Alla fine ho deciso di spostarmi con i miei contenuti.. Che dire??
Benvenuti a tutti!"
Ho iniziato con queste parole esattamente un anno fa... certo che ne sono cambiate di cose da allora... è passato un anno da che sono arrivato qui, e la mia vita è cambiata da allora, meglio, peggio, non so... l'importante per me è sempre stato cambiare alla fine. Per questo ho scelto questo pezzo, un film che mi rappresenta e che è uno dei miei preferiti... la dedico a voi, a tutti i naviganti che sono approdati almeno una volta qua.. nel Mondo di Zorba.
La storia mi ha sempre coinvolto personalmente.. e non c'è stato momento per me in cui non mi sia sentito nuovamente come Ariel ... Perchè forse non esaurisco mai le energie per cercare il nuovo, per amare, andare incontro alla diversità... perchè forse io sono così.. e continuerò a camminare lottare verso quel sentiero che ho voluto tracciare...
Tra qualche giorno anche io partirò... ma per qualche giorno soltanto, prometto poi di ritornare qua!!
Auguri Mondo di Zorba... nella speranza di poter fare con tutti voi tanto altro cammino insieme.. e buone ferie!!!
E se smettessi di prendere questi antibiotici?
e se smettessi di mangiare quando sono sazia?
e che mi dici di quelle carote trasparenti pendenti?
e che mi dici di quel kudo eternamente elusivo?
La prima parola che mi viene in mente è “Rivelazione”. Esistono quelle notizie che credi di sapere da sempre, ma una volta in cui arrivi a poterle accettare hanno il potere di darti una forza incommensurabile.. o di lasciarti basito. Perché non ci sono mai certezze come quelle che ci guidano da dentro il cuore, e non esistono menzogne tanto grandi da non lasciare spazio alla voce interiore per esplodere nel suo canto al di sopra di tutto questo rumore.
Ci ritroviamo a questo punto, io e te, a vedere come hai varcato quella soglia che faceva tanta paura anche a me qualche anno fa.
e se smettessi di incolparti di tutto?
e se per una volta io cogliessi l'attimo?
e che mi dici di quando mi fa sentire
bene finalmente perdonarti?
e se ci affliggessimo per tutto in una sola volta?
Viviamo in questo tempo un periodo oscuro. Ho della rabbia che non riesco a smaltire, anche se cerco di non prendermela per tutto. Ma la delusione mi ha attanagliato il cuore, e non credo a volte più nemmeno nelle emozioni, quando sembra che tutto ti volti le spalle per rincorrere dei passi che non si sa mai dove possano condurre, mi sento stanco di dover chiedere reciprocità, ma ancora di più perché sbaglio sempre tanto con le persone che alla fine non tollero gli errori altrui.. e la cecità. Quella mi ferisce come delle lame nella carne.
Viviamo a volte in mondi paralleli tanto da non farmi più sentire coinvolto nelle nostre vite, come un osservatore che dall’altro guarda l’orizzonte.
grazie India
grazie terrore
grazie disillusione
grazie fragilità
grazie conseguenza
grazie, grazie, silenzio
La strada che ti si apre davanti non è semplice, ci saranno quei giorni in cui sentirai crescere l’entusiasmo per sentirti libero di essere, e avrai necessità di doverlo condividere con chi ti sta intorno. Senza vergogna (se non ancora dentro) ,senza paura (se non di un futuro incerto), ma dovrai prepararti al dolore del poter perdere qualcuno di amato, come ho fatto io, perché se anche possiamo rimanere gli stessi a volte un solo aggettivo può cambiarci negli occhi di chi ci guarda. Verranno i giorni della rabbia per non sentirsi tutelati, e quelli dello scontro con le ideologie che fino a ieri ci insegnavano che essere “Diversi” era un male, per poi constatare che alla fine di diverso non c’è niente. Verranno i momenti di sconforto per il tempo che passa e quelli della paura per non essere mai protetti dalla legge. Ma penso che queste cose le sappia anche tu senza che te le debba ripetere. Mi ha stupito sentirti dire che è ben diverso sapere certe cose da averne la certezza .. perché anche io all’inizio ragionavo così.
il momento in cui ho mollato è stato il momento
in cui avevo tra le mani più
di quanto riuscissi a gestire
il momento in cui sono saltata giù
è stato il momento in cui ho toccato terra
Sento il vento che mi porta le notizie, sento l’odore del fumo acre che mi dice che vado al rogo, e tra tutte queste cose che bruciano ho bisogno di sapere, “cosa devo salvare?”.
