mercoledì, 09 luglio 2008
Ho finito di leggere il libro di Scalise qualche giorno fa, in piena fase di eccitazione per gli avvenimenti che mi hanno coinvolto negli ultimi mesi. Forse proprio per questo mi sono lasciato trasportare con entusiasmo nelle sue pagine, riflettendo profondamente su quello che racconta. Scalise infatti analizza il proprio vissuto di omosessuale sottoforma di una lettera d’amore destinata alla figlia, con la quale condivide tutti gli aspetti del significato di omosessualità, partendo proprio dalla famiglia.. la sua.
Ma non si tratta di un racconto meramente intimo come si può immaginare. Con il suo scrivere l’autore definisce un percorso di un’intera comunità di uomini e donne che hanno iniziato a non nascondersi più, per lottare invece in nome dei propri diritti ad essere concepiti come persone e quindi come esseri umani. Tra le sue pagine trovano spazio infatti gli eventi dello Stonewall, con la genesi del Gay Pride, i rapporti con la politica e con la religione, la necessità di veder riconosciuti i propri doveri e diritti di coppia.. e il desiderio che finalmente esiste una reale uguaglianza accessibile a tutti. Scalise si muove con circospezione in ogni ambito, riconducendo ogni cosa al proprio modo di operare e di lottare per vedere i propri diritti riconosciuti.
Ma quello che secondo me Scalise ha fatto è lasciare alla figlia una preziosa eredità: quella della memoria di una storia, di un percorso personale, di opinioni che possono piacere o meno, ma che costituiscono senz’altro un ricco patrimonio per tutti noi, che giammai dobbiamo scordare la nostra identità.
 
 
DANIELE SCALISE – “LETTERA DI UN PADRE OMOSESSUALE ALLA FIGLIA”. ED. RIZZOLI
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , luglio 09, 2008 21:59 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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sabato, 21 giugno 2008
Nel pomeriggio del 14 Giugno 2008, presso la sala consiliare del Comune di Elmas, si è svolta la presentazione del libro “ La Famiglia Fantasma - Dico, Pacs e Matrimoni Omosessuali, la politica italiana in crisi” di Gian Mario Felicetti.
L’iniziativa si sposa con le azioni portate avanti dal Comune di Elmas che ha provveduto all’acquisto di alcuni libri a tematica omosessuale per la biblioteca e si incardina in un progetto riguardante diversi assessorati del medesimo ente palesando un interesse verso le problematiche, ancora aperte a livello nazionale, della comunità GLTB.
La manifestazione è stata oggetto di una partecipazione andata oltre ogni aspettativa, vedendo tra il pubblico rappresentanti dell’associazionismo locale, cittadini del comune stesso e persone esterne interessate alla tematica trattata. Sotto la sagace regia della moderatrice Cinzia Isu, Responsabile del Settore dei Servizi alla Persona del Comune di Elmas, l’incontro è principiato con i saluti da parte del Sindaco Valter Piscedda, il quale ha posto all’attenzione la rilevanza delle tematiche, quelle del riconoscimento dei diritti civili delle coppie di fatto, oggetto del dibattito, rimarcando la delicatezza dell’argomento che forse necessita di maggiore studio e di una programmazione di interventi partecipata senza carattere di estemporaneità. Successivamente ha preso parola la giovane Alessandra Pili, Assessore alle Pari Opportunità, che col suo intervento manifesta al pubblico l’interesse del suo Assessorato alle tematiche care alla comunità GLTB, lasciando intendere che è importante combattere le discriminazioni e che, in fondo, facendo una citazione, asserisce che “la diversità si trova negli occhi di chi guarda”.

