venerdì, 31 agosto 2007

Finalmente sono riuscito a trovare qualche secondo libero per scrivere di questo posto cosi' turistico... e cosi' poco spagnolo!!!!

Sembra di essere in un'altra realta', fortemente americana, cosi' distante dalla nostra cara europa. A livello di locali ce n'e' per tutti i gusti... ma ancora non ho visto nulla di gayo... spero di poter dare qualche notizia in piu' su tale aspetto tra qualche giorno (appena potro' svincolarmi di notte dal gruppo che sto accompagnando in escursione).

Mi scuso se uso l'apostrofo al posto dell'accento, ma nelle tastiere spagnole non ci sono le lettere accentate!!!!!!

Per il resto todo bien... L'unica cosa spagnola da queste parti rimane la movida!!!!

Besos.

Zorba.

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 31, 2007 13:35 in: appunti di vita gaya
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martedì, 28 agosto 2007

Leggere il libro della  Warren fa uno strano effetto. Esso ha la capacità di proiettare il lettore nel mondo, nei colori, nella vita di cui il libro stesso narra.

Sembra quasi di aver di fronte Harlan, quarantenne ma sexy, che racconta la storia d'amore gay definita dalla copertina come "la più letta al mondo". Sembra davvero di essere lì, durante la rivoluzione dello Stonewall, durante il riconoscimento dei diritti civili degli omosessuali, durante le olimpiadi di Montreal...

La scrittice ha saputo certamente trasporre in maniera vivida tutta la storia che da inizio alla trilogia.

The front runner esce in America e nel mondo negli anni 70, ed è un successo. Ovviamente in Italia è stata pubblicato per la prima volta nel 2007 (ma la censura non esiste...), a ben 37 anni di distanza. Ma nonostante questo la storia si fa ancora assaporare pagina dopo pagina.

Abbondano i riferimenti sessuali, ma sono delicati. Lo stesso Harlan non descrive la loro prima volta, se non prima e dopo averlo fatto, ma nelle sue parle non vi è volgarità.

La corsa di Billy è una storia triste, ma che lascia adito a un proseguio positivo (che realmente esiste trattandosi di una trilogia: vengono dopo Harlan's Race e Billy Boy's), e per questo consiglio a tutti di leggerla.

The front runnerPatricia Nell Warren - La corsa di Billy. Fazi Editore.

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 28, 2007 20:35 in: letture, cultura gay, appunti di vita gaya
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domenica, 26 agosto 2007
Passaggio di treno
di prospettiva traverso
scorre il verde e il tempo
segna barriere
e valica i confini di questo fiume.
 
Occhi fissi,
mente stanca
che salta nello spazio
che si lascia cullare
in quello che passa
e si ostina a guardare.
Zorba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 26, 2007 12:35 in: poesia
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domenica, 26 agosto 2007

Chueca

Il quartiere di Chueca ha una storia peculiare: faceva parte del centro storico, ma era in completo abbandono e decadenza, nonchè zona di appannaggio della delinquenza locale.

Del quartiere, quasi come sfida, se ne sono "impadroniti" gli omosessuali madrileni, che con notevoli sforzi han cercato di risanarlo, di creare servizi, negozi, rendendolo ciò che oggi è: il cuore dello shopping e del divertimento della città, situato subito dietro la GranVia.

Andare a spasso per Chueca prende e coinvolge chiunque ci si trovi, omo o etero, soprattutto negli orari di apertura dei negozi. Ovviamente è pieno di locali e Bed and Breackfast a tema ( e ve ne sono per tutti i gusti!!) ed attualmente, durante l'era politica "Zapatero" è meta e pulsione di un nuovo fermento e rinascita per l'omosessualità spagnola.

La notte, dati i numerosi punti di ritrovo, il quartiere si trasforma ovviamente nella meta prediletta dei gay.

Non vi sono monumenti di rilievo (benchè vicinissimo alla Puerta del Sol e alla Gran Via) ma per la vita scoppietante e l'aria che si respira consiglio una visitina a tutti.

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 26, 2007 12:18 in: cultura gay, appunti di vita gaya
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giovedì, 23 agosto 2007

Ingresso Schwules Museum

Non è certo un museo famoso, non è certo una struttura grandiosa... ma lo Schwules Museum di Berlino è una delle istituzioni del movimento omosessuale mondiale (ovviamente abbastanza poco noto in Italia).

Si tratta di una piccola struttura adibita in un piano a mostre periodiche (quando ci sono andato io c'era una mostra di nudi maschili relativi agli anni 30 - 40 e 50) e di un piano invece con la mostra permanente della storia del movimento omosessuale, soprattutto tedesco.

