1)Sono stati pubblicati nel sito delMinistero per le Pari Opportunità due bandi progettuali destinati rispettivamente a progetti per la prevenzione e il contrasto delle violenze di genere e altresì alla creazione di moduli didattici improntati sulle differenze di genere.Possono partecipare quegli enti che intendono attivare interventi di tipo sociale e/o educativo destinati al target sopra indicato (comunità per il primo, scuole per il secondo). Tra le tipologie di intervento sono state individuate azioni relative alla sensibilizzazione, prevenzione o riduzione del danno per le discriminazioni nei confronti anche delle persone omosessuali. La scadenza di presentazione del progetto, strutturato sui formulari dei link di cui sopra, è fissata entro il 42° giorno di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale (avvenuta il 24/04/2008).
2)L’associazione “Certi Diritti”, in occasione delle attività del Pride 2008 ha proposto un’interessante iniziativa: Offrono infatti un supporto alle coppie omosessuali che intendono sposarsi richiedendo al loro comune di residenza la “pubblicazione degli atti”, passaggio che precede, secondo la legge, la celebrazione del matrimonio. Con questa mobilitazione, attraverso l’assistenza degli avvocati della “RETE LENDFORD”, si intende innescare i conseguenti atti amministrativi di diniego utili a procedere con un’impugnazione. Si può collaborare in diversi modi:
- Contattare l’associazione, per avere assistenza nella richiesta di pubblicazione degli atti;
- Aiutare a trovare coppie omosessuali disponibili
- Diffondere la notizia tra le varie conoscenze, anche pubblicizandola nel proprio blog/sito internet.
Tale azione avrà luogo contemporaneamente in varie città italiane nella settimana che precede il gay pride di Bologna del prossimo 28 giugno.
Leggere i libri di Rachid O. può avere degli effetti collaterali. Perché lo scrittore ha una capacità innata di descrivere il suo mondo e il suo modo di essere in una totalesincerità quasi disarmante. Spesso riesce addirittura a scrivere le cose più banali facendoti entrare nella sua mente e nei suoi occhi e le fa sembrare impegnate, enormi. Ma quello che conta, a prescindere da ciò che racconta e dal modo di farlo, è che lo fa infinitamente bene. E che quasi è un piacere poterlo leggere. Sia in lingua originale che tradotto.
Nei suoi libri Rachid fa i conti con se stesso, semplicemente raccontando la sua adolescenza, la sua infanzia, i suoi amori e la sua famiglia, con dedizione pura, quasi ciecamente. Perché credo che sia fondatamente convinto della sua storia e dà quasi l’impressione che la riviva per via della penna e dell’inchiostro. Le sue pagine appaiono al lettore un miscuglio di fatti ed emozioni correlati tra loro, misti ad una sempre giovane freschezza di pensiero e purezza di intento.
Non è certamente uno scrittore maledetto.
Le sue storie vanno oltre le moralità sociali e l’integralismo della sua religione, e viene da lui restituito un quadro che dona redenzione a sé stesso, se mai ne avesse avuto bisogno.
Purtroppo i suoi libri sono arrivati relativamente da poco in Italia, ma credo che valga ugualmente la pena di leggerli e gustarne le parole. Perché l’omosessualità è una, anche se in Marocco, e poi in Francia, la si può vivere diversamente, e, anche se non lo si penserebbe, naturalmente.
RACHID O. - “ IL BAMBINO INCANTATO”; “CIOCCOLATA CALDA”; “TANTE VITE”. ED. PLAYGROUND
Got no time
Got no mind
For the line
In my life
No time to think
Time for sleep now
Time to sink way into the blue, dear
Non è possibile fermarsi. È un po’ come ritrovarsi in un’auto senza aver possibilità di scendere ma solo continuare ad andare, guardare, farsi affascinare dai paesaggi della Terra, infiniti.
Vedi il sole e c’è la pioggia, la luna e le nuvole. Nulla può far crollare il viaggio dai suoi schemi,niente può modificarne l’essenza.
L’avventura rimane sempre quella.
Nulla la può far scomparire.
E la mia mente questa notte continua ad andare, rincorrendo il pensiero, la speranza, il dolore …
So watch your time
Time descends
Let it spill quietly
From your hands
Oh, and the time is at hand
When all things under the sky
Go free of time
Time is passing you by
Got no time
And I am drifting
Yes, I am drifting
Il tempo mi ha sempre affascinato.
Ho delle evidenti difficoltà a descriverlo, posso solo guardalo passare, fermarmi ad ascoltare il suo canto prima che fugga via trascinato dal vento.
Eppure quello trascorso sembra sempre invadere con forza, a volte ottenebrando la mente.
Con fatica si risale la china e trasporta fatti e storie che non sono mai sicuro fino a che punto possano essere vere. Perché la memoria non recepisce mai il totale delle cose che accadono, ma il tempo riempie questi buchi di parole, sguardi, gesti che vogliamo interpretare come reali.
Ma fino a che punto esiste una sola verità?
Remember when you were only a child
Remember when you were only a child
Remember when you were only a child
Start to see with your blue mind
Start to see with your blue mind
Don't be afraid of what you find
No, don't be afraid of what you find
Eppure la vita ci insegna che conta il solo adesso, a fare tutto quello che il nostro cuore e la nostra ragione ritengono giusto, emozionante e sensato. Perché il ricordo non ci fa andare avanti, ma il futuro non è presente e si evolve con ogni passo, cambiando ogni prospettiva.