L’autore del libro, Gian Mario Felicetti, con il suo intervento ha spiegato quali siano stati i meccanismi che hanno generato la genesi del suo libro, evidenziando inoltre le svariate iniziative in tema di riconoscimento dei diritti civili. Tra le altre, a titolo esemplificativo, l’autore ha esposto quella riguardante diverse coppie omosessuali che si sono recate presso gli uffici di stato civile dei propri comuni col fine di richiedere la pubblicazione degli atti di matrimonio, sebbene coppie dello stesso sesso, e successivamente impugnarne il rifiuto attraverso il supporto dei legali afferenti alla “Rete Lendford”. Il suo discorso ha dispensato diversi concetti di notevole importanza, partendo dalla spiegazione del titolo: Famiglia Fantasma infatti sta a significare una situazione in cui versano la stragrande maggioranza delle coppie omosessuali, laddove a sostanziali vincoli di intenso affetto e di progettazione di vita in comune non consegue, a causa della negazione di diritti civili elementari per gli stessi, una parità di riconoscimenti formali necessari per non generare discriminazione e disparità tra cittadini. Ha inoltre illustrato le attività portate avanti dall’Associazione Radicale “Certi Diritti”. In ultimo ha spiegato anche l’esistenza della bandiera italiana con la scritta “GAY” nella copertina del suo libro, che sottende che gli Omosessuali, in quanto cittadini italiani, devono essere destinatari non solo di doveri ma anche di diritti, per gli altri scontati.

Successivamente sono intervenuti l’Assessore alla Cultura Solange Pes, la quale, col suo prezioso contributo, che condivide con i presenti gli intenti dell’Amministrazione del Comune di Elmas, che vuole dar seguito all’iniziativa con un progetto strutturato che prevede l’istituzione in seno al Comune del registro delle unioni civili, uno per i cittadini di Elmas e un altro invece, attivabile via web, destinato all’intera cittadinanza italiana e  L’Assessore alle Politiche Sociali, Riccardo Pessiu, il quale ha ribadito, attraverso le sue parole, quanto sia importante non cadere nel tranello delle discriminazioni, e la necessità di eguaglianza di diritti per tutti.
La scaletta del dibattito è poi proseguita con l’intervento del dott. Diego Lasio, ricercatore dell’Università di Cagliari presso il Dipartimento di Psicologia, che ha affrontato con chiarezza le dinamiche che attengono alle discriminazioni delle coppie omosessuali, che dal profilo affettivo e comportamentale non si distanziano per nulla dal modello classico di legame matrimoniale e che anzi presentano tutti gli aspetti di famiglia e infine con il contributo di Francesco Mastinu, Segretario dell’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali, il quale nel suo discorso ha riportato l’esperienza con il tema scottante delle coppie di fatto a cui da anni hanno a che fare, in tutta Italia, gli Assistenti Sociali, invitando la comunità tutta, a partire dai politici per poi giungere al singolo cittadino, ad impegnarsi per colmare il vuoto dell’assenza dei diritti di tali coppie.
Si sono poi susseguiti alcuni interventi da parte del pubblico, atti a chiarire posizioni sull’argomento e il sostegno alle problematiche della comunità omosessuale italiana.
Penso sia più che mai opportuno esprimere il proprio compiacimento per quanto avvenuto durante la manifestazione, auspicando che essa porti davvero seguito ad altre iniziative del genere mantenendo fede ai propositi esposti durante il dibattito sia dagli esperti che, soprattutto, dalla parte politica che si è impegnata con tutta la comunità GLBT e non solo, a livello locale, di farsi portatrice del disagio e di assolvere al proprio mandato in rappresentanza stavolta dell’intera cittadinanza.
Ritengo infine doveroso ringraziare Gian Mario Felicetti e Diego Lasio per aver accettato l’invito a partecipare all’evento, e Gli Assessori Pes, Pili e Pessiu, La Dott.ssa Cinzia Isu e tutto il suo staff che si sono impegnati per la fruttuosa realizzazione di questa iniziativa.
Manifestazione Elmas
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , giugno 21, 2008 20:27 in: cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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martedì, 10 giugno 2008

COMUNE DI ELMAS

SABATO 14 GIUGNO 2008 Ore 18:00 Aula Consiliare del Municipio di Elmas

gli Assessorati alle Pari Opportunità, alla Cultura e alle Politiche Sociali in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Elmas

Presentano il libro:

