martedì, 22 luglio 2008
domenica, 22 luglio 2007
"Chi ben comincia... è a metà dell'opera.
O almeno è così che si dice.
Alla fine ho deciso di spostarmi con i miei contenuti.. Che dire??
Benvenuti a tutti!"
Ho iniziato con queste parole esattamente un anno fa... certo che ne sono cambiate di cose da allora... è passato un anno da che sono arrivato qui, e la mia vita è cambiata da allora, meglio, peggio, non so... l'importante per me è sempre stato cambiare alla fine. Per questo ho scelto questo pezzo, un film che mi rappresenta e che è uno dei miei preferiti... la dedico a voi, a tutti i naviganti che sono approdati almeno una volta qua.. nel Mondo di Zorba.
La storia mi ha sempre coinvolto personalmente.. e non c'è stato momento per me in cui non mi sia sentito nuovamente come Ariel ...  Perchè forse non esaurisco mai le energie per cercare il nuovo, per amare, andare incontro alla diversità... perchè forse io sono così.. e continuerò a camminare lottare verso quel sentiero che ho voluto tracciare...
Tra qualche giorno anche io partirò... ma per qualche giorno soltanto, prometto poi di ritornare qua!!
Auguri Mondo di Zorba... nella speranza di poter fare con tutti voi tanto altro cammino insieme.. e buone ferie!!!
Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , luglio 22, 2008 21:01 in: diario, flussi di coscienza, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
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domenica, 20 luglio 2008
Del crepuscolo,
opalescente, che scompare
mentre il nero notte cola
nella tela del cielo
s’intravedono flebili luci
in lontananza
che danzano, girano
sulla musica di quest’oboe
triste e solitario.
Tenui colori musicano
una melodia di Luglio
che scompare tra la eco
che s’acquieta nel silenzio.
Zorba
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Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , luglio 20, 2008 22:32 in: poesia, i miei mesi
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martedì, 15 luglio 2008

 

E se smettessi di prendere questi antibiotici?
e se smettessi di mangiare quando sono sazia?
e che mi dici di quelle carote trasparenti pendenti?
e che mi dici di quel kudo eternamente elusivo?
 
La prima parola che mi viene in mente è “Rivelazione”. Esistono quelle notizie che credi di sapere da sempre, ma una volta in cui arrivi a poterle accettare hanno il potere di darti una forza incommensurabile.. o di lasciarti basito. Perché non ci sono mai certezze come quelle che ci guidano da dentro il cuore, e non esistono menzogne tanto grandi da non lasciare spazio alla voce interiore per esplodere nel suo canto al di sopra di tutto questo rumore.
Ci ritroviamo a questo punto, io e te, a vedere come hai varcato quella soglia che faceva tanta paura anche a me qualche anno fa.
 
 
e se smettessi di incolparti di tutto?
e se per una volta io cogliessi l'attimo?
e che mi dici di quando mi fa sentire
bene finalmente perdonarti?
e se ci affliggessimo per tutto in una sola volta?

 
Viviamo in questo tempo un periodo oscuro. Ho della rabbia che non riesco a smaltire, anche se cerco di non prendermela per tutto. Ma la delusione mi ha attanagliato il cuore, e non credo a volte più nemmeno nelle emozioni, quando sembra che tutto ti volti le spalle per rincorrere dei passi che non si sa mai dove possano condurre, mi sento stanco di dover chiedere reciprocità, ma ancora di più perché sbaglio sempre tanto con le persone che alla fine non tollero gli errori altrui.. e la cecità. Quella mi ferisce come delle lame nella carne.
Viviamo a volte in mondi paralleli tanto da non farmi più sentire coinvolto nelle nostre vite, come un osservatore che dall’altro guarda l’orizzonte.
 
grazie India
grazie terrore
grazie disillusione
grazie fragilità
grazie conseguenza
grazie, grazie, silenzio

