mercoledì, 09 luglio 2008
Ho finito di leggere il libro di Scalise qualche giorno fa, in piena fase di eccitazione per gli avvenimenti che mi hanno coinvolto negli ultimi mesi. Forse proprio per questo mi sono lasciato trasportare con entusiasmo nelle sue pagine, riflettendo profondamente su quello che racconta. Scalise infatti analizza il proprio vissuto di omosessuale sottoforma di una lettera d’amore destinata alla figlia, con la quale condivide tutti gli aspetti del significato di omosessualità, partendo proprio dalla famiglia.. la sua.
Ma non si tratta di un racconto meramente intimo come si può immaginare. Con il suo scrivere l’autore definisce un percorso di un’intera comunità di uomini e donne che hanno iniziato a non nascondersi più, per lottare invece in nome dei propri diritti ad essere concepiti come persone e quindi come esseri umani. Tra le sue pagine trovano spazio infatti gli eventi dello Stonewall, con la genesi del Gay Pride, i rapporti con la politica e con la religione, la necessità di veder riconosciuti i propri doveri e diritti di coppia.. e il desiderio che finalmente esiste una reale uguaglianza accessibile a tutti. Scalise si muove con circospezione in ogni ambito, riconducendo ogni cosa al proprio modo di operare e di lottare per vedere i propri diritti riconosciuti.
Ma quello che secondo me Scalise ha fatto è lasciare alla figlia una preziosa eredità: quella della memoria di una storia, di un percorso personale, di opinioni che possono piacere o meno, ma che costituiscono senz’altro un ricco patrimonio per tutti noi, che giammai dobbiamo scordare la nostra identità.
 
 
DANIELE SCALISE – “LETTERA DI UN PADRE OMOSESSUALE ALLA FIGLIA”. ED. RIZZOLI
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , luglio 09, 2008 21:59 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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sabato, 21 giugno 2008
Nel pomeriggio del 14 Giugno 2008, presso la sala consiliare del Comune di Elmas, si è svolta la presentazione del libro “ La Famiglia Fantasma - Dico, Pacs e Matrimoni Omosessuali, la politica italiana in crisi” di Gian Mario Felicetti.
L’iniziativa si sposa con le azioni portate avanti dal Comune di Elmas che ha provveduto all’acquisto di alcuni libri a tematica omosessuale per la biblioteca e si incardina in un progetto riguardante diversi assessorati del medesimo ente palesando un interesse verso le problematiche, ancora aperte a livello nazionale, della comunità GLTB.
La manifestazione è stata oggetto di una partecipazione andata oltre ogni aspettativa, vedendo tra il pubblico rappresentanti dell’associazionismo locale, cittadini del comune stesso e persone esterne interessate alla tematica trattata. Sotto la sagace regia della moderatrice Cinzia Isu, Responsabile del Settore dei Servizi alla Persona del Comune di Elmas, l’incontro è principiato con i saluti da parte del Sindaco Valter Piscedda, il quale ha posto all’attenzione la rilevanza delle tematiche, quelle del riconoscimento dei diritti civili delle coppie di fatto, oggetto del dibattito, rimarcando la delicatezza dell’argomento che forse necessita di maggiore studio e di una programmazione di interventi partecipata senza carattere di estemporaneità. Successivamente ha preso parola la giovane Alessandra Pili, Assessore alle Pari Opportunità, che col suo intervento manifesta al pubblico l’interesse del suo Assessorato alle tematiche care alla comunità GLTB, lasciando intendere che è importante combattere le discriminazioni e che, in fondo, facendo una citazione, asserisce che “la diversità si trova negli occhi di chi guarda”.

