Alla fine ho deciso di spostarmi con i miei contenuti.. Che dire??
Benvenuti a tutti!"
Ho iniziato con queste parole esattamente un anno fa... certo che ne sono cambiate di cose da allora... è passato un anno da che sono arrivato qui, e la mia vita è cambiata da allora, meglio, peggio, non so... l'importante per me è sempre stato cambiare alla fine. Per questo ho scelto questo pezzo, un film che mi rappresenta e che è uno dei miei preferiti... la dedico a voi, a tutti i naviganti che sono approdati almeno una volta qua.. nel Mondo di Zorba.
La storia mi ha sempre coinvolto personalmente.. e non c'è stato momento per me in cui non mi sia sentito nuovamente come Ariel ... Perchè forse non esaurisco mai le energie per cercare il nuovo, per amare, andare incontro alla diversità... perchè forse io sono così.. e continuerò a camminare lottare verso quel sentiero che ho voluto tracciare...
Tra qualche giorno anche io partirò... ma per qualche giorno soltanto, prometto poi di ritornare qua!!
Auguri Mondo di Zorba... nella speranza di poter fare con tutti voi tanto altro cammino insieme.. e buone ferie!!!
Faremo tutto, tutto da soli
non abbiamo bisogno di nulla e di nessuno
Se mi stendessi qui, se solo mi stendessi qui
ti stenderesti con me e dimenticheresti il mondo?
L’emozione è in movimento.
Lo sento nell’acqua, è stato scritto nell’aria, si respira intorno a me. Energia e rivoluzione, che ci salta intorno portandoci lontano nel mare. Non la sentite anche voi?
Alzo gli occhi al cielo mentre il vento mi viene incontro, facendomi stendere d’istinto le mani di fronte a tutto questo blu che mai avevo visto prima. Perché è così che deve essere.
Energia.
Persone nuove.
Entusiasmo.
Dobbiamo continuare.
Non so bene come dire quello che provo
quelle tre parole vengono dette troppo spesso
non sono abbastanza
dimentica quello che ci è stato detto
prima che diventiamo troppo vecchi
mostrami un giardino dove esplode la vita
A volte basta poco per far scattare una scintilla dentro di noi. Basta poco per sentire internamente quel battito accelerato che ci porta lontano, facendo fuoriuscire a raffica i pensieri, le idee.. e le azioni. E non sono più importanti i dispiaceri o le lacrime versate, quando l’impegno produce un risultato non immaginabile. Tiriamo fuori le valutazioni del caso per capire ancora inebetiti che tutto alla fine aveva un senso, e che non c’è nessuno al mondo che possa in alcun modo rovinare quello che volevamo realizzare.. neanche dopo averlo fatto.
sprechiamo del tempo inseguendo le macchine
che stanno nelle nostre teste
ho bisogno della tua grazia
per ricordarmi di trovare la mia
Vorrei ricordare un brindisi. Quello contro tutte le avversità e le difficoltà che ci sono state sbattute contro, quello contro chi sorridiamo per avercela fatta comunque dando seguito ai nostri intenti. La cena è stata oltre ogni limite, e ci sarà dentro qualche piccolo segreto su cui riderci su, ma quelle che importano rimarranno sempre le idee e le sensazioni scambiate fino all’alba, tra il vino, le risa e le sigarette tra le portate. Perché in quel momento ho davvero capito che non era possibile per me fermarmi o nascondermi ancora, ma ho trovato invero negli occhi della gente l’energia per combattere e continuare a credere che esistono i diritti e che vale la pena impegnarsi e anche incrociare le carte di spada e di cappa rivestite, abbracciando le svariolature di ogni colore dell’arcobaleno che brillava tra le tazze e i piatti. Esiste una bandiera che ci sovrasta tutti, e a cui tutti possiamo mantenere giuramento, per cui è importante non arrestarsi, continuare, uniti, per avere uno scopo.
tutto quello che sono
tutto quello che sono sempre stato
è qui nei tuoi occhi perfetti,
che sono tutto quello che posso vedere
non so dove
sono confuso anche sul come
so solo che queste cose
non cambieranno mai per tutti noi
Spontaneamente mi viene da ringraziare, persone vecchie e nuove, un gruppo di persone che quasi per caso mi hanno aiutato a rendere possibile tutto questo, tra stupore, cordialità e confronto. Perché sono ancora elettrico all’idea di aver parlato, ma ancora di più a voler dare e fare sempre di più per raggiungere i miei obiettivi.
