martedì, 29 aprile 2008

 

 
Got no time
Got no mind
For the line
In my life
No time to think
Time for sleep now
Time to sink way into the blue, dear

Non è possibile fermarsi. È un po’ come ritrovarsi in un’auto senza aver possibilità di scendere ma solo continuare ad andare, guardare, farsi affascinare dai paesaggi della Terra, infiniti.

Vedi il sole e c’è la pioggia, la luna e le nuvole. Nulla può far crollare il viaggio dai suoi schemi,  niente può modificarne l’essenza.

L’avventura rimane sempre quella.

Nulla la può far scomparire.

E la mia mente questa notte continua ad andare, rincorrendo il pensiero, la speranza, il dolore …

So watch your time
Time descends
Let it spill quietly
From your hands
Oh, and the time is at hand
When all things under the sky
Go free of time
Time is passing you by
Got no time
And I am drifting
Yes, I am drifting

Il tempo mi ha sempre affascinato.

Ho delle evidenti difficoltà a descriverlo, posso solo guardalo passare, fermarmi ad ascoltare il suo canto prima che fugga via trascinato dal vento.

Eppure quello trascorso sembra sempre invadere con forza, a volte ottenebrando la mente.

Con fatica si risale la china e trasporta fatti e storie che non sono mai sicuro fino a che punto possano essere vere. Perché la memoria non recepisce mai il totale delle cose che accadono, ma il tempo riempie questi buchi di parole, sguardi, gesti che vogliamo interpretare come reali.

Ma fino a che punto esiste una sola verità?

Remember when you were only a child
Remember when you were only a child
Remember when you were only a child
Start to see with your blue mind
Start to see with your blue mind
Don't be afraid of what you find
No, don't be afraid of what you find

Eppure la vita ci insegna che conta il solo adesso, a fare tutto quello che il nostro cuore e la nostra ragione ritengono giusto, emozionante e sensato. Perché il ricordo non ci fa andare avanti, ma il futuro non è presente e si evolve con ogni passo, cambiando ogni prospettiva.

Domani potrebbe non essere, basterebbe poco perché un gioco di chiaroscuri possa ingoiare per sempre le nostre speranze e le nostre realizzazioni che si proiettano nel futuro.

La gente dovrebbe imparare come ritornare bambini, come se il cielo mai potesse cadergli addosso, e sorridere di tante piccole cose che come seta si dipanano all’orizzonte.

Semplicemente respirare.

Con calma.

Assimilare l’odore fresco del mattino.

Cause I am drifting
Yes, I am drifting
Slowly, slowly I am drifting
Slowly, slowly I am drifting
Yes, slowly, slowly I am drifting

Il vento dell’alba mi sferza il viso, inalo a fondo il profumo del mare e della spiaggia mentre si sveglia per il saluto del sole.

Corro forse tra le onde, o magari mi siedo per lasciarmene accarezzare.

Io sono qui.

Io esisto in questo momento.

Il mio volto si distende.

Il mio corpo rende grazie alla vita stessa.

Io ci sono ancora per questi fuggevoli istanti.

Io sono qui mentre la mia anima sorride.

Ancora qui.

ON AIR: ALEXI MURDOCH - "BLUE MIND"

 

Zorba

Piscina

 

 

 

