martedì, 29 gennaio 2008
È da tempo che avevo in mente una dedica per te.
Volevo parlarti dell’energia, che a volte prorompente ci trascina via condizionando il nostro percorso, le nostre scelte e il nostro divenire.
Potremo ogni giorno sentirci una persona diversa, potremo ogni giorno vestirci differentemente caratterizzando noi e l’ambiente che abbiamo intorno, di volta in volta, coi colori che ci rispecchiano l’anima.
E nel mezzo di quell’arcobaleno caotico potremo confonderci, nasconderci, impedire a tutti gli altri di leggerci dentro.
Mi è salita in testa questa canzone, col tuo viso, mentre ridi, mentre parli, mentre fumi, mentre cerchiamo una dimensione diversa per fuoriuscire da quella realtà che ci spaventa, ma soprattutto ci svilisce.
Rosso, Giallo, Verde, Viola… tutto ruota intorno a noi in maniera sconnessa, consentendoci di afferrare, abbracciare, sentire, lasciare tutto e niente, atterrando e scivolando nella superficie delle cose per trovare la chiave di ingresso delle scelte … o nella vita.
E mentre veniamo centrifugati cerchiamo di non perdere di vista le cose semplici, davvero importanti, come quella sera in cui è nata quella simpatia, sfociata in sintonia, di fronte allo stress di un formulario e del poco tempo disponibile, di fronte a un caffè prima di una lezione per il master, in cui le parole e le confidenze mi hanno toccato dentro, di fronte a una giornata, come quella di sabato, in cui sono stato bene e il mio animo ha deciso di calmarsi… in tua compagnia.
Di fronte a una conoscenza, avvenuta da poco, che mi ha dato la certezza di poterti scegliere come testimone.
Con te rido come non ho più fatto, con te sto bene e tranquillo, con te avverto la fantasia emergere dal mio vulcano mentale, mentre il cuore batte a grancassa dando il ritmo delle cose e dei pensieri.
Con te mi sento amico, come con poche persone ormai mi è possibile.
Io e te, in questo ballo di luci.
Volevo dirti solo grazie, per questo investimento su di noi.
E che ti voglio bene, anche se mi è difficile dirlo.
La vita è breve, lo sanno tutti, e son contento comunque .. per questi incontri che toccano e mi accompagnano giorno dopo giorno.
 
Perché questa vita è troppo corta per viverla soltanto per te

E quando ti senti così impotente che cosa fai

Quindi dì quello che vuoi

Dì quello che vuoi
Nelly Furtado “Powerless”
 
 

 Dedicata a Cì

 

Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , gennaio 29, 2008 18:36 in: diario, lettere, flussi di coscienza, vita privata, dedica
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martedì, 29 gennaio 2008

Direttamente dal IL Covo del Canarino Mannaro copio il post riferito a una petizione on line per l'ennesimo sacrificio iraniano nei confronti di due omosessuali:

"ll 23 gennaio 2008 Hamzeh Chavi e Loghman Hamzehpour, due ragazzi gay di appena 18 e 19 anni, sono stati arrestati a Sardasht, nell'Azerbaijan iraniano. Le autorità usano metodi di tortura fisica e psicologica per ottenere le confessioni delle persone che cadono nelle loro mani, e i due giovani hanno ammesso di amarsi, di avere una relazione sentimentale. La loro confessione è bastata perché il tribunale islamico li rinviasse a giudizio con due accuse gravissime: Mohareb, il reato di chi è "nemico di Allah" e Lavat, sodomia.

Il codice penale iraniano prevede la forca per gli omosessuali, che sono considerati "nemici di Allah". In Iran esistono tuttavia anche personalità politiche e religiose moderate, che vorrebbero cambiare le cose ed evitare che tanti innocenti perdano la vita. Il popolo iraniano per la maggior parte è contrario all'orrore delle condanne alla forca e alla lapidazione; solo pochi fondamentalisti ritengono che tortura e fustigazione siano strumenti leciti. I movimenti clandestini per i diritti umani si battono con eroismo contro queste pratiche barbariche e a rischio delle loro vite cercano di costruire un Iran migliore, in cui le minoranze siano rispettate e la vita umana torni a essere un valore. Migliaia di islamici ritengono che Allah sia un Dio d'amore e che la pena di morte e le punizioni corporali crudeli siano crimini contro l'umanità. Ricordiamo che il 5 dicembre 2007 un ragazzo iraniano innocente fu martirizzato dal regime di Teheran e quindi assassinato sulla forca.