Sono emozionato ma anche elettrizzato, perché non c’è vittoria vicina, ma sento soltanto la necessità di credere di esserci stato.
Ora mi preparo, per un altro volo.
se mi stendessi qui, se solo mi stendessi qui
ti stenderesti con me e dimenticheresti il mondo?
ON AIR: SNOW PATROL - "CHASING CARS"
Dedicato a tutti quelli che ho incontrato, vecchi e nuovi, che con me hanno condiviso la voglia di fare.
Knock you down
Make you bleed
Make you cry
And make you think
I´ll die here soon if I don´t leave
If I don´t leave if I don´t leave
Da tanto tempo mi ritrovo qui.
Do uno sguardo all’orologio, seduto e paziente con qualcosa in mano, e attendo.
Arriverà oggi quel giorno?
Ho visto le stagioni passare, in questa panchina immaginaria, il sole dell’estate, la pioggia dell’autunno, la neve dell’inverno e i petali della primavera, mi hanno ricoperto di settimana in settimana.
E io sono sempre restato qui, ad aspettare, col vento e con l’afa, nulla avrebbe mai potuto distogliermi dall’obiettivo, di essere qui per te.
This patch of sky and native ground
Take turns to push and pull you down
Forget trying to live and be happy
I´ll take safe and terror free
Semplicemente stare ad aspettare.
Aspettare il momento giusto in cui quello che mi potresti dire mi avrebbe scaldato il cuore, mi avrebbe convinto che quest’attesa è inutile e improduttiva.
Ti ho visto sanguinare, piangere, sorridere.. e io sono sempre stato qui ad attendere la tua riconoscenza, il poter sentir dire di essere speciale, solo per averlo fatto.
Ma sai come succede, che a volte bisogna imparare a non essere un’egoista, ma a stare qui e non chiedere un grazie in cambio.
Hit the floor
Shut off the lights
As the bullets fly
Terror rules the dark night
Dogs hang from the trees
Il tempo trascorre ancora e io non mollo la mia postazione, attendo il contentino che non so nemmeno io per quale motivo lo faccia, ci sono persone a volte così stolte che non meritano l’attenzione perché sanno darti sempre per scontato, che tanto male che vada sarai sempre presente a raccogliere i pezzi perché questo è il ruolo che occupi nella loro vita perché non sei in grado di averne una tua. Perché non ci sono classifiche di importanza ma sai che non potrai mai valicare quel muro delle persone che nonostante tutto saranno sempre perfette, ideali che non sfuggono al cuore della gente che aspetta.
Puoi partire e ritornare per miglia e miglia che tanto io avrei sempre dovuto aspettare.. qui … e aspettare.
Apples are filled with razor blades
But fools and innocents believe
That love and faith and truth and beauty
Can make a garden of this human factory
Eppure stavolta ho raggiunto la mia illuminazione, sai?
So che non posso stare qui oltre, perché non posso lasciare scorrere davanti agli occhi la mia vita e diverse persone che mi tendono la mano, dove magari un rapporto può apparire diverso, dove molte parole non dette potranno essere sufficienti per far capire di non essere apprezzato e di non perdere il tuo tempo. Perché non è giusto stare ad aspettare per avere indietro il proprio conto, ho già pagato la fattura e non posso spendere altro denaro.
Bad girls run fast
Leave home alone
No trace or clue of where they´ve gone
Sometimes these girls are never found
Never found never found
Per tutti quelli che vorrebbero avere un rapporto alla pari,
per tutti quelli che piangono per un po’ di riconoscenza,
per tutte quelle cose che non potrò mai essere ai tuoi occhi,
per tutti quelli che a volte non vedono che le persone importanti gli stanno accanto senza fiatare,
per tutti quelli che un giorno capiranno che tendere la mano non è mai sbagliato,
Io adesso mi alzo e me ne vado, senza un biglietto, e parto lontano, potrei non tornare, potrei non tornare più ad aspettare una parola o un gesto per fare da bravo .. senza restare a guardare, di nascosto, la faccia stupita del tuo viso che al ritorno dal tuo ultimo viaggio non mi vedrà … più sostare.