Forse non contiene opere super quotate, ma il suo senso e la sua importanza la trovo solo perchè c'è.

Lo Schwules Museum (GAY MUSEUM .. Tradotto in english!!) costituisce una delle tappe obbligate per un omosessuale che fa il turista a Berlino.

Il prezzo è accessibilissimo (5 € - rispetto ad altri posti risulta più economico!!) e la visita non ruba più di un'ora.

C'è una cosa che mi ha colpito profondamente quando l'ho visitato: l'elenco degli omosessuali berlinesi deportati e deceduti in campo di concentramento.. con tanto di date di nascita e morte. Inutile dire che mi sono commosso, vedendo i loro nomi e pensando a tutti i 7.000 e oltre che ci sono finiti con nella manica il triangolo rosa sempre appiccicato.

Mi sono commosso.

Comunque .. tornando a noi ... consiglio a tutti una visitina.

Schwules Museum - Mehringdamm 61, 10961 Berlin - Tel+49-30-69 59 90 50, Fax +49-30-61 20 22 89. Orari: dalle 14 alle 18 tutti i giorni (Sabato fino alle 19)

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 23, 2007 21:18 in: cultura gay, appunti di vita gaya
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giovedì, 23 agosto 2007
Gocce di luce
che dolorosamente
volano via
 
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 23, 2007 12:00 in: poesia
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giovedì, 23 agosto 2007


Potrei pensare di ascoltare una canzone.
Inizierebbe di certo con "Ciao" e potrebbe concludersi con lo schiocco delle dita.

Mmmmmmmh

Mmmmmmmh


Ciao.

Non senti quest’atmosfera di viaggio?
Io si.
La strada continua ad avanzare, quasi si potrebbe pensare di superarla, a meno che essa non diventi una metafora della vita, in tal caso le cose si complicherebbero notevolmente.
I paesi superati possono essere guardati con occhi diversi, come le soste che facciamo quando abbiamo bisogno di chiaccherare, di riposare o di fumare una sigaretta.
Ma essa possono essere semplicemente dei pretesti per fermarsi a pensare sul cammino che fino ad ora abbiamo condotto e per stare con noi stessi e capire cosa portare con noi e cosa invece lasciare indietro.
Col tempo le cose cambiano mi avevi detto una volta, quando ti avevo buttato addosso le angosce di me adolescente. E poi sorridevi (un bel sorriso)
Non ti ho mai detto grazie per questo. Avevi ragione.
Le cose cambiano ancora adesso, la vita\la strada continuerà a farlo, in paesaggi\situazioni sempre diversi, e sempre nuovi.
Esisteranno decine di migliaia di stimoli diversi, pronti solo per noi, per essere colti da noi.
I tuoi continuerai a metterli in una pellicola, io in quello che scrivo, o nelle note di qualche nuova canzone che voleranno nel vento e si diffonderanno piano per le praterie e le campagne dei posti che attraveseremo in questo viaggio.
Ma non freniamo ancora.
Continuiamo a guidare e a guardare i paesaggi, quelli caldi, afosi, quelli autunnali, quelli invernali..
Viene quasi voglia di cantare, di respirare avidamente i profumi di quei giardini in fiore, colorati come l’arcobaleno.

Mmmmmmmh

Mmmmmmmh


Senti l’odore degli alberi colmi di frutti?
Vedi quegli stormi di uccelli che si levano al tramonto?
Ammiri il brillare delle stelle in questa notte senza nuvole?

Canta e suona,
Batti le mani e schiocca le dita...

Canta e suona,
Batti le mani e schiocca le dita ...

Leggi le anime di chi ti sta intorno e guardati dentro lo specchio

Schiocca le dita ...
... O hai ancora voglia di viaggiare?

DEDICATA A JO


Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 23, 2007 11:46 in: lettere, dedica
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giovedì, 23 agosto 2007
Non so se la musica irlandese ti sia mai piaciuta, la canzone che ascolto ora narra la storia di una principessa che è stata uccisa della sorella invaghitasi del suo sposo, ma poi un cantore ritrovo le sue ossa e ne fece un arpa, che divenne la sua compagna dei suoi viaggi…
 
“Sorella, sorella, ti prego, tendimi la mano
with a hey ho a bonny oh
 
E ti darò  case e terre
the swans swim so bonny oh
 
Non ti darò nè la mano ne' un guanto
with a hey ho a bonny oh
 
Finché non mi darai il tuo  unico vero amore
the swans swim so bonny oh”
 
Quando arrivò nel castello dove la principessa prima viveva e vide che sua sorella aveva sposato il suo uomo, l’arpa comincio a suonare raccontando la sua storia di fronte a tutta la corte del re…
E di nuovo la triste principessa ricomincia il canto.
 