"La famiglia fantasma"

di Gian Mario Felicetti

incontro-dibattito

 

Saluti: Valter Piscedda - Sindaco del Comune di Elmas

Introduce e modera l'incontro: Cinzia Isu- Responsabile del Settore Culturale e Servizi alla Persona del Comune di Elmas

Interventi:

Gian Mario Felicetti - Autore del libro

Alessandra Pili - Assessore alle Pari opportunità

Solange Pes - Assessore alla Cultura

Riccardo Pessiu - Assessore alle Politiche Sociali

Diego Lasio - Docente ordinario presso la Facoltà di Psicologia dell'Università degli studi di Cagliari

 

Annalisa Flaviani - Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo di Elmas;

Francesco Mastinu - Segretario dell'Ordine Assistenti Sociali Regione Sardegna

 

Ingresso libero

DA NON PERDERE!

Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , giugno 10, 2008 21:50 in: attivismo queer
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lunedì, 19 maggio 2008
La biblioteca del Comune di Elmas (CA) ha portato avanti un’iniziativa degna di menzione: infatti, grazie a un particolare interesse e sensibilità di alcuni amministratori referenti e del personale del settore dei servizi alla persona, ha deciso di acquistare e aggiungere nel proprio catalogo delle opere in prestito alcuni libri che trattassero della tematica LGTB.
L’idea guida che ha generato tale intento si fonda sia su due aspetti distinti ma correlati:
  • Sopperire alla difficoltà di riuscire a reperire nel circuito editoriale e in quello della vendita della Sardegna dei testi afferenti a tale corrente letteraria, per la quale gli appassionati son quasi sempre obbligati ad acquistarne via web i titoli,
  • Il particolare interesse della cittadinanza alle tematiche e ai problemi, ad ampio spettro, riguardante i cittadini omosessuali.
È stato pertanto deciso di offrire agli interessati la possibilità di poter avere accesso a libri a tematica LGTB e quindi di poter scoprire o approfondire la conoscenza di tale ambito.
Attualmente sono stati acquistati, catalogati e resi disponibili all’utenza una cinquantina di titoli, che spaziano dalla saggistica alle vere e proprie opere letterarie e romanzi, la novità sta nel fatto che, oltre ai noti testi a livello mondiale di Leavitt, Genet e White, presenti comunque in gran parte dei servizi pubblici bibliotecari e in qualche libreria, si è cercato di estendere la scelta con i libri che trattano di tale tematica ma che trovano una diffusione ristretta nella collettività sarda, avvalendosi pertanto dell’acquisto anche di libri delle case editrici specializzate in materia come Playground, Del Cardo, Il Dito e la Luna, Ed. Croce, ect, che magari hanno pubblicato in questi anni opere molto interessanti ma non conosciuti a livello locale e regionale. Questa nuova opportunità pertanto dovrebbe costituire un’opportunità sia per gli utenti LGTB che anche eterossessuali che hanno interesse, in ambito letterario, a documentarsi sulla “Letteratura a Tematica Omosessuale”.
Quest’iniziativa, che nel suo piccolo rimane significativa, è di buon auspicio affinché possano crearsi i presupposti per ulteriori passi e aperture della realtà locale sarda ai problemi e alle istanze della comunità gay, che ancora oggi si sente emarginata e marginale nella vita e nell’accettazione ma rivendica comunque lo status di “cittadinanza”, fruitrice pertanto di diritti e servizi.
La biblioteca è aperta a tutti, anche ai non residenti nel Comune, per ulteriori informazioni basta consultare il sito internet www.comune.elmas.ca.it alla voce Biblioteca Comunale. Gli orari di apertura sono attualmente così strutturati:
BIBLIOTECA COMUNALE DI ELMAS P.zza San Sebastiano - Tel. 070 2135095

ORARIO “Invernale” – Dal 1° Ottobre alla 1^ settimana di Giugno

Mattino: Lun – Mer – Ven – Sab dalle 9 alle 12
Sera : dal Lun al Ven dalle 15.30 alle 18.30