I´m 3000 miles away
I´m 3000 miles away
I´m 3000 miles away
I´m 3000 miles away
I´m 3000 miles away
I´m 3000 miles away
Dopo che una dolcezza simile (Il bellissimo PACIUGO) mi ha onorato con la sua prestanza e presenza nominandomi a questa catena.. posso forse sottrarmi e magari deludere le sue aspettative? No, è ovvio!!! Andiamo con le regole:
1.Indicare il blog che ti ha nominato
2. Elencare tre (o più) precauzioni che state prendendo per superare i prossimi cinque anni.
3. Scrivere il numero esatto di giorni che mancano alla fine.
4. Indicare almeno altri cinque (fortunati) blog.
Le mie 3 precauzioni??? Oddio, non ci ho mai pensato… e chi lo farebbe con un taglio degli occhi simile???:
beh, ci provo:
1° Precauzione: Frequentare sempre persone più grandi di me, magari facendogli pesare la differenza d’età perché così qualsiasi cosa accada a livello di invecchiamento o di fortuiti casi … beh, mi consolo dicendo: A me non può ancora succedere!!!! ( a tutti i miei amici che mi leggeranno e si ritroveranno nelle mie parole, fate attenzione! Non sono io a scrivere, mi obbligano a farlo … Credetemi!!!!!!!)
2° Precauzione: Evito ogni pericolo, soprattutto quelli che mi facciano strizzare gli occhi creando penose zampe di gallina!! Zorba è quindi una persona prudente …
3° Precauzione: Molto esercizio fisico, ovviamente in allenamento tra le lenzuola ( ma anche sulla lavatrice, nel divano, nella doccia, nel pavimento, sul tavolo, sulla cuccia di Fagiolina … Ovunque!!!!) .. evito così fratture, strappi, colpi della strega e nel contempo brucio quantità di calorie!!
Il numero esatto alla fine di che? Io non finisco mai, mi rigenero sempre (proprio come un Visitors!!!)
I cinque fortunati che dovranno darmi seguito sono:
Got no time
Got no mind
For the line
In my life
No time to think
Time for sleep now
Time to sink way into the blue, dear
Non è possibile fermarsi. È un po’ come ritrovarsi in un’auto senza aver possibilità di scendere ma solo continuare ad andare, guardare, farsi affascinare dai paesaggi della Terra, infiniti.
Vedi il sole e c’è la pioggia, la luna e le nuvole. Nulla può far crollare il viaggio dai suoi schemi,niente può modificarne l’essenza.
L’avventura rimane sempre quella.
Nulla la può far scomparire.
E la mia mente questa notte continua ad andare, rincorrendo il pensiero, la speranza, il dolore …
So watch your time
Time descends
Let it spill quietly
From your hands
Oh, and the time is at hand
When all things under the sky
Go free of time
Time is passing you by
Got no time
And I am drifting
Yes, I am drifting
Il tempo mi ha sempre affascinato.
Ho delle evidenti difficoltà a descriverlo, posso solo guardalo passare, fermarmi ad ascoltare il suo canto prima che fugga via trascinato dal vento.
Eppure quello trascorso sembra sempre invadere con forza, a volte ottenebrando la mente.
Con fatica si risale la china e trasporta fatti e storie che non sono mai sicuro fino a che punto possano essere vere. Perché la memoria non recepisce mai il totale delle cose che accadono, ma il tempo riempie questi buchi di parole, sguardi, gesti che vogliamo interpretare come reali.
Ma fino a che punto esiste una sola verità?
Remember when you were only a child
Remember when you were only a child
Remember when you were only a child
Start to see with your blue mind
Start to see with your blue mind
Don't be afraid of what you find
No, don't be afraid of what you find
Eppure la vita ci insegna che conta il solo adesso, a fare tutto quello che il nostro cuore e la nostra ragione ritengono giusto, emozionante e sensato. Perché il ricordo non ci fa andare avanti, ma il futuro non è presente e si evolve con ogni passo, cambiando ogni prospettiva.
Domani potrebbe non essere, basterebbe poco perché un gioco di chiaroscuri possa ingoiare per sempre le nostre speranze e le nostre realizzazioni che si proiettano nel futuro.
La gente dovrebbe imparare come ritornare bambini, come se il cielo mai potesse cadergli addosso, e sorridere di tante piccole cose che come seta si dipanano all’orizzonte.
Semplicemente respirare.
Con calma.
Assimilare l’odore fresco del mattino.
Cause I am drifting
Yes, I am drifting
Slowly, slowly I am drifting
Slowly, slowly I am drifting
Yes, slowly, slowly I am drifting
Il vento dell’alba mi sferza il viso, inalo a fondo il profumo del mare e della spiaggia mentre si sveglia per il saluto del sole.
Corro forse tra le onde, o magari mi siedo per lasciarmene accarezzare.
Ed eccomi qua, dopo la nomination di Disperso81 e quella di ZioHouse, a partecipare a questa catena … Devo dire che sono piuttosto emozionato.. d'altronde è la mia prima nomination.. spero solo di essere all’altezza, come si deve fare in queste occasioni:
Pronti?
