lunedì, 31 marzo 2008
Convinzioni cortisoniche
credute certe
che coinvolgono costantemente
che non cambiano mai

D_E_LU_SO
Mi Capisci?

FRU_STRA_ZI_O_NE
Te lo Ripeto

Per tutti i tuoi no
Per quel maledetto secondo posto
Per tutto quello che non hai saputo dare
Per tutto quello che non saprai mai accettare
Per tutte le promesse non mantenute
Per me e Per te


Devo spegnere la luce


Click!
Dubbio
 
Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 31, 2008 13:19 in: poesia, flussi di coscienza, vita privata, appunti di vita gaya
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lunedì, 31 marzo 2008

Come ho già visto in alcuni post di questi giorni, anche io ho fatto il politometro.... Secondo voi dove sono andato a finire????

 

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 31, 2008 11:14 in: diario, politici, appunti di vita gaya
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martedì, 25 marzo 2008

 

“Ti ricordi i giorni
Chiari dell’estate
Quando parlavamo
Tra le passeggiate …”
 
2001: Avrei voluto vedere “le Fate Ignoranti” al cinema. Mi ritrovavo nel pieno del coming out, e volevo capire da che parte dovevo andare. Mi era stato detto che era un bel film, e che vederlo con una persona che poteva piacere dava quel tocco in più a tutta la storia che difficilmente avrei potuto sentire altrimenti. Ma per una cosa o per l’altra non ci andai mai. Recuperai quel film qualche tempo dopo, da solo, di fronte al mio televisore. Ma dentro avevo comunque il rimpianto perché sapevo che non era la stessa cosa. In quel periodo avevo conosciuto tanta gente, e mi ricordo soprattutto di lui, di quel ragazzo trentenne, buddista, trentino, col quale ci eravamo ritrovati subito in chat. Passavamo ore intere a parlare, al telefono, a confrontarci, e ad immaginare una storia tra noi se lo spazio non ci avesse diviso con così tanta ferocia. Lui aveva visto il film, lui ascoltava la canzone continuamente, come sottofondo, mentre parlavamo, mentre lui si sfogava per aver perso il suo amore e io invece avevo fame di averne.
Chissà che fine ha fatto adesso. Mi chiedo se ha finalmente ha incontrato la felicità, se ora sta bene con un compagno vero.
Non saprei davvero dire se le cose sarebbero andate diversamente se avessimo mai avuto, io e lui, una vera chance.
 
“Stammi più vicino
Ora che ho paura
Perché in questa fretta
Tutti si consuma …
… mai, non ti vorrei veder
cambiare mai …”
 
2004: Quando la macchina percorse in uscita la via di casa un groppo si fermò nella mia gola. Partivo, andavo a stare lontano. Avevo trovato il mio primo incarico, e uscivo di casa.
Era qualcosa che avevo sognato da sempre, ma la mia vita allora, un tantino complicata, mi aveva aggredito come un lupo verso la sua preda.
Cambiare.
Era tutto lì.
Vedevo la strada che mi rincorreva inesorabilmente mentre la macchina correva avanti, e tutto sembrava così piccolo ed evanescente che quasi non si riusciva nemmeno a toccare con le dita. Iniziavo una nuova vita e lui sarebbe arrivato, poco dopo di me, nella stessa casa.
Ero felice di tutto, ma mi faceva sempre paura … sapere che correvo il rischio di non poter tornare indietro.
Da quel momento era diventato il mio compagno.
 
“ Perché siamo Due
Destini
Che si uniscono
Stretti in un istante solo
Che segnano un percorso profondissimo
Dentro di loro …”
 
 
2005: Eravamo lì, su quel letto. Sfiancati dalla ferocia della nostra ultima passione. Fu lui a piangere per primo. “Non ti voglio lasciare qui ..” diceva, mentre cercava di abbracciarmi.
Io non sapevo come sentirmi.
Di lì a pochi giorni la nostra vita si sarebbe separata da 200 km di lontananza e nessuna occasione di incontro a metà strada.
Sarei voluto scappare con lui, ma non potevo ancora tornare indietro.
Sarebbe stata una scelta stupida, poco sensata, anche se la dettava l’amore.
Mi lasciavo abbracciare senza riuscire a sciogliere il nodo del mio petto, che ostruiva ogni parola, ogni lacrima, ogni dolore.
Tutto rimaneva dentro di me.
Le sue valigie vicino alla porta.
Io che stavo lì, sospeso, per tutta la settimana a venire e le altre dopo, disperato, da solo.
 