Mi concentro su di noi.
Ma ne può ancora valere la pena?
La cosa più difficile è certamente quello di poter ammettere con sincerità quali sono i sentimenti, perché alla fine non importerà quanto ci lasciamo navigare nelle situazioni senza tener di conto le conseguenze.. o soltanto aspettare e pensare “Cosa Stiamo Facendo?”
Non ci sono vie d’uscita se non quella di affrontare di petto le difficoltà, alzare la mano in una stanza buia per fare la tua domanda.
e se smettessi di essere masochista?
e se ricordassi la tua divinità?
e se piangessi sfrontatamente
fino a finire le lacrime?
e se non mettessi sullo stesso piano
la morte e la fine?
Sai già che i percorsi di accettazione equivalgono quasi ad essere liberi.
Cerca magari il più possibile di difendere dal mondo là fuori la tua identità e non permettere mai a nessuno di farti sentire sbagliato.
Cerca di essere Felice.
La vita è troppo breve per lasciarti intimorire da sentire i sentimenti.
Non aver paura di ammettere che ami, il resto verrà da sé.
Cerca di essere Felice.
DEDICATA A CHI LEGGE.. E, VIVENDO UN SALTO NELLA PROPRIA VITA, SI RIVEDE NELLE MIE PAROLE, E DEDICATO A ME, CHE, DOPO TANTO TEMPO DA QUEL SALTO, MI CHIEDO DOVE SONO ARRIVATO
grazie India
grazie terrore
grazie disillusione
grazie nulla
grazie chiarezza
grazie, grazie, silenzio
Ho ricevuto questo premio dal Bellissimo ReNudo, e la cosa non posso negare che mi ha fatto un gran piacere!!!!!!!!!
L'intento di questo premio sta nel promuovere tutti nella blogosfera mondiale, si tratta di un meme simpatico, perchè unisce ulteriormente i bloggers che si frequentano abitualmente.
Anche in questo Caso ci sono delle regole da rispettare:
Ecco il regolamento:
Brillante Weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!
1. Al ricevimento del premio, scrivi un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato evidenziando il link del suo blog;
2. Scegli un minimo di 7 blog che ritieni brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link ed avvisa i bloggers che hanno ottenuto il Premio Brillante Weblog;
3. [facoltativo] Esibisci la foto o il profilo di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.
I 7 Blog a cui con vero piacere assegno il premio BRILLANTE 2008 sono:
Mi sarebbe piaciuto nominare tutti .. pertanto chi volesse.. può sempre vedere i miei link sulla destra.. lì tutti i blog che vi sono racchiusi sono brillanti!!!!
Ho finito di leggere il libro di Scalise qualche giorno fa, in piena fase di eccitazione per gli avvenimenti che mi hanno coinvolto negli ultimi mesi. Forse proprio per questo mi sono lasciato trasportare con entusiasmo nelle sue pagine, riflettendo profondamente su quello che racconta. Scalise infatti analizza il proprio vissuto di omosessuale sottoforma di una lettera d’amore destinata alla figlia, con la quale condivide tutti gli aspetti del significato di omosessualità, partendo proprio dalla famiglia.. la sua.
Ma non si tratta di un racconto meramente intimo come si può immaginare. Con il suo scrivere l’autore definisce un percorso di un’intera comunità di uomini e donne che hanno iniziato a non nascondersi più, per lottare invece in nome dei propri diritti ad essere concepiti come persone e quindi come esseri umani. Tra le sue pagine trovano spazio infatti gli eventi dello Stonewall, con la genesi del Gay Pride, i rapporti con la politica e con la religione, la necessità di veder riconosciuti i propri doveri e diritti di coppia.. e il desiderio che finalmente esiste una reale uguaglianza accessibile a tutti. Scalise si muove con circospezione in ogni ambito, riconducendo ogni cosa al proprio modo di operare e di lottare per vedere i propri diritti riconosciuti.