 
La strada che ti si apre davanti non è semplice, ci saranno quei giorni in cui sentirai crescere l’entusiasmo per sentirti libero di essere, e avrai necessità di doverlo condividere con chi ti sta intorno. Senza vergogna (se non ancora dentro) ,senza paura (se non di un futuro incerto), ma dovrai prepararti al dolore del poter perdere qualcuno di amato, come ho fatto io, perché se anche possiamo rimanere gli stessi a volte un solo aggettivo può cambiarci negli occhi di chi ci guarda. Verranno i giorni della rabbia per non sentirsi tutelati, e quelli dello scontro con le ideologie che fino a ieri ci insegnavano che essere “Diversi” era un male, per poi constatare che alla fine di diverso non c’è niente. Verranno i momenti di sconforto per il tempo che passa e quelli della paura per non essere mai protetti dalla legge. Ma penso che queste cose le sappia anche tu senza che te le debba ripetere. Mi ha stupito sentirti dire che è ben diverso sapere certe cose da averne la certezza .. perché anche io all’inizio ragionavo così.
 
il momento in cui ho mollato è stato il momento
in cui avevo tra le mani più
di quanto riuscissi a gestire
il momento in cui sono saltata giù
è stato il momento in cui ho toccato terra


Sento il vento che mi porta le notizie, sento l’odore del fumo acre che mi dice che vado al rogo, e tra tutte queste cose che bruciano ho bisogno di sapere, “cosa devo salvare?”.
Mi concentro su di noi.
Ma ne può ancora valere la pena?
La cosa più difficile è certamente quello di poter ammettere con sincerità quali sono i sentimenti, perché alla fine non importerà quanto ci lasciamo navigare nelle situazioni senza tener di conto le conseguenze.. o soltanto aspettare e pensare “Cosa Stiamo Facendo?”
Non ci sono vie d’uscita se non quella di affrontare di petto le difficoltà, alzare la mano in una stanza buia per fare la tua domanda.
 
e se smettessi di essere masochista?
e se ricordassi la tua divinità?
e se piangessi sfrontatamente
fino a finire le lacrime?
e se non mettessi sullo stesso piano
la morte e la fine?
 
Sai già che i percorsi di accettazione equivalgono quasi ad essere liberi.
Cerca magari il più possibile di difendere dal mondo là fuori la tua identità e non permettere mai a nessuno di farti sentire sbagliato.
Cerca di essere Felice.
La vita è troppo breve per lasciarti intimorire da sentire i sentimenti.
Non aver paura di ammettere che ami, il resto verrà da sé.
Cerca di essere Felice.
 
DEDICATA A CHI LEGGE.. E, VIVENDO UN SALTO NELLA PROPRIA VITA, SI RIVEDE NELLE MIE PAROLE, E DEDICATO A ME, CHE, DOPO TANTO TEMPO DA QUEL SALTO, MI CHIEDO DOVE SONO ARRIVATO
 
grazie India
grazie terrore
grazie disillusione
grazie nulla
grazie chiarezza
grazie, grazie, silenzio


 Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , luglio 15, 2008 21:56 in: lettere, flussi di coscienza, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
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lunedì, 14 luglio 2008

Brillante Weblog 2008

premio

Ho ricevuto questo premio dal Bellissimo ReNudo, e la cosa non posso negare che mi ha fatto un gran piacere!!!!!!!!!
L'intento di questo premio sta nel promuovere tutti nella blogosfera mondiale, s
i tratta di un meme simpatico, perchè unisce ulteriormente i bloggers che si frequentano abitualmente.
Anche in questo Caso ci sono delle regole da rispettare:


Ecco il regolamento:

Brillante Weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!