“Superando quegli ostacoli
Se la vita ci confonde
Solo per cercare di essere migliori
Per guardare ancora fuori …”
 
2008: Le mie dita rincorrono questa tastiera. Sono molto le cose da dire a questo punto. Sono passati sette giorni da quando abbiamo deciso di vivere ancora assieme, di riprovare ad essere una famiglia. Vera.
Alla faccia di chi dice che non potremo esserlo.
La notte ti guardo dormire, e mi sento tranquillo, il tempo non cambia e va tutto bene.
Ho riprovato anche stavolta quel mix di emozioni a lasciare la casa dei miei, con tutti i piccoli drammi che in quel mio gesto ho provocato.
Anche una settimana fa ero conscio che non sarei potuto più tornare indietro. Ma ero pronto a farlo.
Ne avevamo parlato, e dopo sette anni di storia non potevamo fare altrimenti.
Ci sono quei momenti in cui vorrei stare da solo, ma ci sono anche altrettanti compensativi, dove la mia anima esige la tua.
Finalmente abbiamo finito di sistemare le scatole.
Il tempo scorre nelle nostre mani, tra i nostri divani, la nostra stanza, i nostri corpi …
Il tempo non ci ha cambiato da allora.
Va tutto bene.
 
Letto
“Per non sentirci soli,
per non sentirci soli …
Per non sentirci soli …”
Tiromancino – “Due destini”
Zorba
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 25, 2008 14:10 in: diario, lettere, flussi di coscienza, racconto, vita privata, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune
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sabato, 22 marzo 2008

Cascata

“L’amore è come quei cani selvaggi. Se ti salta addosso, non molla la presa. E quello che non puoi mai sapere all’inizio è con quale intensità e quanto a lungo amerai; in quali modi un amore finito ti darà la caccia, un salto dopo l’altro come fuoco misterioso che ti scorre nelle vene. I cani selvaggi esistono davvero. Sono lì fuori, oltre la sicurezza delle strade e delle case, oltre le luci della città. E uno di quei cani è il mio.“

 

Helen Humphreys in 167 pagine ci racconta la storia di sei padroni che cercano disperatamente di richiamare i propri cani, unitisi a in un branco selvaggio, a quella vita fatta di comodità, di agiatezza e di controllo, che con la loro sparizione si è infranta. Ognuno dei sei ha perso qualcosa, ma non è soltanto il proprio cane, ma un pezzo della propria vita, come se un piccolo meccanismo si fosse inceppato, e si ritrovano tutti e sei a dover fare i conti con lo scatafascio delle loro esistenze stravolte. Tra loro  nascono amori, come per Alice e la donna dei lupi, nascono amicizie, dissapori, struggimenti, piccoli segreti …

Alice, Jamie, Walter, Rachel, Lily e Malcom costituiscono inizialmente un piccolo sodalizio, che occupa le loro esistenze vuote, dopo la fuga del proprio animale. Ma tutto, in una dimensione temporale sospesa, magistralmente evocata dalla scrittura dell’autrice, si snoda, si scioglie verso un epilogo inaspettato. Alice, la protagonista, conosce l’amore lesbico, se ne fa rapire, ma poi .. si lascia andare.

Questo libro mi ha regalato emozioni intense, che mai mi sarei aspettato di leggere. Descrive il senso di perdita e l’amore incondizionato con una forza verace, che trascina chi legge per cascate di emozione. Non posso smettere di leggere, non posso smettere di riprenderlo in mano.

La mia mente con esso ha vagato lontano.

 

Non penso più che la mia vita riguardi ciò che mi è successo. Riguarda ciò che ho scelto di credere. Non è quello che vedo, ma quello che penso che sia là fuori. E alla fine, ecco quello in cui credo.

Il cuore è una creatura selvaggia e in fuga.

Il cuore è un cane che torna a casa.”

 

HELEN HUMPHREYS – CANI SELVAGGI. ED. PLAYGROUND

 

Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 22, 2008 23:46 in: letture, vita privata, cultura gay, appunti di vita gaya
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martedì, 18 marzo 2008
Rocce
Tempo fa, in un momento di disgusto profondo scrivevo il “MIO MANIFESTO INCAZZATO” chiedendo a tutti i bloggers che capitavano in quella pagina di esprimere una propria idea sul che fare per un reale riconoscimento della nostra esistenza come persone per la politica che non ci fila, nemmeno in periodo elettorale. So bene che i miei toni erano peculiari, ma ancora oggi ci credo nel dire: “CI MUOVIAMO?”.
Beh, volevo solo ribadire la mia idea, e fare qualcosa di più: spiegarvi cosa è uscito fuori dal confronto.
Grazie a Famiglia Fantasma infatti nasce QueerACT Cagliari, una nuova esperienza, perlomeno per la città di Cagliari, che si pone come aggregatore web di tutti gli omosessuali e non della città e dell’hinterland al fine di operare una promozione e una strategia comunicativa attraverso i MeetUp (noto sito per gli aggregatori degli amici di Beppe Grillo).
Si tratta del primo gruppo sperimentale che presto verrà convogliato in un’iniziativa nazionale QueerAct che si proporrà come nuovo organismo indipendente di attivismo a tematica LGTB.
Si parte appunto con QueerACT Cagliari, per poi giungere, in base alle adesioni, alla copertura a rete del territorio nazionale. L’idea ispiratrice del gruppo e della sua matrice sta nella condivisione reale di idee, informazioni, aiuti, programmi, progettazione, sostegno .. e tutto ciò che ciascun gruppo, con la supervisione di quello centrale, vorrà fare. Non c’è nessuno sponsor politico, non è questo l’obiettivo primario, e l’unica cosa che ci ha fatto muovere è stato nel credere in una vera possibilità per un futuro migliore.. per tutti quanti, comunità LGTB e non.
Potrei dirne tante, ma preferisco fermarmi qui.
Il gruppo è nato, Io “CI SONO”, e spero che per davvero si riesca ad ottenere qualcosa.
Ho lanciato il mio sasso… ora vediamo se ne arrivano altri dietro il mio.
Poi ... non lo so. Magari non arriveremo a nulla, magari invece INSIEME riusciremo a raggiungere dei risultati, forse sentiranno la nostra voce, forse qualcuno si sentirà meno solo ... Io ci provo.
Io Ci Sono.
Il gruppo è destinato prioritariamente ai miei conterranei di città e Provincia, ma ciò non esclude anche partecipazioni dall’esterno .. in attesa magari che si sblocchi qualcosa nelle vostre città. Vi terrò informati non appena ne nasceranno altri.
(trovate il link del gruppo sia nel banner del mio blog che su questo post.. pochi click per iscriversi, tante cose da dire e condividere.)
Zorba
 
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 18, 2008 17:03 in: cultura gay, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune, attivismo queer
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lunedì, 17 marzo 2008

Stamane ho letto nel blog del GattoPesce di un'iniziativa molto interessante operata da il sole 24 ore. Stanno infatti pubblicando, in questo indirizzo, dei video domanda dei lettori, i quali vengono sottoposti a un voto. I dieci più votati costituiranno l'intervista che verrà somministrata a ciascun rappresentante politico per le elezioni del 13-14 Aprile. Tra le domande c'è quella di una ragazza che chiede specifiche relative alle coppie di fatto eterosessuali e omosessuali.

Tutto ciò ve lo dico perchè: chi ha intenzione o interesse può connettersi al sito e votare la domanda della ragazza, in maniera tale che possa entrare nella classifica di quelle  che verranno poste a bruciapelo ai politici, in maniera tale da renderci conto quali sono le intenzioni, di ogni schieramento,  su un argomento che sta, per gran parte, a cuore alla maggioranza di noi.

Fate tam tam!!

Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 17, 2008 08:59 in: politici, cultura gay, appunti di vita gaya, attivismo queer
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domenica, 09 marzo 2008

Colpisci la mia finestra, bussa alla mia porta
Voglio far si che tu ti senta incantevole
So che tendo verso l'insicurezza
Ma ormai non ha più importanza

Non sono sempre arcobaleni e farfalle
E' l'aver raggiunto un compromesso che ci fa muovere
il mio cuore è completo e la mia porta sempre aperta
Puoi venire ogni volta che vuoi

Mi ritrovo a battere le dita contro la tastiera, mi ritrovo a cercare di scrivere qualcosa, per poter parlare di te. A volte risulta a tutti dannatamente difficile poter dire, raccontare, vivere le cose importanti, sapersi afferrare, comprendersi, avere il coraggio di cambiare e urlare di averlo fatto.. ed esserci sempre.. in ognuna di queste fasi ...

Noi attraversiamo delle fasi, a volte siamo stanchi, altre volte non ce la facciamo ad ascoltare, ma quando gridiamo "aiuto" le persone vere accorrono sempre. Sembriamo come un elastico che si tende e si rilassa, unendoci, allontanandoci, ma senza spezzarsi mai.

Lo sai bene quanto io possa essere distratto, quante ore possono trascorrere per risponderti, quanti giorni possono scivolarci addosso senza sentirci o vederci, ma a volte basta una birra seduti al bar il venerdì notte o le fiumane di parole in auto ascoltando della buona musica, girovagando senza meta, fumando, ridendo.. e stando insieme.

Perchè io non sarò costante come vorresti, ma mi ricordo ogni cosa, so che il nostro rapporto va sempre oltre ogni limite, so che siamo legati, che tra breve faremo il nostro decimo anniversario dell'amicizia e che comunque tu sei la mia più cara Amica e su questo non ci piove.