Ma quello che secondo me Scalise ha fatto è lasciare alla figlia una preziosa eredità: quella della memoria di una storia, di un percorso personale, di opinioni che possono piacere o meno, ma che costituiscono senz’altro un ricco patrimonio per tutti noi, che giammai dobbiamo scordare la nostra identità.
DANIELE SCALISE – “LETTERA DI UN PADRE OMOSESSUALE ALLA FIGLIA”. ED. RIZZOLI
Faremo tutto, tutto da soli
non abbiamo bisogno di nulla e di nessuno
Se mi stendessi qui, se solo mi stendessi qui
ti stenderesti con me e dimenticheresti il mondo?
L’emozione è in movimento.
Lo sento nell’acqua, è stato scritto nell’aria, si respira intorno a me. Energia e rivoluzione, che ci salta intorno portandoci lontano nel mare. Non la sentite anche voi?
Alzo gli occhi al cielo mentre il vento mi viene incontro, facendomi stendere d’istinto le mani di fronte a tutto questo blu che mai avevo visto prima. Perché è così che deve essere.
Energia.
Persone nuove.
Entusiasmo.
Dobbiamo continuare.
Non so bene come dire quello che provo
quelle tre parole vengono dette troppo spesso
non sono abbastanza
dimentica quello che ci è stato detto
prima che diventiamo troppo vecchi
mostrami un giardino dove esplode la vita
A volte basta poco per far scattare una scintilla dentro di noi. Basta poco per sentire internamente quel battito accelerato che ci porta lontano, facendo fuoriuscire a raffica i pensieri, le idee.. e le azioni. E non sono più importanti i dispiaceri o le lacrime versate, quando l’impegno produce un risultato non immaginabile. Tiriamo fuori le valutazioni del caso per capire ancora inebetiti che tutto alla fine aveva un senso, e che non c’è nessuno al mondo che possa in alcun modo rovinare quello che volevamo realizzare.. neanche dopo averlo fatto.
sprechiamo del tempo inseguendo le macchine
che stanno nelle nostre teste
ho bisogno della tua grazia
per ricordarmi di trovare la mia
Vorrei ricordare un brindisi. Quello contro tutte le avversità e le difficoltà che ci sono state sbattute contro, quello contro chi sorridiamo per avercela fatta comunque dando seguito ai nostri intenti. La cena è stata oltre ogni limite, e ci sarà dentro qualche piccolo segreto su cui riderci su, ma quelle che importano rimarranno sempre le idee e le sensazioni scambiate fino all’alba, tra il vino, le risa e le sigarette tra le portate. Perché in quel momento ho davvero capito che non era possibile per me fermarmi o nascondermi ancora, ma ho trovato invero negli occhi della gente l’energia per combattere e continuare a credere che esistono i diritti e che vale la pena impegnarsi e anche incrociare le carte di spada e di cappa rivestite, abbracciando le svariolature di ogni colore dell’arcobaleno che brillava tra le tazze e i piatti. Esiste una bandiera che ci sovrasta tutti, e a cui tutti possiamo mantenere giuramento, per cui è importante non arrestarsi, continuare, uniti, per avere uno scopo.
tutto quello che sono
tutto quello che sono sempre stato
è qui nei tuoi occhi perfetti,
che sono tutto quello che posso vedere
non so dove
sono confuso anche sul come
so solo che queste cose
non cambieranno mai per tutti noi
Spontaneamente mi viene da ringraziare, persone vecchie e nuove, un gruppo di persone che quasi per caso mi hanno aiutato a rendere possibile tutto questo, tra stupore, cordialità e confronto. Perché sono ancora elettrico all’idea di aver parlato, ma ancora di più a voler dare e fare sempre di più per raggiungere i miei obiettivi.
Sono emozionato ma anche elettrizzato, perché non c’è vittoria vicina, ma sento soltanto la necessità di credere di esserci stato.
Ora mi preparo, per un altro volo.
se mi stendessi qui, se solo mi stendessi qui
ti stenderesti con me e dimenticheresti il mondo?
ON AIR: SNOW PATROL - "CHASING CARS"
Dedicato a tutti quelli che ho incontrato, vecchi e nuovi, che con me hanno condiviso la voglia di fare.