1. Al ricevimento del premio, scrivi un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato evidenziando il link del suo blog;

2. Scegli un minimo di 7 blog che ritieni brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link ed avvisa i bloggers che hanno ottenuto il Premio Brillante Weblog;

3. [facoltativo] Esibisci la foto o il profilo di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

I 7 Blog a cui con vero piacere assegno il premio BRILLANTE 2008 sono:

LACRIME DI PRINCIPESSA

CHILD OF THE PHOENIX

VANITY HAIR

COL TEMPO SAI

A GAY HEART FLUTTER

UGUALE/DIVERSO

UFFICIALMENTE DISPERSO

Mi sarebbe piaciuto nominare tutti .. pertanto chi volesse.. può sempre vedere i miei link sulla destra.. lì tutti i blog che vi sono racchiusi sono brillanti!!!!

Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , luglio 14, 2008 10:13 in: dedica, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune
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mercoledì, 09 luglio 2008
Ho finito di leggere il libro di Scalise qualche giorno fa, in piena fase di eccitazione per gli avvenimenti che mi hanno coinvolto negli ultimi mesi. Forse proprio per questo mi sono lasciato trasportare con entusiasmo nelle sue pagine, riflettendo profondamente su quello che racconta. Scalise infatti analizza il proprio vissuto di omosessuale sottoforma di una lettera d’amore destinata alla figlia, con la quale condivide tutti gli aspetti del significato di omosessualità, partendo proprio dalla famiglia.. la sua.
Ma non si tratta di un racconto meramente intimo come si può immaginare. Con il suo scrivere l’autore definisce un percorso di un’intera comunità di uomini e donne che hanno iniziato a non nascondersi più, per lottare invece in nome dei propri diritti ad essere concepiti come persone e quindi come esseri umani. Tra le sue pagine trovano spazio infatti gli eventi dello Stonewall, con la genesi del Gay Pride, i rapporti con la politica e con la religione, la necessità di veder riconosciuti i propri doveri e diritti di coppia.. e il desiderio che finalmente esiste una reale uguaglianza accessibile a tutti. Scalise si muove con circospezione in ogni ambito, riconducendo ogni cosa al proprio modo di operare e di lottare per vedere i propri diritti riconosciuti.
Ma quello che secondo me Scalise ha fatto è lasciare alla figlia una preziosa eredità: quella della memoria di una storia, di un percorso personale, di opinioni che possono piacere o meno, ma che costituiscono senz’altro un ricco patrimonio per tutti noi, che giammai dobbiamo scordare la nostra identità.
 
 
DANIELE SCALISE – “LETTERA DI UN PADRE OMOSESSUALE ALLA FIGLIA”. ED. RIZZOLI
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , luglio 09, 2008 21:59 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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sabato, 05 luglio 2008

 

Faremo tutto, tutto da soli
non abbiamo bisogno di nulla e di nessuno
Se mi stendessi qui, se solo mi stendessi qui
ti stenderesti con me e dimenticheresti il mondo?
 
 
L’emozione è in movimento.
Lo sento nell’acqua, è stato scritto nell’aria, si respira intorno a me. Energia e rivoluzione, che ci salta intorno portandoci lontano nel mare. Non la sentite anche voi?
Alzo gli occhi al cielo mentre il vento mi viene incontro, facendomi stendere d’istinto le mani di fronte a tutto questo blu che mai avevo visto prima. Perché è così che deve essere.
Energia.
Persone nuove.
Entusiasmo.
Dobbiamo continuare.
 
Non so bene come dire quello che provo
quelle tre parole vengono dette troppo spesso
non sono abbastanza
 
dimentica quello che ci è stato detto
prima che diventiamo troppo vecchi
mostrami un giardino dove esplode la vita
 
A volte basta poco per far scattare una scintilla dentro di noi. Basta poco per sentire internamente quel battito accelerato che ci porta lontano, facendo fuoriuscire a raffica i pensieri, le idee.. e le azioni. E non sono più importanti i dispiaceri o le lacrime versate, quando l’impegno produce un risultato non immaginabile. Tiriamo fuori le valutazioni del caso per capire ancora inebetiti che tutto alla fine aveva un senso, e che non c’è nessuno al mondo che possa in alcun modo rovinare quello che volevamo realizzare.. neanche dopo averlo fatto.
 