ORARIO “Estivo” – Dalla 2^ settimana di Giugno al 30 Settembre
Mattino: dal Lun al Ven dalle 9 alle 12
Sera : Lun – mer – Gio dalle 16.30 alle 19.30



Per conoscere quali libri al momento sono già stati acquistati e sono
disponibili per il prestito apri i file di seguito allegati:
 libri narrativa gay già disponibili libri narrativa gay (già a scaffale)
 
 
 
Un ringraziamento particolare per tutto questo va a CI e MP, che si son profusi in fiducia, impegno e sostegno realizzando questa iniziativa.
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , maggio 19, 2008 10:15 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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venerdì, 09 maggio 2008

News riguardanti il mondo LGTB e non solo:

 

1)Sono stati pubblicati nel sito del  Ministero per le Pari Opportunità due bandi progettuali destinati rispettivamente a progetti per la prevenzione e il contrasto delle violenze di genere e altresì alla creazione di moduli didattici improntati sulle differenze di genere.  Possono partecipare quegli enti che intendono attivare interventi di tipo sociale e/o educativo destinati al target sopra indicato (comunità per il primo, scuole per il secondo). Tra le tipologie di intervento sono state individuate azioni relative alla sensibilizzazione, prevenzione o riduzione del danno per le discriminazioni nei confronti anche delle persone omosessuali. La scadenza di presentazione del progetto, strutturato sui formulari dei link di cui sopra, è fissata entro il 42° giorno di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale (avvenuta il 24/04/2008).

 

2)L’associazione “Certi Diritti”, in occasione delle attività del Pride 2008 ha proposto un’interessante iniziativa: Offrono infatti un supporto alle coppie omosessuali che intendono sposarsi richiedendo al loro comune di residenza la “pubblicazione degli atti”, passaggio che precede, secondo la legge, la celebrazione del matrimonio. Con questa mobilitazione, attraverso l’assistenza degli avvocati della “RETE LENDFORD”, si intende innescare i conseguenti atti amministrativi di diniego utili a procedere con un’impugnazione. Si può collaborare in diversi modi:

 - Contattare l’associazione, per avere assistenza nella richiesta di pubblicazione degli atti;

- Aiutare a trovare coppie omosessuali disponibili

- Diffondere la notizia tra le varie conoscenze, anche pubblicizandola nel proprio blog/sito internet.

 Tale azione avrà luogo contemporaneamente in varie città italiane nella settimana che precede il gay pride di Bologna del prossimo 28 giugno.

 

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , maggio 09, 2008 11:44 in: cultura gay, attivismo queer
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giovedì, 10 aprile 2008

Solo ora ho letto le email da GayToday e QueerWay sull'iniziativa di sostenere Grillini candidato sindaco di Roma. La proposta è quella di una maratona per oggi 10 Aprile pubblicando "un post, un'immagine, un desiderio, una suggestione" per poi caricarla nell'aggregatore di GayToday.

Io sono in Sardegna, qualcuno potrebbe eccepire che la cosa non mi riguardi.. eppure voglio dare, anche se con un po' di ritardo, il mio sostegno all'iniziativa, così:

Franco_Grillini_

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho scelto quest'immagine (rimediata su google) tra l'ironico e l'aggressivo.. perchè così vorrei che fosse la nostra voce in merito a uno Stato che fin'ora ci considera cittadini solo al momento di pagare le tasse.

Aderisco perchè credo che un sindaco gay a Roma possa iniziare ad essere la svolta che cerchiamo, ciascuno nel suo piccolo. Perchè già in passato, parlando dei celeberrimi Klaus Wowereit e Bertrand Delanoe volevo dimostrare che l'Europa è svegliata.. ed è ora che lo faccia l'Italia.

Io ci sono... anche se da Cagliari.

E tu?