L’autore del libro, Gian Mario Felicetti, con il suo intervento ha spiegato quali siano stati i meccanismi che hanno generato la genesi del suo libro, evidenziando inoltre le svariate iniziative in tema di riconoscimento dei diritti civili. Tra le altre, a titolo esemplificativo, l’autore ha esposto quella riguardante diverse coppie omosessuali che si sono recate presso gli uffici di stato civile dei propri comuni col fine di richiedere la pubblicazione degli atti di matrimonio, sebbene coppie dello stesso sesso, e successivamente impugnarne il rifiuto attraverso il supporto dei legali afferenti alla “Rete Lendford”. Il suo discorso ha dispensato diversi concetti di notevole importanza, partendo dalla spiegazione del titolo: Famiglia Fantasma infatti sta a significare una situazione in cui versano la stragrande maggioranza delle coppie omosessuali, laddove a sostanziali vincoli di intenso affetto e di progettazione di vita in comune non consegue, a causa della negazione di diritti civili elementari per gli stessi, una parità di riconoscimenti formali necessari per non generare discriminazione e disparità tra cittadini. Ha inoltre illustrato le attività portate avanti dall’Associazione Radicale “Certi Diritti”. In ultimo ha spiegato anche l’esistenza della bandiera italiana con la scritta “GAY” nella copertina del suo libro, che sottende che gli Omosessuali, in quanto cittadini italiani, devono essere destinatari non solo di doveri ma anche di diritti, per gli altri scontati.

Successivamente sono intervenuti l’Assessore alla Cultura Solange Pes, la quale, col suo prezioso contributo, che condivide con i presenti gli intenti dell’Amministrazione del Comune di Elmas, che vuole dar seguito all’iniziativa con un progetto strutturato che prevede l’istituzione in seno al Comune del registro delle unioni civili, uno per i cittadini di Elmas e un altro invece, attivabile via web, destinato all’intera cittadinanza italiana e  L’Assessore alle Politiche Sociali, Riccardo Pessiu, il quale ha ribadito, attraverso le sue parole, quanto sia importante non cadere nel tranello delle discriminazioni, e la necessità di eguaglianza di diritti per tutti.
La scaletta del dibattito è poi proseguita con l’intervento del dott. Diego Lasio, ricercatore dell’Università di Cagliari presso il Dipartimento di Psicologia, che ha affrontato con chiarezza le dinamiche che attengono alle discriminazioni delle coppie omosessuali, che dal profilo affettivo e comportamentale non si distanziano per nulla dal modello classico di legame matrimoniale e che anzi presentano tutti gli aspetti di famiglia e infine con il contributo di Francesco Mastinu, Segretario dell’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali, il quale nel suo discorso ha riportato l’esperienza con il tema scottante delle coppie di fatto a cui da anni hanno a che fare, in tutta Italia, gli Assistenti Sociali, invitando la comunità tutta, a partire dai politici per poi giungere al singolo cittadino, ad impegnarsi per colmare il vuoto dell’assenza dei diritti di tali coppie.
Si sono poi susseguiti alcuni interventi da parte del pubblico, atti a chiarire posizioni sull’argomento e il sostegno alle problematiche della comunità omosessuale italiana.
Penso sia più che mai opportuno esprimere il proprio compiacimento per quanto avvenuto durante la manifestazione, auspicando che essa porti davvero seguito ad altre iniziative del genere mantenendo fede ai propositi esposti durante il dibattito sia dagli esperti che, soprattutto, dalla parte politica che si è impegnata con tutta la comunità GLBT e non solo, a livello locale, di farsi portatrice del disagio e di assolvere al proprio mandato in rappresentanza stavolta dell’intera cittadinanza.
Ritengo infine doveroso ringraziare Gian Mario Felicetti e Diego Lasio per aver accettato l’invito a partecipare all’evento, e Gli Assessori Pes, Pili e Pessiu, La Dott.ssa Cinzia Isu e tutto il suo staff che si sono impegnati per la fruttuosa realizzazione di questa iniziativa.
Manifestazione Elmas
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , giugno 21, 2008 20:27 in: cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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martedì, 17 giugno 2008
Prigionieri di Guerra: Quello che Tatamkhulu Afrika vuole raccontare è la sua esperienza nei campi di prigionia per militari, durante la seconda guerra mondiale. Tra quelle mura invisibili, fatte di sbarre e tracciati di confino, Danny e Tom consumano il loro amore non corrisposto e contrastato da gelosie, parodie e armi dei carcerieri. Arrivano a sentirsi attratti l’uno dall’altro, con enormi paure, ma soprattutto con un gran sentimento di riservatezza, che li porta a compiere, in ogni pagina, atti e intenti che alimentano e basta quel circolo vizioso di non vivere, quasi metaforicamente rappresentante lo status dell’animo reso prigioniero, ancorato, recluso. Ogni volta raggiungono il quid, e ogni volta devono rinunciarvi perdendo così una parte di loro stessi.
Perché soltanto da liberi potranno sognare infine di poter vivere un amore vero, prima di farsi fagocitare dalla loro vita sociale, vita ritrovata, che è destinata a frapporsi ai loro sogni.
Lo stile ampolloso ma contestualmente scarno dell’artista dipingono un quadro che racconta tra le righe più di quanto forse si vuole vedere, rendendo l’idea su quanto a volte le situazioni sono a renderci quello che siamo, sebbene da questo tutti vorrebbero sfuggire.
 