“Là siede mio padre il Re
with a hey ho and a bonny o
E accanto siede mia madre la Regina
the swans swim so bonny o
E là siede mio fratello Hugh
with a hey ho and a bonny o
E accanto a lui William, dolce e    leale
the swans swim so bonny o
E  là siede la mia falsa sorella Anne
with a hey ho and a bonny o
Che m'affogò per il desiderio d'un uomo
the swans swim so bonny o”
 
 
Il fatto è che continuamente ogni giorno noi commettiamo degli omicidi su noi stessi e contro noi stessi, e per quanto si cerca di scappare alla fine le cose ritornano esattamente come erano prima.
Ma allora nessuno può cambiare la sua storia?
Veramente è tutto inutile?
Qui l’arpa continua ad suonare e la voce suadente di Lorena McKennit continua a raccontarmi la storia della triste principessa che galleggiava nel fiume e che sembrava un cigno, un bianco e candido cigno..
Ognuno di noi potrebbe essere la principessa, ognuno di noi potrebbe essere la sorella cattiva, e non è solo questioni di ruoli o status, ma semplicemente di natura umana, quando noi tutti ci confondiamo in questo o in quello.
Oggi piove e fa freddo, e ho pensato di scriverti perché ami il sole e le belle giornate come mi scrivesti qualche giorno fa.. inutile dire che è la mia mente a viaggiare al contrario nello spazio e nel tempo, magari più tardi potrebbe rispuntare il sole.
Proviamo?
Dovrei studiare, ma non ne ho voglia, la mia mente vuole correre verso le lande scozzesi trasportate da questa musica triste e rilassata, vedo gli stessi paesaggi, le stesse campagne, la stessa nebbia di una terra ricca di sortilegi, ed intinta del rosso sangue di mille battaglie dimenticate e sepolte nello scorrere del tempo, di certo nulla di paragonabile alla nostra terra, sempre selvaggia, ma accogliente e mai lontana dal cuore.
Ma tu come stai?
Io, decisamente non lo so.
Sai, di me tutti hanno sempre pensato che fossi uno che cade sempre in piedi, ma quando sono sul serio caduto nessuno c’era per vedermi, e nessuno che tendesse la mano, ho soltanto cercato di rialzarmi da solo, e non so se ce l’ho fatta ancora ora, a tanti anni di distanza.
Ma ora sei qui che leggi, ti chiedo solo un’ultima cosa, spiegami ora perché la storia presenta soltanto dei ricorsi, perché se davvero dovrei sentirmi bene nonostante tutto in realtà continuo a sentirmi fuori posto in ogni epoca e in ogni situazione?
Guarda fuori ora.
Non c’è più pioggia ed è spuntato il sole.
Ci siamo riusciti.
Ora spiegami, quali sono i colori dell’arcobaleno?
 
 
“with a hey ho and a bonny o
….
the swans swim so bonny o
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 23, 2007 11:36 in: lettere, dedica
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domenica, 19 agosto 2007

Per chi si trovasse in giro a Berlino consiglio una visita veloce presso la lapide commemorativa che si trova nel muro esterno della stazione metro U-banh di NollendorPlatz, dello scoppiettante quartiere gay di Schöneberg.

Non è niente di trascendentale, si tratta di una semplice lapide affissa al muro della predetta stazione a forma di triangolo rovesciato, in memoria delle vittime omosessuali del regime nazifascista tedesco.

La forma nasce dall'obbligo, durante il predetto periodo politico, per gli omosessuali di dover avere nella manica del proprio abito un'etichetta a forma di triangolo rosa (avete presente la stella di david degli ebrei di cui tanto si è trattato nei rotocalchi e nei film? il principio è identico.)

Da ciò ne è conseguita la deportazione degli stessi presso i campi di concentramento, insieme agli ebrei e ai room, sebbene di tali vittime spesso non se ne parli, nemmeno nei libri di storia!

Non è importante la monumentalità della lapide quanto invece il voler riconoscere che anche i gay dell'epoca sono stati trucidati e discriminati dai nazisti.

Ovviamente nelle guide turistiche di questa lapide non se ne parla, se non nella loney planet (l'unica che presenta una sezione per i viaggiatori omosessuali!)