Zorba

 

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 10, 2008 17:34 in: politici, cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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martedì, 18 marzo 2008
Rocce
Tempo fa, in un momento di disgusto profondo scrivevo il “MIO MANIFESTO INCAZZATO” chiedendo a tutti i bloggers che capitavano in quella pagina di esprimere una propria idea sul che fare per un reale riconoscimento della nostra esistenza come persone per la politica che non ci fila, nemmeno in periodo elettorale. So bene che i miei toni erano peculiari, ma ancora oggi ci credo nel dire: “CI MUOVIAMO?”.
Beh, volevo solo ribadire la mia idea, e fare qualcosa di più: spiegarvi cosa è uscito fuori dal confronto.
Grazie a Famiglia Fantasma infatti nasce QueerACT Cagliari, una nuova esperienza, perlomeno per la città di Cagliari, che si pone come aggregatore web di tutti gli omosessuali e non della città e dell’hinterland al fine di operare una promozione e una strategia comunicativa attraverso i MeetUp (noto sito per gli aggregatori degli amici di Beppe Grillo).
Si tratta del primo gruppo sperimentale che presto verrà convogliato in un’iniziativa nazionale QueerAct che si proporrà come nuovo organismo indipendente di attivismo a tematica LGTB.
Si parte appunto con QueerACT Cagliari, per poi giungere, in base alle adesioni, alla copertura a rete del territorio nazionale. L’idea ispiratrice del gruppo e della sua matrice sta nella condivisione reale di idee, informazioni, aiuti, programmi, progettazione, sostegno .. e tutto ciò che ciascun gruppo, con la supervisione di quello centrale, vorrà fare. Non c’è nessuno sponsor politico, non è questo l’obiettivo primario, e l’unica cosa che ci ha fatto muovere è stato nel credere in una vera possibilità per un futuro migliore.. per tutti quanti, comunità LGTB e non.
Potrei dirne tante, ma preferisco fermarmi qui.
Il gruppo è nato, Io “CI SONO”, e spero che per davvero si riesca ad ottenere qualcosa.
Ho lanciato il mio sasso… ora vediamo se ne arrivano altri dietro il mio.
Poi ... non lo so. Magari non arriveremo a nulla, magari invece INSIEME riusciremo a raggiungere dei risultati, forse sentiranno la nostra voce, forse qualcuno si sentirà meno solo ... Io ci provo.
Io Ci Sono.
Il gruppo è destinato prioritariamente ai miei conterranei di città e Provincia, ma ciò non esclude anche partecipazioni dall’esterno .. in attesa magari che si sblocchi qualcosa nelle vostre città. Vi terrò informati non appena ne nasceranno altri.
(trovate il link del gruppo sia nel banner del mio blog che su questo post.. pochi click per iscriversi, tante cose da dire e condividere.)
Zorba
 
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 18, 2008 17:03 in: cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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lunedì, 17 marzo 2008

Stamane ho letto nel blog del GattoPesce di un'iniziativa molto interessante operata da il sole 24 ore. Stanno infatti pubblicando, in questo indirizzo, dei video domanda dei lettori, i quali vengono sottoposti a un voto. I dieci più votati costituiranno l'intervista che verrà somministrata a ciascun rappresentante politico per le elezioni del 13-14 Aprile. Tra le domande c'è quella di una ragazza che chiede specifiche relative alle coppie di fatto eterosessuali e omosessuali.

Tutto ciò ve lo dico perchè: chi ha intenzione o interesse può connettersi al sito e votare la domanda della ragazza, in maniera tale che possa entrare nella classifica di quelle  che verranno poste a bruciapelo ai politici, in maniera tale da renderci conto quali sono le intenzioni, di ogni schieramento,  su un argomento che sta, per gran parte, a cuore alla maggioranza di noi.

Fate tam tam!!

Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 17, 2008 08:59 in: politici, cultura gay, appunti di vita gaya, attivismo queer
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domenica, 24 febbraio 2008

Premetto.

Non ne capisco nulla di politica, ne mai vorrò capire i suoi meccanismi.

Ma sono incazzato. Molto incazzato.

Mi sento come un sacco da boxe, bersagliato da tutti, utilizzato, ma schivato a ogni ritrosia.

C'è stato un attentato in un locale gay di Roma, l'ho letto su tanti dei vostri blog, ma non ne ho sentito parlare in nessun telegiornale.

