donati nella sua macchina, potrai dormire tranquilla mentre custodisco un altro peccato.

Quale parte della nostra storia è stata inventata di nuovo e spazzata via
sotto il tappeto?
Quale parte della tua memoria è selettiva
e tende a dimenticare?
Cosa di questa distanza sembra così ovvio?

E se davvero sono così insensibile come voglio far apparire perchè mi aspetta un'altra notte insonne a pensare a quanto puoi averla combinata grossa stavolta e a quello che potresti perdere se le cose si metteranno male? Perchè è così dannattamente difficile per me riuscire a separarmi da tutto questo?

Il Sangue purtroppo non te lo puoi scegliere alla nascita.. e pur non piacendoci rimane tale. La verità è che sono ancora preoccupato per te e per quello che può succedere dentro casa nostra quando la notizia potrà arrivare e non sarà più possibile occurtarla, come io ho fatto finora.

Ma tu .. dormi tranquilla per questa notte, dormiranno tranquilli anche a casa, spero solo che imparerai a goderti il momento di calma, magari per questa notte soltanto, perchè le brutte notizie potrebbero già da domani bussare alla tua porta.

Andremo avanti con gli anni
E nessuno eccetto noi due saprà mai
E io ho onorato la tua richiesta di silenzio
E te ne sei lavato le mani

Alanis Morisette "Hands Clean"

 

Ritratto Traverso




Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , febbraio 28, 2008 21:41 in: lettere, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
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martedì, 05 febbraio 2008

Estate 1999.

Io e te seduti a parlare in Spiaggia, al Poetto, confrontandoci di mille cose senza senso ma ugualmente importanti. E questa canzone va in onda nel chiosco vicino a noi. Entrambi esclamiamo "quanto Mi piace!" E da quel giorno diventa la nostra canzone.

In questi giorni ti ho pensato parecchio, a come ci incontriamo poco, eppure a come nei momenti per me importanti c'è sempre stata la tua presenza; a come i mesi passano, diventando anni, e noi magari, vedendoci di rado, ci sentiamo ogni volta come se ci fossimo incrociati il giorno prima.

Quello che penso è a quanto tu sia speciale, con la tua voglia di vivere, con la tua purezza, che ammalia e coinvolge tutti quanti si ritrovano intorno a te, a quanto tu riesca in tutto questo nonostante tutte le avversità che la vita ti abbia dato, a come le hai superate per essere sempre così... senza maschere.

Perchè riesci ad andare oltre e a vedere il buono in tutte le persone, in tutte le cose, anche negative. E a volte ti invidio per questo.

Ricordo come tu senza colpo ferire abbia accettato il mio coming out, a come, qualche anno fa, quando le cose non andavano bene con lui, mi sei stata vicino facendomi riflettere, a come, con la tua solita innocenza, parlandomi della tua religione mi scrivesti un sms:

" *Nam-myoho-renge-kyo* Recita fin quando non senti Gioia! TVB"  ...

Ma ora ti dico: Che bisogno ho di fare daimoku quando ho già la fortuna di avere un'amica come te??

Tutto questo solo per dirti che non dimenticherò mai nulla.. e che mi sento onorato di aver accostato il mio sentiero al tuo!

Ti voglio bene Gabri.

 

" ... And it gets me down,
yes it gets me down
Everybody's got it right but me somehow
And it gets me down,
spins my head around ... "

Marie Frank "Symptom of my time"

Zorba



Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , febbraio 05, 2008 12:15 in: lettere, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
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martedì, 29 gennaio 2008
È da tempo che avevo in mente una dedica per te.
Volevo parlarti dell’energia, che a volte prorompente ci trascina via condizionando il nostro percorso, le nostre scelte e il nostro divenire.
Potremo ogni giorno sentirci una persona diversa, potremo ogni giorno vestirci differentemente caratterizzando noi e l’ambiente che abbiamo intorno, di volta in volta, coi colori che ci rispecchiano l’anima.
E nel mezzo di quell’arcobaleno caotico potremo confonderci, nasconderci, impedire a tutti gli altri di leggerci dentro.
Mi è salita in testa questa canzone, col tuo viso, mentre ridi, mentre parli, mentre fumi, mentre cerchiamo una dimensione diversa per fuoriuscire da quella realtà che ci spaventa, ma soprattutto ci svilisce.
Rosso, Giallo, Verde, Viola… tutto ruota intorno a noi in maniera sconnessa, consentendoci di afferrare, abbracciare, sentire, lasciare tutto e niente, atterrando e scivolando nella superficie delle cose per trovare la chiave di ingresso delle scelte … o nella vita.
E mentre veniamo centrifugati cerchiamo di non perdere di vista le cose semplici, davvero importanti, come quella sera in cui è nata quella simpatia, sfociata in sintonia, di fronte allo stress di un formulario e del poco tempo disponibile, di fronte a un caffè prima di una lezione per il master, in cui le parole e le confidenze mi hanno toccato dentro, di fronte a una giornata, come quella di sabato, in cui sono stato bene e il mio animo ha deciso di calmarsi… in tua compagnia.
Di fronte a una conoscenza, avvenuta da poco, che mi ha dato la certezza di poterti scegliere come testimone.
Con te rido come non ho più fatto, con te sto bene e tranquillo, con te avverto la fantasia emergere dal mio vulcano mentale, mentre il cuore batte a grancassa dando il ritmo delle cose e dei pensieri.
Con te mi sento amico, come con poche persone ormai mi è possibile.
Io e te, in questo ballo di luci.
Volevo dirti solo grazie, per questo investimento su di noi.
E che ti voglio bene, anche se mi è difficile dirlo.
La vita è breve, lo sanno tutti, e son contento comunque .. per questi incontri che toccano e mi accompagnano giorno dopo giorno.
 
Perché questa vita è troppo corta per viverla soltanto per te

E quando ti senti così impotente che cosa fai

Quindi dì quello che vuoi

Dì quello che vuoi
Nelly Furtado “Powerless”
 
 

 Dedicata a Cì

 

Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , gennaio 29, 2008 18:36 in: diario, lettere, flussi di coscienza, vita privata, dedica
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