Ritengo che questo nasca dal solito spirito tedesco di voler chiedere scusa per ciò che il nazismo ha combinato in Germania e in Europa (non avete idea di quanti monumenti esistano per commemorare ebrei, russi, vittime del muro, ect ect...) e per una volta sono convinto che dal senso di colpa sia scaturito qualcosa di positivo: il non dimenticare.

Sarebbe bello che tali prospettive esistessero anche nel nostro paese.. ad esempio una bella lapide commemorativa per le vittime dell'omofobia che so io... vicino a San Pietro!!

So bene di vaneggiare.. ma sognare, crederci alla fi fine non costa nulla!!!

Comunque consiglio a tutti una scappata, per quanto piccola, questa lapide mi ha provocato un enorme senso di quiete e di riflessione.

Che riposino in pace.

Zorba.

NollendorfPlatz

 

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 19, 2007 13:59 in: cultura gay, appunti di vita gaya
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venerdì, 17 agosto 2007
È a te che ho deciso di scrivere questa manciata di righe; quali siano i perché non chiederlo; non saprei spiegarteli ad uno ad uno, ed in fondo sai che non esiste verità “più vera” di un’altra; perché tutte le motivazioni che possono spingermi a farlo albergano già in te che sai andare oltre a tutto ciò che è immaginabile.
 
Già … le senti le note della tua canzone ?
 
Io sono un po’ come Cariddi, ingoio tutto quanto e poi lo risputo fuori, e ho voluto farlo ora, perché a voce non sono bravo a descrivere i colori dei miei sentimenti, anche quando si tratta del dolore.
E con le nostre voci oggi abbiamo parlato, cantato, riso .. come se nulla dovesse accadere.
Stanotte non ci sono stelle a farmi compagnia, tutto è nuvola ora, e piove, piove sul mio viso, sulla mia casa, sul mio giardino e su tutto ciò che siamo io e te.
 
Ho deciso di scrivere a te che sai di dover andare via in un dove ove nessuno che vive sa cosa sia, a te il cui tempo potrebbe scadere in ogni momento e se ciò accadesse mi lascerebbe un grande vuoto.
Purtroppo sono abituato alle perdite, ma non significa che facciano meno male, e ho paura di aver trovato qualcuno che mi sarà portato via.
 
E sai che sarà così.
 
Sono tante le cose che non capisco e altrettante quelle che non vorrei capire, soprattutto perché mi chiedo se avremmo mai potuto trovare un nostro cielo pieno di stelle dove sederci e parlare; un cielo che esistesse solamente per noi.
Quante stelle cadenti sarebbero cadute e quanti desideri avremo potuto esprimere?
Sai che non c’è risposta, non in questa vita almeno.
E chissà se in un’altra esistenza un po’ meno tiranna potremo farlo davvero… Sarebbe bello, non credi?
 
Non preoccuparti, è tutto ok, credo che quando verrà il mio momento mi sarà spiegato tutto il senso delle cose che ho perso.. e spero che tu mi aspetterai sotto quel cielo per poter nuovamente cantare insieme di quel ragazzo che credeva ad un sogno ad occhi aperti e che non si sarebbe svegliato mai.
 
(Ricordi ?)
 
Ma è dell’adesso che dobbiamo occuparci dolce stella.
Non ti parlerò più credo di quello che ho scritto, ma tenderò l’orecchio per sentirti cantare d’ora in poi, e niente di tutto ciò sarà più nello stesso blu di quel nostro cielo, ma tu cerca di rendere sempre più vera la sinfonia dei tuoi respiri fino a quando potrai assaporarne ogni gusto e amati, amati in tutto quello che fai, proprio come io cercherò di riempire questo vuoto a perdere che è la mia vita.
 
Ti voglio bene.
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 17, 2007 12:52 in: lettere, dedica
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venerdì, 17 agosto 2007
Con una nuvola tra le dita
di sembianze estreme, infinita
scendono gocce di pioggia e sabbia
musicate dal tempo che scorre
tra noi.
 
Sentire del volo
tra stelle danzanti, pianeti brillanti
esplode in attesa un suono
di foglia vermiglia, ardente
e di nebbia.
 
Tra i miei sogni e l’alba
inspiro e ritrovo
l’essenza di te.
Poesia selezionata per l'antologia del Concorso "G. L. Byron 2007" del Club degli Autori
Alba
Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 17, 2007 11:09 in: poesia
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mercoledì, 15 agosto 2007

Come tutti i milioni di sfigati in questi giorni...

Indovinate un po' a chi hanno perso i bagagli a Fiumicino e ha dovuto penare per riaverli???