In Israele hanno detto che il terremoto è colpa dei gay.

La commissione europea ammette le adozioni per gli omosessuali. Silenzio assoluto.

Ieri ero a Roma con un'amica, e sono entrato nella libreria Babele (e ovviamente ho fatto shopping, dato che libri a tematica omosessuale qua non ne arrivano se non in un'unica libreria di Cagliari). Mentre sceglievo i libri e la mia amica si riposava nella sedia dopo la lunga scarpinata, ho assistito a un confronto politico di tre ragazzi, nel quale uno esprimeva (giustamente) il suo dissapore per le politiche italiane, dicendo che non aveva fiducia su nessuno e che nessuno si filava i gay. Ha detto di aderire al partito del non voto.

Io e Cì ci siamo guardati.

Non siamo intervenuti (perchè non era il caso), ma so che entrambi ci siamo chiesti: La politica italiana non funziona, non tutela i diritti, non tutela il cittadino.. e allora? Ci Muoviamo?

Io sono gay. Ma sono anche un cittadino. E come me ce ne sono tanti altri.

Io ho dei diritti negati. Altri ne hanno ugualmente, magari diversi.

Ripeto: Ci MUOVIAMO?

Vogliamo far sentire la nostra voce, UNIVOCA, come comunità LGTB?

Vogliamo uscire allo scoperto ... col viso scoperto, e far sentire a tutti quanti siamo, chi siamo, e cosa vogliamo?

Vogliamo davvero suscitare un cambiamento? Oppure continuare a lamentarci, arrocarci dietro le nostre ideologie e tornaconti, dividerci in sinistra che vuole il voto ma non fa nulla per noi e in destra che ci vorrebbe nei pogrom polacchi?

Eppure esistono i gay del PD, che non hanno inserito i diritti di coniugio nel programma, o quelli della GayLib che addirittura nel congresso di Berlusconi e co. sono stai isolati da un silenzio imbarazzante perchè non era il caso che si presentassero...

Vogliamo continuare a farci etichettare, esiliare e discriminare dalla politica che gioca d'equilibrismo per non contestare la Chiesa cattolica, Ratzinga e i suoi quattro gatti?

Vogliamo continuare a non poter essere coniugi, a non poter testamentare, a non prestare assistenza al nostro/a compagno/a quando è ricoverato perchè per la legge italiana e per la coscienza collettiva manipolata dai preti non siamo nessuno l'uno/a per l'altro/a?

Riusciamo invece a restare uniti, per una volta tutti uniti, e a rubare le beneamate poltrone a chi non se le merita?

Da poco Gianmario su Famiglia Fantasma scriveva "FROCI, CORAGGIO!".

Forse aveva ragione, ma non ne faccio una questione solo per i gay e co. anche se i più maltratti. Ci sono migliaia di cose che non vanno bene nel nostro paese, e credo che in tanti vorrebbero far sentire la loro voce.

Allora riusciamo ad aggregarci compatti, gay, lesbiche, trans, bisex, simpatizzanti e persone che credono che debba davvero cambiare qualcosa e far sentire il nostro coro, contarci e far capire quanti siamo e qual'è il nostro peso?

Ditemelo voi.

Riusciamo a far qualcosa, riusciamo ad essere gruppo sotto la stessa bandiera? Riusciamo a rispondere in maniera decisa e fiera a questi attacchi (anche con la stessa moneta, se dovesse essere necessario) o ancora una volta abbassiamo le mutande e ci mettiamo il lubrificante in attesa del prossimo che salirà al Governo che ce la mette, come sempre, nel didietro?

Qualcuno dice "We Can", qualcun altro dice "Italia Risorgi!" (o qualcosa del genere!), io dico: "CI MUOVIAMO?"

Pistola

CONCLUDO .... Io non ne capisco un cazzo di politica!