Da tutto il mondo, in risposta alla campagna per la vita di Makwan Moloudzadeh avviata dal Gruppo EveryOne, migliaia di islamici, cristiani, induisti, buddisti e laici avevano inviato fiori rossi e bianchi al presidente Ahmadinejad e ai giudici dell'Iran: rossi, perché non fosse versato sangue innocente; bianchi per supplicare i carnefici di risparmiare la vita di un altro condannato senza alcuna colpa. Una grande campagna internazionale che è servita solo a ritardare un'esecuzione già decisa. Così Makwan è oggi il simbolo del martirio di tanti innocenti, vittime di un regime spietato. Ricordiamo che anche Pegah Emambakhsh, lesbica iraniana che si trova attualmente nel Regno Unito, in attesa del giudizio in appello, rischia di essere deporata in Iran, verso la tortura e la lapidazione. Il Gruppo EveryOne ha ricevuto notizie poco confortanti dal Regno Unito, dove la Corte d'Appello è orientata a non concedere asilo all'iraniana, in spregio a tutte le Convenzioni internazionali. Pegah è annientata dall'atteggiamento del governo inglese e ci ha comunicato di essere stanca di lottare, di non voler più apparire sulle pagine dei giornali, di non credere più a quela che Anne Frank definì "l'intima bontà dell'uomo".

Dobbiamo rispettare la volontà di Pegah, ma dobbiamo essere pronti a dire no al governo del Regno Unito, che ha abbandonato la via del rispetto dei diritti delle donne, degli omosessuali, dei rifugiati. Dobbiamo essere pronti a sollevare un coro di proteste, in tutto il mondo, per fermare la mano del boia e dei suoi complici. Ecco perché vi invitiamo a dedicare a questa petizione qualche minuto del vostro tempo; aderite con la vostra firma e poi inviate una protesta a tutti gli indirizzi indicati qui sotto, perché molte vite umane e il concetto stesso di giustizia, il valore stesso dei Diritti Umani, sono in gioco.

Per firmare la petizione, cliccate QUI"
Un ringraziameneto a Canarino Mannaro per la segnalazione
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , gennaio 29, 2008 12:58 in: lettere, appunti di vita gaya, attivismo queer
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domenica, 27 gennaio 2008
Pensiero
Dei nostri giorni
ti consegnerò il ricordo
abbandonandomi al torpore
di una notte carceriera.
Un pensiero vorace trapassa
da corpo a corpo
corrodendo la materia.
Esanime si spande
l’ultimo respiro
spegnendo le luci del cielo,
per cancellarne ogni colore.
Zorba
 
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , gennaio 27, 2008 21:53 in: poesia, flussi di coscienza, vita privata, appunti di vita gaya
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lunedì, 21 gennaio 2008

Vi voglio parlare di Miss Frustrazione.
Guardatela bene: lei non è una ragazza qualunque, proprio no … Lei è una Donna, come dice la Consoli, una di quelle “con la D maiuscola”.
Sa muoversi fiera tra gli anditi e i marciapiedi, incessante, osservando quel mondo insulso che le si muove intorno, da cui si sente diversa, e lontana.
Lei pensa all’avanguardia, ed è convinta di essere l’esperimento meglio riuscito della genetica mondiale.
Sa di essere senza alcun difetto: dotata, simpatica e fatale.
E tutti gli imperfetti intorno a lei, quelli come noi, continuano a lasciarglielo credere.

Miss Frustrazione si sente fortunata.
E’ nata nella classica famiglia bene, che l’ha fatta viaggiare e le ha dato tutto quello che ha sempre desiderato. Ha una sorella, di nome Intelligenza, con cui ha condiviso l’amore dei genitori.
Ma tutto questo non era abbastanza: col tempo ha imparato ad accaparrarsene razioni sempre maggiori, solo per sé.
E’ cresciuta nella bambagia, senza mai contraddizione: “Ecco perché sostiene di essere agiata!” mi dite.
Lei è un amante del lusso.
Ma non ritiene di doversene far fregio, per rispetto di tutti gli altri, che sono meno fortunati di lei.
E’ stata infatti in grado nella sua vita di conquistarsi una posizione, quella più ambita, e si è sacrificata per questo, con anni di sforzi e di studi.
L’impegno ha dato i suoi frutti; perché ora può con poche righe troncare la carriera a stormi di studenti.
Ma non è cattiveria la sua, è convinta di svolgere bene quel ruolo. Lei crede infatti di essere il faro che illumina le menti di quegli sprovveduti con la luce della sua sapienza.
E’ la sua missione e con questo pensiero ci si struscia addosso ogni mattina, dopo il segnale della sveglia. E’ la prima cosa che la fa star bene, tra i biscotti e il caffellatte.