TATAMKHULU AFRIKA “PARADISO AMARO”. ED. PLAYGROUND
 
Cronache di Monastero: Mi sono soffermato spesso a pensare che cosa fosse una vocazione, e mai sono riuscito a comprendere il percorso mistico che fa arrivare certe consapevolezze. Eppure i preti, i frati, sono tutti uomini. O così pare che nascono. Monicelli un po’ indaga su questi aspetti col suo libro. La storia racconta le vicissitudini di un monastero dove un novizio, Andrea, che quasi vi entra per sfuggire alle pulsioni e agli stimoli della vita là fuori. Eppure lì incontra e vive nel suo intimo dei fascini inspiegabili, che gli portano un enorme turbamento interiore, incrinando le sue convinzioni intime di comunione con Dio. Nel noviziato stringe una sincera amicizia col fratel Zanna, l’anticonformista del caso, che col suo pensare lo porta ad acquisire tutti quegli orientamenti che sfociano nelle cieche convinzioni della vita monastica, rendendolo la sua antitesi, lì ama profondamente fratel Lodovici, il fragile campagnolo con una ferrea fede che lo porta via da ogni pulsione terrena … Andrea si forma, come uomo e come prete, con i suoi dilemmi interiori e le negazioni del suo essere. Uscito nel 1960 sotto il titolo di “Il Gesuita Perfetto”, il libro delicatamente spiega la precaria relazione che si instaura tra uomo e fede, costellato di repentini obblighi e rinunce a pensare con la propria testa per accettare le regole, le imposizioni clericali e i dogmi. Perché forse anche il lavaggio del cervello operato in quegli ambiti rende l’uomo prigioniero.
 
FURIO MONICELLI “LACRIME IMPURE”. ED. MONDADORI
 
L’abbandono feroce: Può l’amore diventare prigionia? Fino a quanto scegliamo di farci rendere vittime da nostri stessi sentimenti? La storia di Luca è una di quelle storie che toccano il cuore nel profondo e lo fanno vibrare. Luca ha amato, si è illuso, ne ha sofferto … e la sua croce è divenuta la sua prigione. Di punto in bianco viene lasciato, e non riesce a capacitarsene, e fatica a riemergerne, perché quell’odiato fantasma del dolore si rifiuta di abbandonarlo. Aleggia per sempre attorno a lui. Inizia per lui un percorso, di appena 137 pagine. La proverbiale capacità di Cotroneo di restituire il dolore e la disperazione mi ha tenuto incollato alle sue pagine di cronaca amara e infelice. Perché è possibile amare qualcun altro così tanto da annullare se stessi e la propria vita? L’amore è un sentimento umano, di patrimonio collettivo, che va curato, come un giardino fiorito e, purtroppo, a volte, quando è scomodo solo per quello che è l’oggetto dei tuoi desideri, segreto. Ma esso sfiorisce, come tutte le cose che per sempre non esistono, basta la morte, l’incomprensione.. e, come nel caso di Luca, il semplice abbandono del partner. Non mi dilungo oltre su questo libro, che ritengo essere di gran lunga uno dei migliori che ho letto in questi tempi oscuri.
 