Nel pomeriggio del 14 Giugno 2008, presso la sala consiliare del Comune di Elmas, si è svolta la presentazione del libro “ La Famiglia Fantasma - Dico, Pacs e Matrimoni Omosessuali, la politica italiana in crisi” di Gian Mario Felicetti.
L’iniziativa si sposa con le azioni portate avanti dal Comune di Elmas che ha provveduto all’acquisto di alcuni libri a tematica omosessuale per la biblioteca e si incardina in un progetto riguardante diversi assessorati del medesimo ente palesando un interesse verso le problematiche, ancora aperte a livello nazionale, della comunità GLTB.
La manifestazione è stata oggetto di una partecipazione andata oltre ogni aspettativa, vedendo tra il pubblico rappresentanti dell’associazionismo locale, cittadini del comune stesso e persone esterne interessate alla tematica trattata. Sotto la sagace regia della moderatrice Cinzia Isu, Responsabile del Settore dei Servizi alla Persona del Comune di Elmas, l’incontro è principiato con i saluti da parte del Sindaco Valter Piscedda, il quale ha posto all’attenzione la rilevanza delle tematiche, quelle del riconoscimento dei diritti civili delle coppie di fatto, oggetto del dibattito, rimarcando la delicatezza dell’argomento che forse necessita di maggiore studio e di una programmazione di interventi partecipata senza carattere di estemporaneità. Successivamente ha preso parola la giovane Alessandra Pili, Assessore alle Pari Opportunità, che col suo intervento manifesta al pubblico l’interesse del suo Assessorato alle tematiche care alla comunità GLTB, lasciando intendere che è importante combattere le discriminazioni e che, in fondo, facendo una citazione, asserisce che “la diversità si trova negli occhi di chi guarda”.
L’autore del libro, Gian Mario Felicetti, con il suo intervento ha spiegato quali siano stati i meccanismi che hanno generato la genesi del suo libro, evidenziando inoltre le svariate iniziative in tema di riconoscimento dei diritti civili. Tra le altre, a titolo esemplificativo, l’autore ha esposto quella riguardante diverse coppie omosessuali che si sono recate presso gli uffici di stato civile dei propri comuni col fine di richiedere la pubblicazione degli atti di matrimonio, sebbene coppie dello stesso sesso, e successivamente impugnarne il rifiuto attraverso il supporto dei legali afferenti alla “Rete Lendford”. Il suo discorso ha dispensato diversi concetti di notevole importanza, partendo dalla spiegazione del titolo: Famiglia Fantasma infatti sta a significare una situazione in cui versano la stragrande maggioranza delle coppie omosessuali, laddove a sostanziali vincoli di intenso affetto e di progettazione di vita in comune non consegue, a causa della negazione di diritti civili elementari per gli stessi, una parità di riconoscimenti formali necessari per non generare discriminazione e disparità tra cittadini. Ha inoltre illustrato le attività portate avanti dall’Associazione Radicale “Certi Diritti”. In ultimo ha spiegato anche l’esistenza della bandiera italiana con la scritta “GAY” nella copertina del suo libro, che sottende che gli Omosessuali, in quanto cittadini italiani, devono essere destinatari non solo di doveri ma anche di diritti, per gli altri scontati.
Successivamente sono intervenuti l’Assessore alla Cultura Solange Pes, la quale, col suo prezioso contributo, che condivide con i presenti gli intenti dell’Amministrazione del Comune di Elmas, che vuole dar seguito all’iniziativa con un progetto strutturato che prevede l’istituzione in seno al Comune del registro delle unioni civili, uno per i cittadini di Elmas e un altro invece, attivabile via web, destinato all’intera cittadinanza italiana e L’Assessore alle Politiche Sociali, Riccardo Pessiu, il quale ha ribadito, attraverso le sue parole, quanto sia importante non cadere nel tranello delle discriminazioni, e la necessità di eguaglianza di diritti per tutti.