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 29, 2008 14:07 in: diario, appunti di vita gaya
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giovedì, 24 aprile 2008
Quello che vuole raccontare Paterlini è come vivono gli omosessuali i loro rapporti intimi, i loro “matrimoni”. Per questo ha raccolto 10 testimonianze di modi di vivere l’amore e li ha riportati, in una sorta di  raccolta, nel libro “Matrimoni Gay”.
Paterlini traccia una linea veritiera che rovescia il solito stereotipo dell’omosessuale perditempo e senza impegno che pensa solo a scopare con chi capita .. e con chi ci sta.
Io l’ho letto tutto d’un fiato, grazie alla scioltezza narrativa dell’autore. Questi dieci racconti, aprono uno spaccato su quello che significa essere gay e amare qualcuno, condividerne la quotidianità aldilà di ufficialità e riconoscimento della coppia.
Le realtà raccontate sono diverse, distinte tra loro, ma ognuna a suo modo affronta tematiche attuali relative all’assistenza al malato, all’eredità, alla paura di perdersi un domani …
Il libro è nato per la prima volta nel 2004, ma ritengo che affronti in maniera volutamente indiretta dei temi attuali, caldi, che ci riguardano, non solo i gay, ma tutta la società.
Aldilà della singola storia ho visto desiderio di amare, di avere certezza di potersi dedicare all’altro/a senza un giorno ritrovarsi con un pugno di mosche. Perché sono convinto che purtroppo ancora oggi, in assenza di adeguati strumenti normativi che tutelano non il nostro orientamento sessuale, ma il nostro modo di amare qualcuno, viviamo nel limbo dell’adesso, dell’intensità del momento, senza un futuro certo.
Noi stiamo bene fin quando il partner sta bene, perché sugli accadimenti futuri, e purtroppo naturali, non ci è concesso il gusto di sentirci normali, e quindi tutelati.
Ma la colpa non è nostra.
La colpa sta nei politici incapaci e nella Chiesa che in maniera demoniaca cerca di demonizzare le diversità.
Il libro di Paterlini è un bellissimo libro … ma fa male dentro, perché con semplicità tira fuori tutto quello che temiamo e di cui dobbiamo aver paura.
Forse è vero che l’amore da solo non basta.
Forse è vero che questo non dipende da noi soltanto.
PIERGIORGIO PATERLINI - "MATRIMONI GAY.DIECI STORIE DI FAMIGLIE OMOSESSUALI" ED. EINAUDI
Tenderless
Zorba
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 24, 2008 09:11 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune
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venerdì, 18 aprile 2008
Luci che scompaiono
nei chilometri di essenza
dalle mie autostrade
 
Voltandomi guardo
le retrovie di un passato
che non sa più tornare
 
Inutile indugiare
tra il concerto
di archi e di viole
che mi rimbombano dentro
 
Penso (del dolore)
 
Sfuggo (da un amore)
 
Sono
nei miei sogni incastonati
di un pentagramma d’Aprile.
Tenerezza 3
 
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 18, 2008 13:15 in: poesia, appunti di vita gaya, i miei mesi
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giovedì, 17 aprile 2008

Ciao a tutti amici blogger.. io sono Fagiolina! non sono bellissima?

Fagiolina1

Eppure sono arrivata da poco dai miei papà.. ma già ho portato un po' del mio gusto felino femminile a residenza Zorba ... infatti sono una modella:

Fagiolina

Mi intendo di arredamento.. guardate un po' come sta bene il nuovo soprammobile sul decoder:

Soprammobile

Qualcuno vuole forse cambiare Canale?

Canale

A volte poi.. sono tanto stanca ....

Sonno

Però sono un po' triste... mi piacerebbe avere delle madrine... Qualcuno a cui raccontare i miei segreti al telefono ...

Telefono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che dite? Qualcuno di voi si vuole proporre per farmi da madrina??? Guardatemi bene:

Fantastica

Non sono forse la più bellissima????

Fatemi sapere....

Un dolce miao da Fagiolina!!!

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 17, 2008 17:51 in: vita privata, appunti di vita gaya
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giovedì, 17 aprile 2008

Il Mio stato d'animo non è qualcosa che mi va di raccontare oggi. Forse è vero che ci siamo un po' tutti illusi di realizzare questo:

Bandiera

Ma non è stato così. Evidentemente l'Italia si merita Berlusconi, dato che è lui che alla fine l'ha spuntata. Potrei avere l'amaro in bocca, ma non ne voglio parlare. Non ha senso. Come  non ha senso forse smettere di lottare per quello in cui credo.

Il mio commento al risultato elettorale, in definitiva, è proprio questo:

Idrante

 

Me la prendo con ironia ... e dedico questa canzone a tutti quelli che sono delusi, forse come me e forse peggio ancora. Oggi va così.. domani chissà ...

Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 17, 2008 10:20 in: politici, appunti di vita gaya
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lunedì, 14 aprile 2008

 

You sit there in my shadows
And you call it your relief
Don’t be the one with bad eyes for
The things that I could see
 
Don’t give me that …
 
Questa volta la voglio dedicare alla nostra prima notte.
In quei momenti in cui ci siamo fermati a parlare, aldilà del nostro imbarazzo e delle nostre scelte.
Quella notte eravamo lì, l’uno per l’altra. Noi soltanto.
E le ore non le possiamo ripagare, quelle stesse che ora non possono tornare indietro. Quella notte tra di noi è successa per caso, stare lì a confrontarci, stare lì a dirci, vedere dei film e lasciarci cullare dalle nostre parole.
Esserci è stato bello.
Ed era quello che per prima cosa ti volevo dire.
 
I can’t believe
You’re the one for me
If it was this easy to find you
I should be ready for a fall
 
I should be ready for a fall …
 
In ventotto anni di persone ne ho incontrate tante, ho intersecato miriadi di sentieri al mio, tanti piccoli passaggi, molti sono stati anche i dazi di delusione che ho dovuto pagare, per aver sempre esternato per primo il mio attaccamento, che spesso non è mai stato appagato con la stessa moneta. E poi sei arrivata tu e siamo arrivati al noi, con una naturalezza tale che non ho mai sentito il bisogno di dirti come ti sono affezionato.. e per questo .. “Grazie”, anche se non lo dico mai.
Perché ho imparato ad andarci cauto nei rapporti, perché ho perso la fiducia nelle nuove conoscenze prima di te, perché in quel momento in cui mi hai detto che ero il Tuo Amico ho sentito una miriade di emozioni, perché spero che serate come queste siano all’ordine del giorno tra di noi.
… E nonostante tutto con te mi viene facile sentire di essere pronto per un nuovo salto. Perché so che ci sarai.
E questa era la seconda cosa che volevo dirti.
 
Where will you go after me
Where will you go after I set you free
And I don’t know you from a page in my book
Though I should
 
Though I should …
 
Hai collegato la spina?
Sei pronta ad ascoltare?
Abbiamo ancora un’altra notte davanti?
Perché volevo solo dirti, anche se come terza cosa, che io ci sono.
Hai capito.
Tra di noi, sulla nostra amicizia, su quella lunghezza d’onda che ci culla ogni volta che basta guardarci per capirci …
IO CI SONO.
 
Though I should
Though I should …
 
P.J. Olsson “Ready for a fall”
DEDICATA A
Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 14, 2008 09:03 in: lettere, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
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venerdì, 11 aprile 2008

I COWBOY GAY: La storia di Jack ed Ennis è nota ormai a livello internazionale, dopo il film di Ang Lee che ne racconta l’evolversi. I due ragazzi, rudi ma semplici cowboy, si ritrovano da soli tra le montagne del Brokeback Mountain per lavoro, ed insieme affrontano le intemperie, orari allucinanti e loro stesse pulsioni, che danno il via ad una relazione amorosa a tratti passionale, a tratti romantica, e a tratti invece rinnegata, finchè non comprenderanno, non senza il dolore e la tragicità della situazione, che il loro legame è immenso, non solo incomprensibile, ma irrinunciabile. Uscito nel 1998 dalla penna di Annie Proulx questo racconto, inizialmente appartenente alla raccolta “Gente del Wyoming” , assume forti connotati di deprecazione e depressione tipici di un’America provinciale pre – “Stonewall”. E’ ormai diventato un romanzo commerciale, a seguito del film, eppure vale la pena di leggere quello che racconta nelle sue striminzite 60 pagine. L’autrice utilizza uno stile scarno, svelto, quasi l’avesse scritto di getto senza soffermarvisi troppo .. eppure nelle due ore di film si ha l’impressione che il regista abbia dimenticato qualche passaggio/emozione, che tra le righe del racconto appaiono chiare, nonostante tutto.