IVAN COTRONEO “CRONACA DI UN DISAMORE”. ED. BOMPIANI.
Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , giugno 17, 2008 15:27 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya
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lunedì, 19 maggio 2008
La biblioteca del Comune di Elmas (CA) ha portato avanti un’iniziativa degna di menzione: infatti, grazie a un particolare interesse e sensibilità di alcuni amministratori referenti e del personale del settore dei servizi alla persona, ha deciso di acquistare e aggiungere nel proprio catalogo delle opere in prestito alcuni libri che trattassero della tematica LGTB.
L’idea guida che ha generato tale intento si fonda sia su due aspetti distinti ma correlati:
  • Sopperire alla difficoltà di riuscire a reperire nel circuito editoriale e in quello della vendita della Sardegna dei testi afferenti a tale corrente letteraria, per la quale gli appassionati son quasi sempre obbligati ad acquistarne via web i titoli,
  • Il particolare interesse della cittadinanza alle tematiche e ai problemi, ad ampio spettro, riguardante i cittadini omosessuali.
È stato pertanto deciso di offrire agli interessati la possibilità di poter avere accesso a libri a tematica LGTB e quindi di poter scoprire o approfondire la conoscenza di tale ambito.
Attualmente sono stati acquistati, catalogati e resi disponibili all’utenza una cinquantina di titoli, che spaziano dalla saggistica alle vere e proprie opere letterarie e romanzi, la novità sta nel fatto che, oltre ai noti testi a livello mondiale di Leavitt, Genet e White, presenti comunque in gran parte dei servizi pubblici bibliotecari e in qualche libreria, si è cercato di estendere la scelta con i libri che trattano di tale tematica ma che trovano una diffusione ristretta nella collettività sarda, avvalendosi pertanto dell’acquisto anche di libri delle case editrici specializzate in materia come Playground, Del Cardo, Il Dito e la Luna, Ed. Croce, ect, che magari hanno pubblicato in questi anni opere molto interessanti ma non conosciuti a livello locale e regionale. Questa nuova opportunità pertanto dovrebbe costituire un’opportunità sia per gli utenti LGTB che anche eterossessuali che hanno interesse, in ambito letterario, a documentarsi sulla “Letteratura a Tematica Omosessuale”.
Quest’iniziativa, che nel suo piccolo rimane significativa, è di buon auspicio affinché possano crearsi i presupposti per ulteriori passi e aperture della realtà locale sarda ai problemi e alle istanze della comunità gay, che ancora oggi si sente emarginata e marginale nella vita e nell’accettazione ma rivendica comunque lo status di “cittadinanza”, fruitrice pertanto di diritti e servizi.
La biblioteca è aperta a tutti, anche ai non residenti nel Comune, per ulteriori informazioni basta consultare il sito internet www.comune.elmas.ca.it alla voce Biblioteca Comunale. Gli orari di apertura sono attualmente così strutturati:
BIBLIOTECA COMUNALE DI ELMAS P.zza San Sebastiano - Tel. 070 2135095

ORARIO “Invernale” – Dal 1° Ottobre alla 1^ settimana di Giugno

Mattino: Lun – Mer – Ven – Sab dalle 9 alle 12
Sera : dal Lun al Ven dalle 15.30 alle 18.30

ORARIO “Estivo” – Dalla 2^ settimana di Giugno al 30 Settembre
Mattino: dal Lun al Ven dalle 9 alle 12
Sera : Lun – mer – Gio dalle 16.30 alle 19.30



Per conoscere quali libri al momento sono già stati acquistati e sono
disponibili per il prestito apri i file di seguito allegati:
 libri narrativa gay già disponibili libri narrativa gay (già a scaffale)
 