La scaletta del dibattito è poi proseguita con l’intervento del dott. Diego Lasio, ricercatore dell’Università di Cagliari presso il Dipartimento di Psicologia, che ha affrontato con chiarezza le dinamiche che attengono alle discriminazioni delle coppie omosessuali, che dal profilo affettivo e comportamentale non si distanziano per nulla dal modello classico di legame matrimoniale e che anzi presentano tutti gli aspetti di famiglia e infine con il contributo di Francesco Mastinu, Segretario dell’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali, il quale nel suo discorso ha riportato l’esperienza con il tema scottante delle coppie di fatto a cui da anni hanno a che fare, in tutta Italia, gli Assistenti Sociali, invitando la comunità tutta, a partire dai politici per poi giungere al singolo cittadino, ad impegnarsi per colmare il vuoto dell’assenza dei diritti di tali coppie.
Si sono poi susseguiti alcuni interventi da parte del pubblico, atti a chiarire posizioni sull’argomento e il sostegno alle problematiche della comunità omosessuale italiana.
Penso sia più che mai opportuno esprimere il proprio compiacimento per quanto avvenuto durante la manifestazione, auspicando che essa porti davvero seguito ad altre iniziative del genere mantenendo fede ai propositi esposti durante il dibattito sia dagli esperti che, soprattutto, dalla parte politica che si è impegnata con tutta la comunità GLBT e non solo, a livello locale, di farsi portatrice del disagio e di assolvere al proprio mandato in rappresentanza stavolta dell’intera cittadinanza.
Ritengo infine doveroso ringraziare Gian Mario Felicetti e Diego Lasio per aver accettato l’invito a partecipare all’evento, e Gli Assessori Pes, Pili e Pessiu, La Dott.ssa Cinzia Isu e tutto il suo staff che si sono impegnati per la fruttuosa realizzazione di questa iniziativa.
Prigionieri di Guerra: Quello che Tatamkhulu Afrika vuole raccontare è la sua esperienza nei campi di prigionia per militari, durante la seconda guerra mondiale. Tra quelle mura invisibili, fatte di sbarre e tracciati di confino, Danny e Tom consumano il loro amore non corrisposto e contrastato da gelosie, parodie e armi dei carcerieri. Arrivano a sentirsi attratti l’uno dall’altro, con enormi paure, ma soprattutto con un gran sentimento di riservatezza, che li porta a compiere, in ogni pagina, atti e intenti che alimentano e basta quel circolo vizioso di non vivere, quasi metaforicamente rappresentante lo status dell’animo reso prigioniero, ancorato, recluso. Ogni volta raggiungono il quid, e ogni volta devono rinunciarvi perdendo così una parte di loro stessi.
Perché soltanto da liberi potranno sognare infine di poter vivere un amore vero, prima di farsi fagocitare dalla loro vita sociale, vita ritrovata, che è destinata a frapporsi ai loro sogni.
Lo stile ampolloso ma contestualmente scarno dell’artista dipingono un quadro che racconta tra le righe più di quanto forse si vuole vedere, rendendo l’idea su quanto a volte le situazioni sono a renderci quello che siamo, sebbene da questo tutti vorrebbero sfuggire.
TATAMKHULU AFRIKA “PARADISO AMARO”. ED. PLAYGROUND
Cronache di Monastero: Mi sono soffermato spesso a pensare che cosa fosse una vocazione, e mai sono riuscito a comprendere il percorso mistico che fa arrivare certe consapevolezze. Eppure i preti, i frati, sono tutti uomini. O così pare che nascono. Monicelli un po’ indaga su questi aspetti col suo libro. La storia racconta le vicissitudini di un monastero dove un novizio, Andrea, che quasi vi entra per sfuggire alle pulsioni e agli stimoli della vita là fuori. Eppure lì incontra e vive nel suo intimo dei fascini inspiegabili, che gli portano un enorme turbamento interiore, incrinando le sue convinzioni intime di comunione con Dio. Nel noviziato stringe una sincera amicizia col fratel Zanna, l’anticonformista del caso, che col suo pensare lo porta ad acquisire tutti quegli orientamenti che sfociano nelle cieche convinzioni della vita monastica, rendendolo la sua antitesi, lì ama profondamente fratel Lodovici, il fragile campagnolo con una ferrea fede che lo porta via da ogni pulsione terrena … Andrea si forma, come uomo e come prete, con i suoi dilemmi interiori e le negazioni del suo essere. Uscito nel 1960 sotto il titolo di “Il Gesuita Perfetto”, il libro delicatamente spiega la precaria relazione che si instaura tra uomo e fede, costellato di repentini obblighi e rinunce a pensare con la propria testa per accettare le regole, le imposizioni clericali e i dogmi. Perché forse anche il lavaggio del cervello operato in quegli ambiti rende l’uomo prigioniero.