 
ANNIE PROULX – I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN. Ed. Baldini Castoldi Dalai
 
 
SESSO TRA PRIGIONIERI DI GUERRA: Scritto da un non meglio identificato Tripeleff, “Le avventure di prigionia del giovane Tenente Magnani” a mio parere è più di un romanzo erotico. E’ un inno all’amore passionale. Parla di Giulio, il giovane tenente catturato durante la prima guerra mondiale, che finisce in un carcere per prigionieri di guerra. Lì conoscerà Grisha, il giovane e bello principe russo, con cui, dopo una seducente corte, finirà per diventarne l’amante. Tra intrighi, gelosie e bevute la coppia affronta se stessa e i propri desideri, soprattutto il giovane Giulio, che potrà dare sfogo a quelle passioni che ha sempre desiderato ma che per ratio, imposizione culturale e diffidenza non aveva praticato prima. Fa parte della raccolta “Storie erotiche tra Uomini”, ma tutto sommato l’ho trovato di facile lettura.
 
TRIPELEFF – LE AVVENTURE DI PRIGIONIA DEL GIOVANE TENENTE MAGNANI. ED. IL DITO E LA LUNA
 
 
UNA PERVERSIONE: “Frisk” non è un romanzo digeribile. Non è adatto a stomaci deboli, o a mente non aperte alle perversioni più macabre. “Frisk” non è definibile. E’ “Frisk”. Proprio come Dennis Cooper è soltanto lui. Come dice in copertina, il libro indaga non su cosa si prova a toccare e godere di un corpo … Frisk ne desidera esplorare l’interno.
Il protagonista, Dennis, prova vera emozione, fin dai tredici anni, per il sesso snuff con deturpazioni indescrivibili e immodificabili. Lui non vuole possedere il corpo, lui vuole far emergere il suo interno, tra scene fatte di sangue, ani dilaniati e carne. Adora e vuole squartare i suoi amanti. E non si accontenta del desiderio, ma vuole realizzarlo. E per questo i suoi amici lo aiutano a farlo, ricreandoli, tempo per tempo, quelle situazioni che lui trova eccitanti, col fine di appagare la sua sete e di estinguerla, definitivamente. Solo alla fine si scoprirà l’inganno, se c’è. Per ogni pagina Dennis rafforza e si abbevera del suo desiderio, ammazzando/immaginando di ammazzare tutti quegli uomini che accettano la sua sfida. Dennis ne desidera sempre più, e non si ferma dinanzi al dolore.. se non a quello dell’amore supremo per qualcuno che venera, e che vorrebbe trucidre ma che non può farlo. Uno di quegli amici che lo aiuteranno poi a liberarsi del desiderio con la simulazione/realtà.
Non mi è possibile andare oltre.. Frisk rimane Frisk. E per ognuno lo è a modo suo.
Così deve essere.
 
DENNIS COOPER – FRISK. ED. EINAUDI

 

Kiss 3
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 11, 2008 10:17 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya
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giovedì, 10 aprile 2008

Solo ora ho letto le email da GayToday e QueerWay sull'iniziativa di sostenere Grillini candidato sindaco di Roma. La proposta è quella di una maratona per oggi 10 Aprile pubblicando "un post, un'immagine, un desiderio, una suggestione" per poi caricarla nell'aggregatore di GayToday.

Io sono in Sardegna, qualcuno potrebbe eccepire che la cosa non mi riguardi.. eppure voglio dare, anche se con un po' di ritardo, il mio sostegno all'iniziativa, così:

Franco_Grillini_

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho scelto quest'immagine (rimediata su google) tra l'ironico e l'aggressivo.. perchè così vorrei che fosse la nostra voce in merito a uno Stato che fin'ora ci considera cittadini solo al momento di pagare le tasse.