 
 
Un ringraziamento particolare per tutto questo va a CI e MP, che si son profusi in fiducia, impegno e sostegno realizzando questa iniziativa.
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , maggio 19, 2008 10:15 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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venerdì, 09 maggio 2008

News riguardanti il mondo LGTB e non solo:

 

1)Sono stati pubblicati nel sito del  Ministero per le Pari Opportunità due bandi progettuali destinati rispettivamente a progetti per la prevenzione e il contrasto delle violenze di genere e altresì alla creazione di moduli didattici improntati sulle differenze di genere.  Possono partecipare quegli enti che intendono attivare interventi di tipo sociale e/o educativo destinati al target sopra indicato (comunità per il primo, scuole per il secondo). Tra le tipologie di intervento sono state individuate azioni relative alla sensibilizzazione, prevenzione o riduzione del danno per le discriminazioni nei confronti anche delle persone omosessuali. La scadenza di presentazione del progetto, strutturato sui formulari dei link di cui sopra, è fissata entro il 42° giorno di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale (avvenuta il 24/04/2008).

 

2)L’associazione “Certi Diritti”, in occasione delle attività del Pride 2008 ha proposto un’interessante iniziativa: Offrono infatti un supporto alle coppie omosessuali che intendono sposarsi richiedendo al loro comune di residenza la “pubblicazione degli atti”, passaggio che precede, secondo la legge, la celebrazione del matrimonio. Con questa mobilitazione, attraverso l’assistenza degli avvocati della “RETE LENDFORD”, si intende innescare i conseguenti atti amministrativi di diniego utili a procedere con un’impugnazione. Si può collaborare in diversi modi:

 - Contattare l’associazione, per avere assistenza nella richiesta di pubblicazione degli atti;

- Aiutare a trovare coppie omosessuali disponibili

- Diffondere la notizia tra le varie conoscenze, anche pubblicizandola nel proprio blog/sito internet.

 Tale azione avrà luogo contemporaneamente in varie città italiane nella settimana che precede il gay pride di Bologna del prossimo 28 giugno.

 

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , maggio 09, 2008 11:44 in: cultura gay, attivismo queer
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martedì, 06 maggio 2008

Leggere i libri di Rachid O. può avere degli effetti collaterali. Perché lo scrittore ha una capacità innata di descrivere il suo mondo e il suo modo di essere in una totale  sincerità quasi disarmante. Spesso riesce addirittura a scrivere le cose più banali facendoti entrare nella sua mente e nei suoi occhi e le fa sembrare impegnate, enormi. Ma quello che conta, a prescindere da ciò che racconta e dal modo di farlo, è che lo fa infinitamente bene. E che quasi è un piacere poterlo leggere. Sia in lingua originale che tradotto.

Nei suoi libri Rachid fa i conti con se stesso, semplicemente raccontando la sua adolescenza, la sua infanzia, i suoi amori e la sua famiglia, con dedizione pura, quasi ciecamente. Perché credo che sia fondatamente convinto della sua storia e dà quasi l’impressione che la riviva per via della penna e dell’inchiostro. Le sue pagine appaiono al lettore un miscuglio di fatti ed emozioni correlati tra loro, misti ad una sempre giovane freschezza di pensiero e purezza di intento.

Non è certamente uno scrittore maledetto.

Le sue storie vanno oltre le moralità sociali e l’integralismo della sua religione, e viene da lui restituito un quadro che dona redenzione a sé stesso, se mai ne avesse avuto bisogno.

Purtroppo i suoi libri sono arrivati relativamente da poco in Italia, ma credo che valga ugualmente la pena di leggerli e gustarne le parole. Perché l’omosessualità è una, anche se in Marocco, e poi in Francia, la si può vivere diversamente, e, anche se non lo si penserebbe, naturalmente.