FURIO MONICELLI “LACRIME IMPURE”. ED. MONDADORI
L’abbandono feroce: Può l’amore diventare prigionia? Fino a quanto scegliamo di farci rendere vittime da nostri stessi sentimenti? La storia di Luca è una di quelle storie che toccano il cuore nel profondo e lo fanno vibrare. Luca ha amato, si è illuso, ne ha sofferto … e la sua croce è divenuta la sua prigione. Di punto in bianco viene lasciato, e non riesce a capacitarsene, e fatica a riemergerne, perché quell’odiato fantasma del dolore si rifiuta di abbandonarlo. Aleggia per sempre attorno a lui. Inizia per lui un percorso, di appena 137 pagine. La proverbiale capacità di Cotroneo di restituire il dolore e la disperazione mi ha tenuto incollato alle sue pagine di cronaca amara e infelice. Perché è possibile amare qualcun altro così tanto da annullare se stessi e la propria vita? L’amore è un sentimento umano, di patrimonio collettivo, che va curato, come un giardino fiorito e, purtroppo, a volte, quando è scomodo solo per quello che è l’oggetto dei tuoi desideri, segreto. Ma esso sfiorisce, come tutte le cose che per sempre non esistono, basta la morte, l’incomprensione.. e, come nel caso di Luca, il semplice abbandono del partner. Non mi dilungo oltre su questo libro, che ritengo essere di gran lunga uno dei migliori che ho letto in questi tempi oscuri.
IVAN COTRONEO “CRONACA DI UN DISAMORE”. ED. BOMPIANI.
Knock you down
Make you bleed
Make you cry
And make you think
I´ll die here soon if I don´t leave
If I don´t leave if I don´t leave
Da tanto tempo mi ritrovo qui.
Do uno sguardo all’orologio, seduto e paziente con qualcosa in mano, e attendo.
Arriverà oggi quel giorno?
Ho visto le stagioni passare, in questa panchina immaginaria, il sole dell’estate, la pioggia dell’autunno, la neve dell’inverno e i petali della primavera, mi hanno ricoperto di settimana in settimana.
E io sono sempre restato qui, ad aspettare, col vento e con l’afa, nulla avrebbe mai potuto distogliermi dall’obiettivo, di essere qui per te.
This patch of sky and native ground
Take turns to push and pull you down
Forget trying to live and be happy
I´ll take safe and terror free
Semplicemente stare ad aspettare.
Aspettare il momento giusto in cui quello che mi potresti dire mi avrebbe scaldato il cuore, mi avrebbe convinto che quest’attesa è inutile e improduttiva.
Ti ho visto sanguinare, piangere, sorridere.. e io sono sempre stato qui ad attendere la tua riconoscenza, il poter sentir dire di essere speciale, solo per averlo fatto.
Ma sai come succede, che a volte bisogna imparare a non essere un’egoista, ma a stare qui e non chiedere un grazie in cambio.
Hit the floor
Shut off the lights
As the bullets fly
Terror rules the dark night
Dogs hang from the trees
Il tempo trascorre ancora e io non mollo la mia postazione, attendo il contentino che non so nemmeno io per quale motivo lo faccia, ci sono persone a volte così stolte che non meritano l’attenzione perché sanno darti sempre per scontato, che tanto male che vada sarai sempre presente a raccogliere i pezzi perché questo è il ruolo che occupi nella loro vita perché non sei in grado di averne una tua. Perché non ci sono classifiche di importanza ma sai che non potrai mai valicare quel muro delle persone che nonostante tutto saranno sempre perfette, ideali che non sfuggono al cuore della gente che aspetta.
Puoi partire e ritornare per miglia e miglia che tanto io avrei sempre dovuto aspettare.. qui … e aspettare.
Apples are filled with razor blades
But fools and innocents believe
That love and faith and truth and beauty
Can make a garden of this human factory
Eppure stavolta ho raggiunto la mia illuminazione, sai?