sprechiamo del tempo inseguendo le macchine
che stanno nelle nostre teste

ho bisogno della tua grazia
per ricordarmi di trovare la mia

 
Vorrei ricordare un brindisi. Quello contro tutte le avversità e le difficoltà che ci sono state sbattute contro, quello contro chi sorridiamo per avercela fatta comunque dando seguito ai nostri intenti. La cena è stata oltre ogni limite, e ci sarà dentro qualche piccolo segreto su cui riderci su, ma quelle che importano rimarranno sempre le idee e le sensazioni scambiate fino all’alba, tra il vino, le risa e le sigarette tra le portate. Perché in quel momento ho davvero capito che non era possibile per me fermarmi o nascondermi ancora, ma ho trovato invero negli occhi della gente l’energia per combattere e continuare a credere che esistono i diritti e che vale la pena impegnarsi e anche incrociare le carte di spada e di cappa rivestite, abbracciando le svariolature di ogni colore dell’arcobaleno che brillava tra le tazze e i piatti. Esiste una bandiera che ci sovrasta tutti, e a cui tutti possiamo mantenere giuramento, per cui è importante non arrestarsi, continuare, uniti, per avere uno scopo.

tutto quello che sono
tutto quello che sono sempre stato
è qui nei tuoi occhi perfetti,
che sono tutto quello che posso vedere

non so dove
sono confuso anche sul come
so solo che queste cose
non cambieranno mai per tutti noi

Spontaneamente mi viene da ringraziare, persone vecchie e nuove, un gruppo di persone che quasi per caso mi hanno aiutato a rendere possibile tutto questo, tra stupore, cordialità e confronto. Perché sono ancora elettrico all’idea di aver parlato, ma ancora di più a voler dare e fare sempre di più per raggiungere i miei obiettivi.
Sono emozionato ma anche elettrizzato, perché non c’è vittoria vicina, ma sento soltanto la necessità di credere di esserci stato.
Ora mi preparo, per un altro volo.

se mi stendessi qui, se solo mi stendessi qui
ti stenderesti con me e dimenticheresti il mondo?
 
 ON AIR: SNOW PATROL - "CHASING CARS"
 
Dedicato a tutti quelli che ho incontrato, vecchi e nuovi, che con me hanno condiviso la voglia di fare.
Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , luglio 05, 2008 20:28 in: diario, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune
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lunedì, 30 giugno 2008

Divano

Adagio di Giugno
calde le sue note
in un sassofono di periferia.

Cubetti di calore
cadono dal cielo
verso le spiagge assolate

Il maestrale soffia
e mi porta a largo
lontano
una sola orma
di un passaggio antico

Adagio di Giugno
scioglie questo ghiaccio
tra me e te

Io sarò qui ..

Solo per te.



Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , giugno 30, 2008 22:08 in: poesia, appunti di vita gaya, i miei mesi
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sabato, 21 giugno 2008
Nel pomeriggio del 14 Giugno 2008, presso la sala consiliare del Comune di Elmas, si è svolta la presentazione del libro “ La Famiglia Fantasma - Dico, Pacs e Matrimoni Omosessuali, la politica italiana in crisi” di Gian Mario Felicetti.
L’iniziativa si sposa con le azioni portate avanti dal Comune di Elmas che ha provveduto all’acquisto di alcuni libri a tematica omosessuale per la biblioteca e si incardina in un progetto riguardante diversi assessorati del medesimo ente palesando un interesse verso le problematiche, ancora aperte a livello nazionale, della comunità GLTB.
La manifestazione è stata oggetto di una partecipazione andata oltre ogni aspettativa, vedendo tra il pubblico rappresentanti dell’associazionismo locale, cittadini del comune stesso e persone esterne interessate alla tematica trattata. Sotto la sagace regia della moderatrice Cinzia Isu, Responsabile del Settore dei Servizi alla Persona del Comune di Elmas, l’incontro è principiato con i saluti da parte del Sindaco Valter Piscedda, il quale ha posto all’attenzione la rilevanza delle tematiche, quelle del riconoscimento dei diritti civili delle coppie di fatto, oggetto del dibattito, rimarcando la delicatezza dell’argomento che forse necessita di maggiore studio e di una programmazione di interventi partecipata senza carattere di estemporaneità. Successivamente ha preso parola la giovane Alessandra Pili, Assessore alle Pari Opportunità, che col suo intervento manifesta al pubblico l’interesse del suo Assessorato alle tematiche care alla comunità GLTB, lasciando intendere che è importante combattere le discriminazioni e che, in fondo, facendo una citazione, asserisce che “la diversità si trova negli occhi di chi guarda”.