So dove ti nascondi
Sola nella tua auto
Comprendo tutte quelle cose che ti fanno essere ciò che sei
So che un addio non significa nulla di fatto
Torna indietro e mi implora di raccoglierla ogni volta che cade

Se mi chiedi cosa ne penso, come hai fatto ieri, rischierei di non essere sincero, ma ti volevo dire che in qualsiasi modo tra te e lui vada a finire ricorda di non perder mai di vista quello che desideri.. L'amore si trasforma, si nasconde, si maschera in forme stranissime, ma ben presto saprai renderti conto se l'attaccamento che provi per lui sia soltanto una'altra delle sue innumerevoli forme, o se invece, correrai il rischio di perdere tutto.

Ma so per certo che in un modo o nell'altro te la caverai.. a volte basta aspettare, senza pensarci su.. ognuno deve fare un percorso ben preciso per arrivarci, tutto da solo, per essere pronto a sentirsi dire un giorno "Ti amo", sconvolgendosi dentro a quell'unica emozione che le parole riescono a creare, perchè incarnano le stesse che hai sulla punta della lingua...

Sarei disposto a trascorrere ogni giorno
dietro il tuo angolo sotto lo scorrere della pioggia
cercando quella ragazza dal sorriso spezzato
chiederle se le andrebbe di restare un po'
e lei sarà amata,
sarà amata...

Maroon Five - "she Will be loved"

E ti voglio bene! Non dimenticarlo mai...

Zorba

Dedicato a Mirna

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 09, 2008 21:31 in: lettere, dedica, appunti di vita gaya
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giovedì, 06 marzo 2008

Dubbio

Melanconia di note
meste e sibilanti
tra gli alberi
si alzano in cielo
e in mare

Questo azzurro
si fa cupo
negli universi urbani
di colori e di profumi
spenti
tra i ricordi degli anziani

Le sento.

Chitarra in arpeggio
di una sinfonia di Marzo.

Sinfonia per un addio.

Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 06, 2008 17:36 in: poesia, appunti di vita gaya, i miei mesi
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sabato, 01 marzo 2008

Ho scoperto la saga di Adams un po' per caso, leggendo qua e là dei libri che trattassero di storie di animali. La curiosità alla fine ebbe il sopravvento, e così un giorno riuscii a farmi regalare "La Collina dei Conigli".

Il libro racconta l'epopea di un gruppo di Conigli coraggiosi che, contravvenendo alla ragione sociale del branco e seguendo l'istinto premonitore del piccolo Quintilio, scappano dalla conigliera per crearne una nuova, lontano dall'uomo e dalla sua distruzione. Il tempo e la storia daranno loro ragione, e dal momento della partenza il gruppo, dopo diverse vicissitudini, scopre il mondo, il desiderio ma soprattutto la libertà di essere e di affermarsi.

La loro organizzazione, le loro ragioni politiche, le regole che seguono, non sono strutturate sulla base di necessità contingenti, ma si fondano su intelletto, leggende, schemi che via via finiscono per contravvenire in favore della libertà e della democrazia.

Non una sola pagina parla di conigli gay, ma dentro la storia ho trovato tanti piccoli spunti che in questo burrascoso periodo politico, fatto di inadempienza, balli, controcanti e poca attenzione ai diritti di cittadinanza, mi ha fatto riflettere, in primis su quanto possano costruire un manipolo di conigli, ribelli ma anche lungimiranti, per garantire al gruppo la libertà di opinione, la libertà di espressione.. ma soprattutto la libertà di essere. Qualcosa che l'uomo ha invece dimenticato o che fa finta di non vedere.

Loro sono solo un piccolo, sparuto, gruppo di conigli, ma forse, dentro la nostra coscienza, esiste un po' di quel pizzico di saggezza di Moscardo, dell'occultismo benevolo di Quintilio, della forza e fedeltà di Parrucone, del coraggio di Kasentlaia, della furbizia di Dente di Leone...

Qualcuno un tempo diceva che la vita ovunque è piena di eroismo, e io questo eroismo lo voglio intendere anche come mettersi in gioco per soppravvivvere, o rincorrere una giustizia, quella che dà pari opportunità a tutti.

Eroismo, voglia di farsi sentire insomma.. e di combattere per tutto quello che per noi è importante.

Il mio è solo un piccolo sasso, che ho voluto scagliare nel mezzo.

Chissà se qualche indomito coniglio recepisce, e perlomeno si chiede a cosa serve ancora nascondersi e aspettare.

Richard Adams: "La collina dei conigli" - "La collina dei ricordi". Edizioni Rizzoli.

Zorba

 

Foresta

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , marzo 01, 2008 15:47 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya
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