 

RACHID O. - “ IL BAMBINO INCANTATO”; “CIOCCOLATA CALDA”; “TANTE VITE”. ED. PLAYGROUND

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , maggio 06, 2008 16:09 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune
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giovedì, 24 aprile 2008
Quello che vuole raccontare Paterlini è come vivono gli omosessuali i loro rapporti intimi, i loro “matrimoni”. Per questo ha raccolto 10 testimonianze di modi di vivere l’amore e li ha riportati, in una sorta di  raccolta, nel libro “Matrimoni Gay”.
Paterlini traccia una linea veritiera che rovescia il solito stereotipo dell’omosessuale perditempo e senza impegno che pensa solo a scopare con chi capita .. e con chi ci sta.
Io l’ho letto tutto d’un fiato, grazie alla scioltezza narrativa dell’autore. Questi dieci racconti, aprono uno spaccato su quello che significa essere gay e amare qualcuno, condividerne la quotidianità aldilà di ufficialità e riconoscimento della coppia.
Le realtà raccontate sono diverse, distinte tra loro, ma ognuna a suo modo affronta tematiche attuali relative all’assistenza al malato, all’eredità, alla paura di perdersi un domani …
Il libro è nato per la prima volta nel 2004, ma ritengo che affronti in maniera volutamente indiretta dei temi attuali, caldi, che ci riguardano, non solo i gay, ma tutta la società.
Aldilà della singola storia ho visto desiderio di amare, di avere certezza di potersi dedicare all’altro/a senza un giorno ritrovarsi con un pugno di mosche. Perché sono convinto che purtroppo ancora oggi, in assenza di adeguati strumenti normativi che tutelano non il nostro orientamento sessuale, ma il nostro modo di amare qualcuno, viviamo nel limbo dell’adesso, dell’intensità del momento, senza un futuro certo.
Noi stiamo bene fin quando il partner sta bene, perché sugli accadimenti futuri, e purtroppo naturali, non ci è concesso il gusto di sentirci normali, e quindi tutelati.
Ma la colpa non è nostra.
La colpa sta nei politici incapaci e nella Chiesa che in maniera demoniaca cerca di demonizzare le diversità.
Il libro di Paterlini è un bellissimo libro … ma fa male dentro, perché con semplicità tira fuori tutto quello che temiamo e di cui dobbiamo aver paura.
Forse è vero che l’amore da solo non basta.
Forse è vero che questo non dipende da noi soltanto.
PIERGIORGIO PATERLINI - "MATRIMONI GAY.DIECI STORIE DI FAMIGLIE OMOSESSUALI" ED. EINAUDI
Tenderless
Zorba
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 24, 2008 09:11 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune
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venerdì, 11 aprile 2008

I COWBOY GAY: La storia di Jack ed Ennis è nota ormai a livello internazionale, dopo il film di Ang Lee che ne racconta l’evolversi. I due ragazzi, rudi ma semplici cowboy, si ritrovano da soli tra le montagne del Brokeback Mountain per lavoro, ed insieme affrontano le intemperie, orari allucinanti e loro stesse pulsioni, che danno il via ad una relazione amorosa a tratti passionale, a tratti romantica, e a tratti invece rinnegata, finchè non comprenderanno, non senza il dolore e la tragicità della situazione, che il loro legame è immenso, non solo incomprensibile, ma irrinunciabile. Uscito nel 1998 dalla penna di Annie Proulx questo racconto, inizialmente appartenente alla raccolta “Gente del Wyoming” , assume forti connotati di deprecazione e depressione tipici di un’America provinciale pre – “Stonewall”. E’ ormai diventato un romanzo commerciale, a seguito del film, eppure vale la pena di leggere quello che racconta nelle sue striminzite 60 pagine. L’autrice utilizza uno stile scarno, svelto, quasi l’avesse scritto di getto senza soffermarvisi troppo .. eppure nelle due ore di film si ha l’impressione che il regista abbia dimenticato qualche passaggio/emozione, che tra le righe del racconto appaiono chiare, nonostante tutto.