L’autore del libro, Gian Mario Felicetti, con il suo intervento ha spiegato quali siano stati i meccanismi che hanno generato la genesi del suo libro, evidenziando inoltre le svariate iniziative in tema di riconoscimento dei diritti civili. Tra le altre, a titolo esemplificativo, l’autore ha esposto quella riguardante diverse coppie omosessuali che si sono recate presso gli uffici di stato civile dei propri comuni col fine di richiedere la pubblicazione degli atti di matrimonio, sebbene coppie dello stesso sesso, e successivamente impugnarne il rifiuto attraverso il supporto dei legali afferenti alla “Rete Lendford”. Il suo discorso ha dispensato diversi concetti di notevole importanza, partendo dalla spiegazione del titolo: Famiglia Fantasma infatti sta a significare una situazione in cui versano la stragrande maggioranza delle coppie omosessuali, laddove a sostanziali vincoli di intenso affetto e di progettazione di vita in comune non consegue, a causa della negazione di diritti civili elementari per gli stessi, una parità di riconoscimenti formali necessari per non generare discriminazione e disparità tra cittadini. Ha inoltre illustrato le attività portate avanti dall’Associazione Radicale “Certi Diritti”. In ultimo ha spiegato anche l’esistenza della bandiera italiana con la scritta “GAY” nella copertina del suo libro, che sottende che gli Omosessuali, in quanto cittadini italiani, devono essere destinatari non solo di doveri ma anche di diritti, per gli altri scontati.