Indovinato... al povero Zorba!!!

Consiglio: se notate che la compagnia aerea a cui avete segnalato lo smarrimento tergiversa e non vi dà risposte ( e vi assicuro che lo fanno) fate una bella segnalazione alle persone preposte dell'Enac.

Figuratevi che ho scoperto che la mia compagnia la mattina, in riunione con l'Enac, aveva detto di non aver perso alcun bagaglio!!

Con la mia (e molte altre segnalazioni da me inviate) non solo sono stati ispezionati.. ma miracolosamente sono riuscito a far arrivare il carico del bagaglio entro 24 ore!!

In bocca al lupo a tutti!

 

Zorba.

 

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 15, 2007 19:31 in: diario
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mercoledì, 15 agosto 2007

100_1674

 

 

 

 

E' davvero strano farsi una passeggiata per il più famoso dei parchi berlinesi (e uno dei più belli d'Europa), girarsi e intravedere a poca distanza, sull'erba, un gruppo di uomini stesi sul prato .. interamente nudi, mentre sulla via poco distante passeggiano tranquillamente berlinsi e turisti.

 Ovviamente in nessuna guida italiana è indicata la zona, pertanto, agli evenutali turisti che potessero avere interesse lo segnalo con questo post.

Basta transitare sulla Hofjagerallee e tenersi sulla destra, poco prima di arrivare alla Siegessaulle (foto).

Ovviamente non vi sto a dire i pezzi di marcantonio che erano in bella vista..

Saluti a tutti e ben tornato a me.

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 15, 2007 19:24 in: cultura gay, appunti di vita gaya
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giovedì, 02 agosto 2007

Stare di fronte ad una tastiera e un monitor e cercare delle parole giuste non è facile, soprattutto ora che quelle parole vorrebbero non ferirti ma nemmeno essere lusinghiere o ingannatrici.

Siamo qua, e a questo punto.

Un solo attimo preciso in cui ho deciso di scriverti.

Strano?

Commovente?

Vedi tu.

E’ passato tanto tempo da quando ho perso la testa per te. Tre anni in cui abbiamo studiato, parlato, ci siamo scoperti, e poi amati, lasciati, e amati ancora.

Tre anni in cui la mia vita è cambiata radicalmente, e in gran parte lo devo proprio a te.

Forse potrebbe suonare buffo, ma è cosi.

Ho guardato un’altra volta nei miei sogni, ma non ci sei più, non da quel maledetto giorno di Gennaio in cui hai voluto decidere di smettere, in cui guardavi un altro che occhi smaniosi, in cui mi sono reso conto che in realtà ero lì con te ma è come se non ci fossi mai stato realmente, quando mi hai fatto capire che pur restandoti intorno non ti avevo mai sfiorato nemmeno per una volta la mente.

Capisci quali sono stati i miei giorni difficili?

Ho combattuto per un anno e mezzo contro un fantasma che era più forte di me.

Come siamo arrivati a tutto questo?

Spiegamelo, guardami in faccia e dimmelo, guardami negli occhi e dimmi quello che vedi, quali brividi ora ti passano lungo la schiena?

Io sorrido di fronte a tutto questo.

Ora che so volare da solo sono atterrato qua per dirtelo.

E non voglio nemmeno sapere quali siano i pensieri che ora ti abbracciano, e come le tue solitudini ti hanno fatto ripensare a un noi che hai buttato via perché cercavi altro e perché comodamente pensavi che non sarei mai più riuscito ad essere grande e ad essere felice senza di te.

Hai sempre saputo che ti amavo. E sai che dentro di me ci sarà uno spazio per te, ma non credo che sia giusto tornare indietro.

Mi piacerebbe poterti aiutare, ma non nel modo in cui prima potevo fare.

Ma tu cerca ti tenere stretti a te i tuoi sogni e non abbandonare mai quello in cui credi e le tue speranze, anche se vorresti piangere cadendo sulle tue ginocchia per tutte le cose che nella vita hai perso.

Dormirai tranquillo queste notti mentre io volerò e volerò ancora in alto, dove pochi sono in grado di arrivare, solo per cercare le migliori cose, tutte quelle preziose e che stanno dentro di me, guardandomi  in uno specchio, guardandomi all’interno, cercandomi per un nuovo sogno, uno solo per me.

Perché non è facile essere me.

Sono solo parole queste, parole che ora sfumano e vanno via.

Stai bene.

 

Ascoltando "Superman" dei Five For Fighting

Graffiato in caccia notturna da ZorbaTheCat , agosto 02, 2007 11:41 in: lettere
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