Miss Frustrazione si ritiene tollerante.
A volte ama pensare che abbraccerebbe ogni cultura del mondo. Ma si sa come succede.. I negri puzzano, i cinesi mangiano i bambini e le donne musulmane son delle perdenti perché portano il velo … Sono questi gli assiomi cardine del suo pensiero.
Però non odia i gay.
Quelli li rispetta e plaude dalla sua poltrona per la rivendicazione dei loro diritti; aderisce ogni anno, televisivamente, ai vari Pride estivi.
Perché si sente rivoluzionaria e quindi partecipe di quelle battaglie, dato che loro sono certamente più sfortunati di lei. Se ne compiace, perché così si sente una Donna Evoluta.
Lei non è una di quelle femminucce che corrono dietro ai pantaloni maschili, ha bene in mente quale debba essere il vero ordine delle cose. Non è una di quelle.. “come si dice?”... frigide, ma semplicemente non ha il cazzo tra le sue priorità.
Col suo fidanzato rimane disposta a lasciarsi andare, una volta ogni tanto, per farlo felice, ma non ha bisogno di concedersi spesso, perché di gran lunga preferisce bearsi della sua intelligenza. “Quella sì che le dà veri orgasmi!”.
Infatti non ritiene di essere un’ignorante.
Eppure non sa quante volte il suo uomo si fa scorticare dagli Orsi, di notte, ai parcheggi tra i Viados.
Non ha mai conosciuto i suoi ululati di piacere quando viene penetrato da interi gruppi di uomini vestiti di pelle.
E non c’è arrivata nemmeno quel giorno in cui lui le ha detto di voler rimanere da solo.
E’ stata presa soltanto da un senso di rabbia per non averlo fatto lei per prima.
Ma l’importante è capire che lui in realtà non la merita, e con questa convinzione lei fa ritorno a casa.
Trova inutile piangere.
Preferisce soltanto confidare l’accaduto ad una persona amica, capace di ascoltarla e di darle ovviamente ragione.
Ma chissà perché non l’ha fatto …
Ci ha provato, davvero, arrivando persino a sfogliare la sua agenda ... ma poi … non ha chiamato.
E la colpa non sta nel fatto che l’agenda fosse vuota, no, ma piuttosto perché nessuna delle persone da lei conosciute è al suo livello … e così preferisce tenersi il suo sconforto.

Alla fine della giornata Miss Frustrazione riesce però a svestirsi di tutte le sue maschere, per sentire tremando il senso di vuoto dilatarsi.
Potete vederla così, sparuta, sola, guardarsi allo specchio.
“Forse stavolta raggiunge l’illuminazione” “ Forse capisce in che cosa realmente ha sbagliato” mi par di sentire da qualcuno di voi.
Le sue labbra tremano e le nasce un perché.
Ma ogni incertezza crolla dopo qualche attimo.
Con risolutezza si strucca e si mette il pigiama.
Spegne la luce, e come ogni notte, recita il suo mantra:
“Mi sento incompresa”.

Zorba

N.B.: Fatti, eventi e comportamenti citati in questo post/racconto sono opera di pura fantasia. Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è puramente casuale. (Un ringraziamento ad Andrew da cui ho copiato,per ovvi motivi, questa dichiarazione in verde.. Potevo???)

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , gennaio 21, 2008 17:15 in: flussi di coscienza, racconto, appunti di vita gaya
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sabato, 19 gennaio 2008

Era tutta la mattina che ti pensavo, e più mi attardavo a farlo più mi venivano in mente queste note. Ricordo a perfezione ancora oggi, dopo parecchi anni, il giorno che ci siamo conosciuti e tutto quello che dopo è nato, scosso dal vento di maestrale come le fronde dei salici.
Io.. non dimentico nulla.
Forse adesso non stai attraversando un buon momento, e lo so perchè, come dice Bruce Springsteen, "Gli occhi malinconici non mentono mai", ma non so dirti quanta acqua potrà passare sotto i ponti, quanto il futuro che si srtotola davanti a tuoi piedi, potrà regalarti nell'alba.. e nelle notti di luna piena.
Ma forse quello che conta non è cosa, ma come ti si presenterà innanzi il futuro. E senza sfera di cristallo so per certo che ti andrà bene.
Ne sono sicuro.
Viviti questa giornata come se fosse la prima di molte altre.. ricca, densa, dolce .. uguale a quello che sei.

Un abbraccio forte.. e buon compleanno!

So che tu pensi che non sei mai stata mia
Questo è vero, piccola, ma io non faccio caso
Che un timido sorriso sia dolce, questo è il fatto
Va avanti, non mi preoccupo di ciò che accade
Qui tu puoi giungere tutta agghindata per un appuntamento
Un passo ancora e sarà troppo tardi
Un nastro blu blu nei tuoi capelli
Così come sarai certa che io mi troverò qua.