 
ANNIE PROULX – I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN. Ed. Baldini Castoldi Dalai
 
 
SESSO TRA PRIGIONIERI DI GUERRA: Scritto da un non meglio identificato Tripeleff, “Le avventure di prigionia del giovane Tenente Magnani” a mio parere è più di un romanzo erotico. E’ un inno all’amore passionale. Parla di Giulio, il giovane tenente catturato durante la prima guerra mondiale, che finisce in un carcere per prigionieri di guerra. Lì conoscerà Grisha, il giovane e bello principe russo, con cui, dopo una seducente corte, finirà per diventarne l’amante. Tra intrighi, gelosie e bevute la coppia affronta se stessa e i propri desideri, soprattutto il giovane Giulio, che potrà dare sfogo a quelle passioni che ha sempre desiderato ma che per ratio, imposizione culturale e diffidenza non aveva praticato prima. Fa parte della raccolta “Storie erotiche tra Uomini”, ma tutto sommato l’ho trovato di facile lettura.
 
TRIPELEFF – LE AVVENTURE DI PRIGIONIA DEL GIOVANE TENENTE MAGNANI. ED. IL DITO E LA LUNA
 
 
UNA PERVERSIONE: “Frisk” non è un romanzo digeribile. Non è adatto a stomaci deboli, o a mente non aperte alle perversioni più macabre. “Frisk” non è definibile. E’ “Frisk”. Proprio come Dennis Cooper è soltanto lui. Come dice in copertina, il libro indaga non su cosa si prova a toccare e godere di un corpo … Frisk ne desidera esplorare l’interno.
Il protagonista, Dennis, prova vera emozione, fin dai tredici anni, per il sesso snuff con deturpazioni indescrivibili e immodificabili. Lui non vuole possedere il corpo, lui vuole far emergere il suo interno, tra scene fatte di sangue, ani dilaniati e carne. Adora e vuole squartare i suoi amanti. E non si accontenta del desiderio, ma vuole realizzarlo. E per questo i suoi amici lo aiutano a farlo, ricreandoli, tempo per tempo, quelle situazioni che lui trova eccitanti, col fine di appagare la sua sete e di estinguerla, definitivamente. Solo alla fine si scoprirà l’inganno, se c’è. Per ogni pagina Dennis rafforza e si abbevera del suo desiderio, ammazzando/immaginando di ammazzare tutti quegli uomini che accettano la sua sfida. Dennis ne desidera sempre più, e non si ferma dinanzi al dolore.. se non a quello dell’amore supremo per qualcuno che venera, e che vorrebbe trucidre ma che non può farlo. Uno di quegli amici che lo aiuteranno poi a liberarsi del desiderio con la simulazione/realtà.
Non mi è possibile andare oltre.. Frisk rimane Frisk. E per ognuno lo è a modo suo.
Così deve essere.
 
DENNIS COOPER – FRISK. ED. EINAUDI

 

Kiss 3
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 11, 2008 10:17 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya
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giovedì, 10 aprile 2008

Solo ora ho letto le email da GayToday e QueerWay sull'iniziativa di sostenere Grillini candidato sindaco di Roma. La proposta è quella di una maratona per oggi 10 Aprile pubblicando "un post, un'immagine, un desiderio, una suggestione" per poi caricarla nell'aggregatore di GayToday.

Io sono in Sardegna, qualcuno potrebbe eccepire che la cosa non mi riguardi.. eppure voglio dare, anche se con un po' di ritardo, il mio sostegno all'iniziativa, così:

Franco_Grillini_

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho scelto quest'immagine (rimediata su google) tra l'ironico e l'aggressivo.. perchè così vorrei che fosse la nostra voce in merito a uno Stato che fin'ora ci considera cittadini solo al momento di pagare le tasse.

Aderisco perchè credo che un sindaco gay a Roma possa iniziare ad essere la svolta che cerchiamo, ciascuno nel suo piccolo. Perchè già in passato, parlando dei celeberrimi Klaus Wowereit e Bertrand Delanoe volevo dimostrare che l'Europa è svegliata.. ed è ora che lo faccia l'Italia.