Successivamente sono intervenuti l’Assessore alla Cultura Solange Pes, la quale, col suo prezioso contributo, che condivide con i presenti gli intenti dell’Amministrazione del Comune di Elmas, che vuole dar seguito all’iniziativa con un progetto strutturato che prevede l’istituzione in seno al Comune del registro delle unioni civili, uno per i cittadini di Elmas e un altro invece, attivabile via web, destinato all’intera cittadinanza italiana e  L’Assessore alle Politiche Sociali, Riccardo Pessiu, il quale ha ribadito, attraverso le sue parole, quanto sia importante non cadere nel tranello delle discriminazioni, e la necessità di eguaglianza di diritti per tutti.
La scaletta del dibattito è poi proseguita con l’intervento del dott. Diego Lasio, ricercatore dell’Università di Cagliari presso il Dipartimento di Psicologia, che ha affrontato con chiarezza le dinamiche che attengono alle discriminazioni delle coppie omosessuali, che dal profilo affettivo e comportamentale non si distanziano per nulla dal modello classico di legame matrimoniale e che anzi presentano tutti gli aspetti di famiglia e infine con il contributo di Francesco Mastinu, Segretario dell’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali, il quale nel suo discorso ha riportato l’esperienza con il tema scottante delle coppie di fatto a cui da anni hanno a che fare, in tutta Italia, gli Assistenti Sociali, invitando la comunità tutta, a partire dai politici per poi giungere al singolo cittadino, ad impegnarsi per colmare il vuoto dell’assenza dei diritti di tali coppie.
Si sono poi susseguiti alcuni interventi da parte del pubblico, atti a chiarire posizioni sull’argomento e il sostegno alle problematiche della comunità omosessuale italiana.
Penso sia più che mai opportuno esprimere il proprio compiacimento per quanto avvenuto durante la manifestazione, auspicando che essa porti davvero seguito ad altre iniziative del genere mantenendo fede ai propositi esposti durante il dibattito sia dagli esperti che, soprattutto, dalla parte politica che si è impegnata con tutta la comunità GLBT e non solo, a livello locale, di farsi portatrice del disagio e di assolvere al proprio mandato in rappresentanza stavolta dell’intera cittadinanza.
Ritengo infine doveroso ringraziare Gian Mario Felicetti e Diego Lasio per aver accettato l’invito a partecipare all’evento, e Gli Assessori Pes, Pili e Pessiu, La Dott.ssa Cinzia Isu e tutto il suo staff che si sono impegnati per la fruttuosa realizzazione di questa iniziativa.
Manifestazione Elmas
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , giugno 21, 2008 20:27 in: cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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martedì, 17 giugno 2008
Prigionieri di Guerra: Quello che Tatamkhulu Afrika vuole raccontare è la sua esperienza nei campi di prigionia per militari, durante la seconda guerra mondiale. Tra quelle mura invisibili, fatte di sbarre e tracciati di confino, Danny e Tom consumano il loro amore non corrisposto e contrastato da gelosie, parodie e armi dei carcerieri. Arrivano a sentirsi attratti l’uno dall’altro, con enormi paure, ma soprattutto con un gran sentimento di riservatezza, che li porta a compiere, in ogni pagina, atti e intenti che alimentano e basta quel circolo vizioso di non vivere, quasi metaforicamente rappresentante lo status dell’animo reso prigioniero, ancorato, recluso. Ogni volta raggiungono il quid, e ogni volta devono rinunciarvi perdendo così una parte di loro stessi.
Perché soltanto da liberi potranno sognare infine di poter vivere un amore vero, prima di farsi fagocitare dalla loro vita sociale, vita ritrovata, che è destinata a frapporsi ai loro sogni.
Lo stile ampolloso ma contestualmente scarno dell’artista dipingono un quadro che racconta tra le righe più di quanto forse si vuole vedere, rendendo l’idea su quanto a volte le situazioni sono a renderci quello che siamo, sebbene da questo tutti vorrebbero sfuggire.
 
TATAMKHULU AFRIKA “PARADISO AMARO”. ED. PLAYGROUND
 
Cronache di Monastero: Mi sono soffermato spesso a pensare che cosa fosse una vocazione, e mai sono riuscito a comprendere il percorso mistico che fa arrivare certe consapevolezze. Eppure i preti, i frati, sono tutti uomini. O così pare che nascono. Monicelli un po’ indaga su questi aspetti col suo libro. La storia racconta le vicissitudini di un monastero dove un novizio, Andrea, che quasi vi entra per sfuggire alle pulsioni e agli stimoli della vita là fuori. Eppure lì incontra e vive nel suo intimo dei fascini inspiegabili, che gli portano un enorme turbamento interiore, incrinando le sue convinzioni intime di comunione con Dio. Nel noviziato stringe una sincera amicizia col fratel Zanna, l’anticonformista del caso, che col suo pensare lo porta ad acquisire tutti quegli orientamenti che sfociano nelle cieche convinzioni della vita monastica, rendendolo la sua antitesi, lì ama profondamente fratel Lodovici, il fragile campagnolo con una ferrea fede che lo porta via da ogni pulsione terrena … Andrea si forma, come uomo e come prete, con i suoi dilemmi interiori e le negazioni del suo essere. Uscito nel 1960 sotto il titolo di “Il Gesuita Perfetto”, il libro delicatamente spiega la precaria relazione che si instaura tra uomo e fede, costellato di repentini obblighi e rinunce a pensare con la propria testa per accettare le regole, le imposizioni clericali e i dogmi. Perché forse anche il lavaggio del cervello operato in quegli ambiti rende l’uomo prigioniero.
 