B. Springsteen "SAD EYES"

DEDICATA A JO

Zorba

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , gennaio 19, 2008 15:40 in: diario, lettere, flussi di coscienza, vita privata, dedica, appunti di vita gaya, uomini comuni fuori dal comune
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mercoledì, 16 gennaio 2008

Dennis Cooper, da tutti osannato come genio, ha pubblicato nel 2007 un nuovo romanzo dal titolo "Troie".

Stavolta ci racconta le vicissitudini, attraverso uno stile che ricalca i forum, le chat e i siti per escort reperibili via Internet, la storia, reale o fantasiosa, di un modello/gigolo di nome Brad che si rende disponibile ad essere ammazzato durante un rapporto sessuale in cambio di soldi.

Le sue vicissitudini, in alternanza a reale e finzione, colpi di scena, imbrogli e redenzione, mi hanno gettato in un mondo torbido e maledetto fatto di perversione, sesso snuff, fisting e disperazione. Quanto siamo disposti ad arrivare per soldi? Cosa siamo in grado di barattare per notorietà?  Chi durante l'asta si aggiudicherà il gesto supremo?

Quanto di ciò riportato nelle recensioni di Brad è reale o frutto di una perversa fantasia virtuale per tenere incollati alle chat (e di conseguenza alle pagine) i fan di Brad, del suo padrone-fidanzato Brian e dello psicopatico Zack?

Alla fine sono tutti vittime, i vari personaggi, lo stesso Brad. E non mancano di certo i colpi di scena conclusivi

Stavolta Cooper mi ha stupito, affrontando con semplicità e gusto (da intendersi nei suoi canoni) l'attualissimo tema del sesso e degli incontri via web, affrontandolo nei rami più estremi del sadomasochismo per giungere a una conclusione: Quanto è relamente importante, al giorno d'oggi, il filtro della rete virtuale?

Perlomeno io l'ho vissuto così.

 

Zorba

Dennis Cooper- "Troie". Ed. Fazi

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , gennaio 16, 2008 09:02 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya
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sabato, 12 gennaio 2008

 

C'è stato un momento, di qualche anno fa, in cui le parole di questa canzone mi rimbalzavano nella mente con prepotenza. E' strano, mi è capitato di ritrovare da poco, durante uno dei miei viaggi mattutini per andare a lavoro, questa canzone in una compilation da me creata qualche anno fa, rivivendone il dejavu, intriso di speranze per un domani che mai avrei immaginato realizzarsi.

Non so se per questo mi devo sentire fortunato.. ho la mente stanca in questi giorni, e mi mancano quelle emozioni, quando ho di fronte un'adesso in cui tutto ormai sembra colorarsi di quotidianità.

Ma questo è quello che desideravo forse.
C'è stato un momento per le lacrime per tutte quelle difficoltà che ho dovuto superare in questi anni, altre ancora ne verranno per raggiungere, passo dopo passo, altri equilibri.. ma credo che l'importante sia non dover mai dimenticare il gusto, l'emozione , i tremori per tutto quello che è sconosciuto, per tutte quelle notti in cui un pensiero, sottoforma di desiderio, mi girava intorno sui rimorsi e sulle disillusioni.

Ma ne sono caduto in piedi, e ci sono ora.

Apro il mio ombrello, in questo giorno di freddo e pioggia, aspettando la mia folata di vento.. per volare via sull'onda del ricordo.. e di tutto quello che il tempo breve che è la vita vorrà ancora regalarmi.

Scusatemi tutti.. ma questa volta la dedico a me soltanto...

 

"se io cadessi nel cielo
pensi che il tempo passerebbe
perché lo sai io camminerei per mille miglia
solo per vederti
stanotte .."

Vanessa Carlton "A Thousand Miles"

.. e a te Gui. Semplicemente perchè ti amo. Ora come allora.

E questo di per sè è già stupefacente.

 

Zorba


 

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , gennaio 12, 2008 12:56 in: diario, flussi di coscienza, vita privata, dedica, appunti di vita gaya
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martedì, 08 gennaio 2008

Freddi i giorni,
bui i tempi.

Situazioni ovattate, quasi oniriche
in discesa libera da questi monti
neri e bianchi insieme.

Le corde dei nostri violini
ancora sospesi,
nel soffitto,
vibrano al vento,
le corde spezzate
di melodie oramai finite.

Non ascolto oltre.

Un requiem per Gennaio.

Tace.





N.d.A.: Non - poesia da un non-cuore che sanguina, ancora dolore... il mio, nel non-io.

 

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , gennaio 08, 2008 18:28 in: poesia, flussi di coscienza, vita privata, appunti di vita gaya, i miei mesi
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