Caldi?
Iniziamo dalle regole:
- indicare il link di chi vi ha coinvolti
- inserire il regolamento del gioco sul blog
- citare sei cose che vi piace fare
- coinvolgere altre sei persone
- comunicare l'invito sul loro blog
6 cose che mi piace fare … la domanda è più complicata di quanto immaginiate …
1)TOCCARE: Una cosa che faccio costantemente, ove mi è possibile, è quella di toccare le pareti dei monumenti delle città in cui sono in visita. Perché sentire nelle mie mani il calore, la ruvidezza o il tempo in quelle pareti riesce a darmi la dimensione delle cose, e del fatto che io le veda, che mi trovi lì. Ed è una cosa fantastica, vi giuro!!
2)STRINGERE: Quando sono in spiaggia a volte trascorro il tempo a prendere manciate di sabbia per lasciarla poi cadere tra le dita. E’ una cosa che mi rilassa, mi fa distendere tranquillo la mia anima in sintonia con il mare. Mi dà pace.
3)ASCOLTARE: Una cosa che faccio spesso la notte è quella di ascoltare il suo respiro mentre dorme. Non solo guardarlo dormire, ma ascoltarlo. Avverto di essere con lui, che va tutto bene. Mi sento a casa.
4)ASPETTARE: Sì, proprio aspettare il week end. Per me è quasi un rito. Quando mi metto in viaggio il venerdì, per rientrare a casa, penso sempre e aspetto il week end che si promana davanti. Metto su della musica, respiro a fondo e guido verso casa, mentre il mio cuore si riempie di aspettative. E’ uno dei momenti più belli della settimana.
5)ABBRACCIARE: Sentire il contatto di una stretta con un altro.. che sia amico/a o il mio lui. Entro fisicamente in contatto con l’altra persona, e ne avverto l’anima. Impagabile.
6)LEGGERE: Trascorrere il tempo leggendo libri, facendo vagare la mia mente verso nuove strade, nuove città.. altre storie.. per quanto magari immaginarie. La mia mente si apre e io entro dentro la storia. Peccato che quasi mai possa farlo a causa del poco tempo …
Potrei continuare a lungo.. ma mi devo fermare qua!! E ora le mie nomination:
Invito in via ufficiale a proseguire la catena:
Mirna83: Sono proprio curioso di sapere che ti piace fare …
VanityHair: solo perché hai di recente scritto che non ami scrivere nel blog cose personali.. e hai suscitato realmente la mia fantasia e la mia curiosità.. colgo subito l’occasione per saperne un po’ di più di te.. ;)))
Serenestorm: Di cose ne racconti sempre tante.. ma mi piacerebbe sapere cosa ti piace fare.. per riuscire ad afferrarti un po’ di più .. (magari anche con un abbraccio!!!) ;))
ColTempoSai:un altro blogger che conosco da praticamente poco e di cui vorrei saperne di più … Allora … Cosa ti piace fare?
Tesslu: la piccola stella del nord … sono sicuro che ci scriverai su una delle tue solite stupende pagine …
AcquaFortis: Non so se gradisci le catene … ma sei sicuramente una delle persone in rete con cui mi sento più in sintonia. Invito anche te!!
2001: Avrei voluto vedere “le Fate Ignoranti” al cinema. Mi ritrovavo nel pieno del coming out, e volevo capire da che parte dovevo andare. Mi era stato detto che era un bel film, e che vederlo con una persona che poteva piacere dava quel tocco in più a tutta la storia che difficilmente avrei potuto sentire altrimenti. Ma per una cosa o per l’altra non ci andai mai. Recuperai quel film qualche tempo dopo, da solo, di fronte al mio televisore. Ma dentro avevo comunque il rimpianto perché sapevo che non era la stessa cosa. In quel periodo avevo conosciuto tanta gente, e mi ricordo soprattutto di lui, di quel ragazzo trentenne, buddista, trentino, col quale ci eravamo ritrovati subito in chat. Passavamo ore intere a parlare, al telefono, a confrontarci, e ad immaginare una storia tra noi se lo spazio non ci avesse diviso con così tanta ferocia. Lui aveva visto il film, lui ascoltava la canzone continuamente, come sottofondo, mentre parlavamo, mentre lui si sfogava per aver perso il suo amore e io invece avevo fame di averne.
Chissà che fine ha fatto adesso. Mi chiedo se ha finalmente ha incontrato la felicità, se ora sta bene con un compagno vero.