FURIO MONICELLI “LACRIME IMPURE”. ED. MONDADORI
 
L’abbandono feroce: Può l’amore diventare prigionia? Fino a quanto scegliamo di farci rendere vittime da nostri stessi sentimenti? La storia di Luca è una di quelle storie che toccano il cuore nel profondo e lo fanno vibrare. Luca ha amato, si è illuso, ne ha sofferto … e la sua croce è divenuta la sua prigione. Di punto in bianco viene lasciato, e non riesce a capacitarsene, e fatica a riemergerne, perché quell’odiato fantasma del dolore si rifiuta di abbandonarlo. Aleggia per sempre attorno a lui. Inizia per lui un percorso, di appena 137 pagine. La proverbiale capacità di Cotroneo di restituire il dolore e la disperazione mi ha tenuto incollato alle sue pagine di cronaca amara e infelice. Perché è possibile amare qualcun altro così tanto da annullare se stessi e la propria vita? L’amore è un sentimento umano, di patrimonio collettivo, che va curato, come un giardino fiorito e, purtroppo, a volte, quando è scomodo solo per quello che è l’oggetto dei tuoi desideri, segreto. Ma esso sfiorisce, come tutte le cose che per sempre non esistono, basta la morte, l’incomprensione.. e, come nel caso di Luca, il semplice abbandono del partner. Non mi dilungo oltre su questo libro, che ritengo essere di gran lunga uno dei migliori che ho letto in questi tempi oscuri.
 
IVAN COTRONEO “CRONACA DI UN DISAMORE”. ED. BOMPIANI.
Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , giugno 17, 2008 15:27 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya
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lunedì, 16 giugno 2008
Oggi Zorba è molto stanco … Ma non poteva sottrarsi all’invito di Batino
Pertanto riporto il testo integrale di questa catena .. in direttissima dal suo blog!!
“Lo scopo è quello di scrivere le cinque canzoni migliori di tutti i tempi (secondo noi), e di passarlo ad altre cinque persone, fornendo il link di chi ve l'ha passato”
Devo dire che di canzoni che mi piacciono ve ne sono diverse … e variano da periodo a periodo, pertanto ho pensato di fare la mia personale classifica da inquadrarsi ovviamente a oggi.. questo momento!!!
Eccole:
 
Five for Fighting -“Superman”
 
Snow Patrol – “Chasing Cars”
 
Elisa - “Eppure Sentire”
 
Lisa Loeb- “How”
 
Alexi Murdoch – “Blue Mind”
 
E ora le mie nomination:
ROMINS, LODGER, GINEVRO, ORANGECAT E UGUALE|DIVERSO
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , giugno 16, 2008 21:55 in: flussi di coscienza, dedica
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martedì, 10 giugno 2008

COMUNE DI ELMAS

SABATO 14 GIUGNO 2008 Ore 18:00 Aula Consiliare del Municipio di Elmas

gli Assessorati alle Pari Opportunità, alla Cultura e alle Politiche Sociali in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Elmas

Presentano il libro:

"La famiglia fantasma"

di Gian Mario Felicetti

incontro-dibattito

 

Saluti: Valter Piscedda - Sindaco del Comune di Elmas

Introduce e modera l'incontro: Cinzia Isu- Responsabile del Settore Culturale e Servizi alla Persona del Comune di Elmas

Interventi:

Gian Mario Felicetti - Autore del libro

Alessandra Pili - Assessore alle Pari opportunità

Solange Pes - Assessore alla Cultura

Riccardo Pessiu - Assessore alle Politiche Sociali

Diego Lasio - Docente ordinario presso la Facoltà di Psicologia dell'Università degli studi di Cagliari

 

Annalisa Flaviani - Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo di Elmas;

Francesco Mastinu - Segretario dell'Ordine Assistenti Sociali Regione Sardegna

 

Ingresso libero

DA NON PERDERE!

Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , giugno 10, 2008 21:50 in: attivismo queer
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