Aderisco perchè credo che un sindaco gay a Roma possa iniziare ad essere la svolta che cerchiamo, ciascuno nel suo piccolo. Perchè già in passato, parlando dei celeberrimi Klaus Wowereit e Bertrand Delanoe volevo dimostrare che l'Europa è svegliata.. ed è ora che lo faccia l'Italia.

Io ci sono... anche se da Cagliari.

E tu?

Zorba

 

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 10, 2008 17:34 in: politici, cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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giovedì, 10 aprile 2008
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 10, 2008 09:23 in: flussi di coscienza, vita privata, appunti di vita gaya
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martedì, 08 aprile 2008

 

 
 
“Sei felice?
Sono felice, sì!
Buon compleanno,
Ora spegnimi …”
 
 
Oggi è il tuo grande giorno.
Quello che si aspetta ogni anno, con un po’ di curiosità e di paura.
Quello per vedere se come per magia, da quella notte prima, di attesa, sia realmente cambiato qualcosa sulla faccia o tra i capelli.
Il tempo per me è sempre stato un vero mistero.. perché ha avuto questo strambo potere di trascorrere velocemente senza che ce ne accorgessimo.. un giorno eravamo di fronte a un caffè nel nostro piccolo bar a parlare di quello che ci viveva accanto, e poi ora ci ritroviamo a vederci a casa, dove io convivo, dove c’è anche la “tua stanza”, con tanti anni alle spalle da quei giorni di sole e di pioggia.
 
 
 
“Sai di acqua di mare, sai di vento
Mentre ridi e dici
Tutto quello che vuoi,
Dimmi chi sei …”
 
 
25 non è un brutto numero.
So che ti può far paura perché a quest’età ci hanno insegnato che da noi è necessario pretendere di più, perché pensiamo che non potremo poi sbagliare e che è venuta l’ora di incamminarci verso il mondo là fuori, quello che esiste intorno e lontano al nostro modo di essere e sentirci ancora adolescenti, perché è dannatamente vero che crescendo niente è di sicuro per sempre e che tutte quelle nicchie che prima potevano sembrarci indispensabili possono non esserlo più … perché bisogna capire che cambiare è nella natura delle cose, e che il tempo passa, scorre, scompare e sconquassa senza il nostro permesso.
 
“Sai perché
 Parlo sempre di te
Con i miei amici, i miei amici, i miei amici …
Sai perché quando parlo con te
Spero che sia sincero, che si avveri
Ogni più profondo desiderio”
 
Ma c’è di vero che il tuo compleanno rimane sempre una data importante, e ancora di più che ci sono cose nella nostra vita che rimangono oltre ai ricordi e che non esiste età in cui non si può sbagliare ma soltanto la leggerezza di svegliarsi una mattina per sentirsi realizzati e accontentati.
E sai che ti dico ancora?
Che sono più che convinto che le cose tra di noi possono cambiare e cambiare di continuo ma che comunque questo non potrà mai inficiare il nostro rapporto, quello che sentiamo e il fatto che siamo solo anime gemelle anno dopo anno.
Hai ancora paura?
Mi credi sul serio?
Avanti sorridi, come soltanto tu sai fare, a noi, agli amici, alla vita … e a tutte quelle cose belle che ci saranno per noi dietro l’angolo … Ah dimenticavo … Auguri!
 
“Amo te e
Volevo dirtelo
Per il tuo compleanno”
IRENE GRANDI – BUON COMPLEANNO
 
DEDICATO A MIRNA
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , aprile 08, 2008 08:44 in: lettere, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
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lunedì, 07 aprile 2008
Ed eccomi qua, dopo la nomination di Disperso81 e quella di ZioHouse, a partecipare a questa catena … Devo dire che sono piuttosto emozionato.. d'altronde è la mia prima nomination.. spero solo di essere all’altezza, come si deve fare in queste occasioni:
Pronti?
Caldi?
Iniziamo dalle regole:
- indicare il link di chi vi ha coinvolti
- inserire il regolamento del gioco sul blog
- citare sei cose che vi piace fare
- coinvolgere altre sei persone