So che non posso stare qui oltre, perché non posso lasciare scorrere davanti agli occhi la mia vita e diverse persone che mi tendono la mano, dove magari un rapporto può apparire diverso, dove molte parole non dette potranno essere sufficienti per far capire di non essere apprezzato e di non perdere il tuo tempo. Perché non è giusto stare ad aspettare per avere indietro il proprio conto, ho già pagato la fattura e non posso spendere altro denaro.
Bad girls run fast
Leave home alone
No trace or clue of where they´ve gone
Sometimes these girls are never found
Never found never found
Per tutti quelli che vorrebbero avere un rapporto alla pari,
per tutti quelli che piangono per un po’ di riconoscenza,
per tutte quelle cose che non potrò mai essere ai tuoi occhi,
per tutti quelli che a volte non vedono che le persone importanti gli stanno accanto senza fiatare,
per tutti quelli che un giorno capiranno che tendere la mano non è mai sbagliato,
Io adesso mi alzo e me ne vado, senza un biglietto, e parto lontano, potrei non tornare, potrei non tornare più ad aspettare una parola o un gesto per fare da bravo .. senza restare a guardare, di nascosto, la faccia stupita del tuo viso che al ritorno dal tuo ultimo viaggio non mi vedrà … più sostare.
I´m 3000 miles away
I´m 3000 miles away
I´m 3000 miles away
I´m 3000 miles away
I´m 3000 miles away
I´m 3000 miles away
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così …
Nessuno è inutile. Credo che questo sia un concetto condivisibile. Non abbiamo mai avuto l'idea, dal primo momento che ci siamo affacciati in questa terra, che le cose non stessero così. E non è davvero possibile poter analizzare il proprio operato semplicemente guardandosi intorno e cercando di valutare cose, o persone diverse da noi, come non è possibile poter esprimere un opinione, giudicandosi in negativo, guardando da una finestra più o meno pulita quello che non ci appartiene. Si può solo aspettare, per poter scegliere la direzione da intraprendere, come me e te, col bastone in mano, e la folla alle nostre spalle.
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Ogni giorno migliaia di primule e fiori vivono al sole scossi dai venti e dalla grandine, un po’ come gli uomini che ondeggiano tra i casi della vita senza capire a volte dove andranno mai a finire, e ti assicuro che è perfettamente inutile impegnare le energie a contrastare ogni illuminazione solo perché abbiamo l’impressione di sentirci inadeguati, e in fallimento. Basta solo fermarsi a pensare e concentrarsi sul respiro perché la via ci appaia più chiara, e alla fine si riesce a dipanare il fumo che la gente ci butta tra gli occhi, e rimane comunque impossibile distinguere la verità della pietra dall’oro solo perché viene ostentata. Ma tu non puoi fermarti, non ancora.
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore, così,
Solo per far rumore
C’è un momento del giorno, che si chiama risveglio, in cui, concentrandosi sul respiro, si può riuscire ad afferrare il tempo che sgocciola via dalla vita, alla luce dell’alba, in cui, comunque vada a finire, puoi ritenerlo tuo soltanto prima che arrivino quelle famose migliaia di cose da fare che distraggono dall’essenza del caso. Sta proprio lì, nell’alba, nel silenzio, dove puoi sentirti protetta, e quindi forte e invincibile. Perché volevo solo dirti che non posso pensare che tu sia mediocre solo perché ci sono gli altri che non lo sono, non posso credere che tu lo sia perché non avrei altrimenti mai intrecciato la mia anima con la tua in maniera così salda, non sentendomi fiero solo per questo, non prendendoti ogni giorno come un esempio da seguire.. Perché l’incertezza rimane sempre il destino di un leader, e perché abbiamo ancora tanti giorni davanti a noi per realizzare alter cose che ci facciano stare bene senza per forza scappare, perché vedo in ogni cosa che fai un pizzico di eroismo che vuol dire molto agli occhi di tanti
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Quello che conta alla fine è avere il coraggio di andare e cambiare le cose, avere la giusta spinta di sognare ancora e credere che non si possa più sperarein un futuro o in un cammino che si stende davanti per miglia e miglia
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Hai raggiunto il concetto questa volta?
Hai l’energia per provarci di nuovo e fare un altro salto?
Non devi perdere la tua energia e la tua vita, essa cambia con te e si conforma a quello che vogliamo.. Non scordarlo Mai!