Non saprei davvero dire se le cose sarebbero andate diversamente se avessimo mai avuto, io e lui, una vera chance.
“Stammi più vicino
Ora che ho paura
Perché in questa fretta
Tutti si consuma …
… mai, non ti vorrei veder
cambiare mai …”
2004: Quando la macchina percorse in uscita la via di casa un groppo si fermò nella mia gola. Partivo, andavo a stare lontano. Avevo trovato il mio primo incarico, e uscivo di casa.
Era qualcosa che avevo sognato da sempre, ma la mia vita allora, un tantino complicata, mi aveva aggredito come un lupo verso la sua preda.
Cambiare.
Era tutto lì.
Vedevo la strada che mi rincorreva inesorabilmente mentre la macchina correva avanti, e tutto sembrava così piccolo ed evanescente che quasi non si riusciva nemmeno a toccare con le dita. Iniziavo una nuova vita e lui sarebbe arrivato, poco dopo di me, nella stessa casa.
Ero felice di tutto, ma mi faceva sempre paura … sapere che correvo il rischio di non poter tornare indietro.
Da quel momento era diventato il mio compagno.
“ Perché siamo Due
Destini
Che si uniscono
Stretti in un istante solo
Che segnano un percorso profondissimo
Dentro di loro …”
2005: Eravamo lì, su quel letto. Sfiancati dalla ferocia della nostra ultima passione. Fu lui a piangere per primo. “Non ti voglio lasciare qui ..” diceva, mentre cercava di abbracciarmi.
Io non sapevo come sentirmi.
Di lì a pochi giorni la nostra vita si sarebbe separata da 200 km di lontananza e nessuna occasione di incontro a metà strada.
Sarei voluto scappare con lui, ma non potevo ancora tornare indietro.
Sarebbe stata una scelta stupida, poco sensata, anche se la dettava l’amore.
Mi lasciavo abbracciare senza riuscire a sciogliere il nodo del mio petto, che ostruiva ogni parola, ogni lacrima, ogni dolore.
Tutto rimaneva dentro di me.
Le sue valigie vicino alla porta.
Io che stavo lì, sospeso, per tutta la settimana a venire e le altre dopo, disperato, da solo.
“Superando quegli ostacoli
Se la vita ci confonde
Solo per cercare di essere migliori
Per guardare ancora fuori …”
2008: Le mie dita rincorrono questa tastiera. Sono molto le cose da dire a questo punto. Sono passati sette giorni da quando abbiamo deciso di vivere ancora assieme, di riprovare ad essere una famiglia. Vera.
Alla faccia di chi dice che non potremo esserlo.
La notte ti guardo dormire, e mi sento tranquillo, il tempo non cambia e va tutto bene.
Ho riprovato anche stavolta quel mix di emozioni a lasciare la casa dei miei, con tutti i piccoli drammi che in quel mio gesto ho provocato.
Anche una settimana fa ero conscio che non sarei potuto più tornare indietro. Ma ero pronto a farlo.
Ne avevamo parlato, e dopo sette anni di storia non potevamo fare altrimenti.
Ci sono quei momenti in cui vorrei stare da solo, ma ci sono anche altrettanti compensativi, dove la mia anima esige la tua.
Finalmente abbiamo finito di sistemare le scatole.
Il tempo scorre nelle nostre mani, tra i nostri divani, la nostra stanza, i nostri corpi …
Non ne capisco nulla di politica, ne mai vorrò capire i suoi meccanismi.
Ma sono incazzato. Molto incazzato.
Mi sento come un sacco da boxe, bersagliato da tutti, utilizzato, ma schivato a ogni ritrosia.
C'è stato un attentato in un locale gay di Roma, l'ho letto su tanti dei vostri blog, ma non ne ho sentito parlare in nessun telegiornale.
In Israele hanno detto che il terremoto è colpa dei gay.
La commissione europea ammette le adozioni per gli omosessuali. Silenzio assoluto.
Ieri ero a Roma con un'amica, e sono entrato nella libreria Babele (e ovviamente ho fatto shopping, dato che libri a tematica omosessuale qua non ne arrivano se non in un'unica libreria di Cagliari). Mentre sceglievo i libri e la mia amica si riposava nella sedia dopo la lunga scarpinata, ho assistito a un confronto politico di tre ragazzi, nel quale uno esprimeva (giustamente) il suo dissapore per le politiche italiane, dicendo che non aveva fiducia su nessuno e che nessuno si filava i gay. Ha detto di aderire al partito del non voto.