 

Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , febbraio 24, 2008 16:05 in: diario, flussi di coscienza, politici, vita privata, cultura gay, appunti di vita gaya, attivismo queer
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martedì, 29 gennaio 2008

Direttamente dal IL Covo del Canarino Mannaro copio il post riferito a una petizione on line per l'ennesimo sacrificio iraniano nei confronti di due omosessuali:

"ll 23 gennaio 2008 Hamzeh Chavi e Loghman Hamzehpour, due ragazzi gay di appena 18 e 19 anni, sono stati arrestati a Sardasht, nell'Azerbaijan iraniano. Le autorità usano metodi di tortura fisica e psicologica per ottenere le confessioni delle persone che cadono nelle loro mani, e i due giovani hanno ammesso di amarsi, di avere una relazione sentimentale. La loro confessione è bastata perché il tribunale islamico li rinviasse a giudizio con due accuse gravissime: Mohareb, il reato di chi è "nemico di Allah" e Lavat, sodomia.

Il codice penale iraniano prevede la forca per gli omosessuali, che sono considerati "nemici di Allah". In Iran esistono tuttavia anche personalità politiche e religiose moderate, che vorrebbero cambiare le cose ed evitare che tanti innocenti perdano la vita. Il popolo iraniano per la maggior parte è contrario all'orrore delle condanne alla forca e alla lapidazione; solo pochi fondamentalisti ritengono che tortura e fustigazione siano strumenti leciti. I movimenti clandestini per i diritti umani si battono con eroismo contro queste pratiche barbariche e a rischio delle loro vite cercano di costruire un Iran migliore, in cui le minoranze siano rispettate e la vita umana torni a essere un valore. Migliaia di islamici ritengono che Allah sia un Dio d'amore e che la pena di morte e le punizioni corporali crudeli siano crimini contro l'umanità. Ricordiamo che il 5 dicembre 2007 un ragazzo iraniano innocente fu martirizzato dal regime di Teheran e quindi assassinato sulla forca.

Da tutto il mondo, in risposta alla campagna per la vita di Makwan Moloudzadeh avviata dal Gruppo EveryOne, migliaia di islamici, cristiani, induisti, buddisti e laici avevano inviato fiori rossi e bianchi al presidente Ahmadinejad e ai giudici dell'Iran: rossi, perché non fosse versato sangue innocente; bianchi per supplicare i carnefici di risparmiare la vita di un altro condannato senza alcuna colpa. Una grande campagna internazionale che è servita solo a ritardare un'esecuzione già decisa. Così Makwan è oggi il simbolo del martirio di tanti innocenti, vittime di un regime spietato. Ricordiamo che anche Pegah Emambakhsh, lesbica iraniana che si trova attualmente nel Regno Unito, in attesa del giudizio in appello, rischia di essere deporata in Iran, verso la tortura e la lapidazione. Il Gruppo EveryOne ha ricevuto notizie poco confortanti dal Regno Unito, dove la Corte d'Appello è orientata a non concedere asilo all'iraniana, in spregio a tutte le Convenzioni internazionali. Pegah è annientata dall'atteggiamento del governo inglese e ci ha comunicato di essere stanca di lottare, di non voler più apparire sulle pagine dei giornali, di non credere più a quela che Anne Frank definì "l'intima bontà dell'uomo".

Dobbiamo rispettare la volontà di Pegah, ma dobbiamo essere pronti a dire no al governo del Regno Unito, che ha abbandonato la via del rispetto dei diritti delle donne, degli omosessuali, dei rifugiati. Dobbiamo essere pronti a sollevare un coro di proteste, in tutto il mondo, per fermare la mano del boia e dei suoi complici. Ecco perché vi invitiamo a dedicare a questa petizione qualche minuto del vostro tempo; aderite con la vostra firma e poi inviate una protesta a tutti gli indirizzi indicati qui sotto, perché molte vite umane e il concetto stesso di giustizia, il valore stesso dei Diritti Umani, sono in gioco.

Per firmare la petizione, cliccate QUI"
Un ringraziameneto a Canarino Mannaro per la segnalazione
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , gennaio 29, 2008 12:58 in: lettere, appunti di vita gaya, attivismo queer
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