Io ci sono... anche se da Cagliari.

E tu?

Zorba

 

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 10, 2008 17:34 in: politici, cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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giovedì, 03 aprile 2008
Dopo l’esposizione avvenuta dal 14 Ottobre al 14 Dicembre 2007,  a Parigi, nella Salle Cube del Mairie du 9e arrondissement, il Vernissage “Passage Poectronique”, ultimo lavoro di Giovanni Coda, approda a Cagliari, nella sala espositiva di Piazzetta Savoia.
La linea guida che si traccia è quella della contrapposizione culturale e sociale, accostando le foto, composte in maniera sagace, di uomini che indossano il burka con le poesie di alcune delle poetesse più note, e spesso poco conosciute, del pianeta.
Ne emerge un quadro paritetico denso di chiaroscuri e sofferenza che si tratteggia dagli occhi alle parole.
Occhi vissuti e adolescenziali, composti, alternati, vivi ma comunque statici. Come se l’artista abbia desiderato fortemente cogliere quell’attimo che si dispiega nell’eternità di una sensazione fuggente, e a volte ingannevole.
Ne deriva un impatto delicato, toccante e quasi carezzevole, che solo tra i suoi maggiori contrasti trova alla fine una soluzione.
E’ una sensazione accattivante che è stata resa possibile soltanto da un reale artista del suo calibro.
Una visitina, per chi si trovasse da quelle parti, è d’obbligo.
L’installazione sarà esposta dal 21 Marzo al 13 Aprile del 2008, presso ESPACE S&P, Piazzetta Savoia – Cagliari. In collaborazione con Giovanni Coda e L’Associazione Suoni e Pause.
Eccone un’istantanea:

 

Ed ora arriviamo al Concorso: Chi è Zorba???
Regole: Possono partecipare tutti i bloggers che si ritrovano a passare da queste parti, le modalità sono semplici: basterà indicare nel proprio commento la posizione della foto di Zorba, Le foto sono da considerarsi numerate a partire dal primo riquadro in alto a sinistra!!
Il/la primo/a vincitore/trice sara colui/colei che per primo/a in ordine cronologico indovinerà quale sia la foto di Zorba!!
Premio in palio: un esclusivo week end, come ragazzo/a alla pari presso la Casa di Zorba a Cagliari. I detersivi, gli stracci, la divisa da lavoro e le spugnette le troverete direttamente alla residenza Zorba al vostro arrivo!!
In bocca al lupo a tutti!!
Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 03, 2008 17:17 in: cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune
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sabato, 22 marzo 2008

Cascata

“L’amore è come quei cani selvaggi. Se ti salta addosso, non molla la presa. E quello che non puoi mai sapere all’inizio è con quale intensità e quanto a lungo amerai; in quali modi un amore finito ti darà la caccia, un salto dopo l’altro come fuoco misterioso che ti scorre nelle vene. I cani selvaggi esistono davvero. Sono lì fuori, oltre la sicurezza delle strade e delle case, oltre le luci della città. E uno di quei cani è il mio.“

 

Helen Humphreys in 167 pagine ci racconta la storia di sei padroni che cercano disperatamente di richiamare i propri cani, unitisi a in un branco selvaggio, a quella vita fatta di comodità, di agiatezza e di controllo, che con la loro sparizione si è infranta. Ognuno dei sei ha perso qualcosa, ma non è soltanto il proprio cane, ma un pezzo della propria vita, come se un piccolo meccanismo si fosse inceppato, e si ritrovano tutti e sei a dover fare i conti con lo scatafascio delle loro esistenze stravolte. Tra loro  nascono amori, come per Alice e la donna dei lupi, nascono amicizie, dissapori, struggimenti, piccoli segreti …

Alice, Jamie, Walter, Rachel, Lily e Malcom costituiscono inizialmente un piccolo sodalizio, che occupa le loro esistenze vuote, dopo la fuga del proprio animale. Ma tutto, in una dimensione temporale sospesa, magist