Domani potrebbe non essere, basterebbe poco perché un gioco di chiaroscuri possa ingoiare per sempre le nostre speranze e le nostre realizzazioni che si proiettano nel futuro.
La gente dovrebbe imparare come ritornare bambini, come se il cielo mai potesse cadergli addosso, e sorridere di tante piccole cose che come seta si dipanano all’orizzonte.
Semplicemente respirare.
Con calma.
Assimilare l’odore fresco del mattino.
Cause I am drifting
Yes, I am drifting
Slowly, slowly I am drifting
Slowly, slowly I am drifting
Yes, slowly, slowly I am drifting
Il vento dell’alba mi sferza il viso, inalo a fondo il profumo del mare e della spiaggia mentre si sveglia per il saluto del sole.
Corro forse tra le onde, o magari mi siedo per lasciarmene accarezzare.
Quello che vuole raccontare Paterlini è come vivono gli omosessuali i loro rapporti intimi, i loro “matrimoni”. Per questo ha raccolto 10 testimonianze di modi di vivere l’amore e li ha riportati, in una sorta di raccolta, nel libro “Matrimoni Gay”.
Paterlini traccia una linea veritiera che rovescia il solito stereotipo dell’omosessuale perditempo e senza impegno che pensa solo a scopare con chi capita .. e con chi ci sta.
Io l’ho letto tutto d’un fiato, grazie alla scioltezza narrativa dell’autore. Questi dieci racconti, aprono uno spaccato su quello che significa essere gay e amare qualcuno, condividerne la quotidianità aldilà di ufficialità e riconoscimento della coppia.
Le realtà raccontate sono diverse, distinte tra loro, ma ognuna a suo modo affronta tematiche attuali relative all’assistenza al malato, all’eredità, alla paura di perdersi un domani …
Il libro è nato per la prima volta nel 2004, ma ritengo che affronti in maniera volutamente indiretta dei temi attuali, caldi, che ci riguardano, non solo i gay, ma tutta la società.
Aldilà della singola storia ho visto desiderio di amare, di avere certezza di potersi dedicare all’altro/a senza un giorno ritrovarsi con un pugno di mosche. Perché sono convinto che purtroppo ancora oggi, in assenza di adeguati strumenti normativi che tutelano non il nostro orientamento sessuale, ma il nostro modo di amare qualcuno, viviamo nel limbo dell’adesso, dell’intensità del momento, senza un futuro certo.
Noi stiamo bene fin quando il partner sta bene, perché sugli accadimenti futuri, e purtroppo naturali, non ci è concesso il gusto di sentirci normali, e quindi tutelati.
Ma la colpa non è nostra.
La colpa sta nei politici incapaci e nella Chiesa che in maniera demoniaca cerca di demonizzare le diversità.
Il libro di Paterlini è un bellissimo libro … ma fa male dentro, perché con semplicità tira fuori tutto quello che temiamo e di cui dobbiamo aver paura.
Forse è vero che l’amore da solo non basta.
Forse è vero che questo non dipende da noi soltanto.
Il Mio stato d'animo non è qualcosa che mi va di raccontare oggi. Forse è vero che ci siamo un po' tutti illusi di realizzare questo:
Ma non è stato così. Evidentemente l'Italia si merita Berlusconi, dato che è lui che alla fine l'ha spuntata. Potrei avere l'amaro in bocca, ma non ne voglio parlare. Non ha senso. Come non ha senso forse smettere di lottare per quello in cui credo.
Il mio commento al risultato elettorale, in definitiva, è proprio questo:
Me la prendo con ironia ... e dedico questa canzone a tutti quelli che sono delusi, forse come me e forse peggio ancora. Oggi va così.. domani chissà ...
Questa volta la voglio dedicare alla nostra prima notte.
In quei momenti in cui ci siamo fermati a parlare, aldilà del nostro imbarazzo e delle nostre scelte.
Quella notte eravamo lì, l’uno per l’altra. Noi soltanto.
E le ore non le possiamo ripagare, quelle stesse che ora non possono tornare indietro. Quella notte tra di noi è successa per caso, stare lì a confrontarci, stare lì a dirci, vedere dei film e lasciarci cullare dalle nostre parole.
Esserci è stato bello.
Ed era quello che per prima cosa ti volevo dire.
I can’t believe
You’re the one for me
If it was this easy to find you
I should be ready for a fall
I should be ready for a fall …
In ventotto anni di persone ne ho incontrate tante, ho intersecato miriadi di sentieri al mio, tanti piccoli passaggi, molti sono stati anche i dazi di delusione che ho dovuto pagare, per aver sempre esternato per primo il mio attaccamento, che spesso non è mai stato appagato con la stessa moneta. E poi sei arrivata tu e siamo arrivati al noi, con una naturalezza tale che non ho mai sentito il bisogno di dirti come ti sono affezionato.. e per questo .. “Grazie”, anche se non lo dico mai.
Perché ho imparato ad andarci cauto nei rapporti, perché ho perso la fiducia nelle nuove conoscenze prima di te, perché in quel momento in cui mi hai detto che ero il Tuo Amico ho sentito una miriade di emozioni, perché spero che serate come queste siano all’ordine del giorno tra di noi.
… E nonostante tutto con te mi viene facile sentire di essere pronto per un nuovo salto. Perché so che ci sarai.
E questa era la seconda cosa che volevo dirti.
Where will you go after me
Where will you go after I set you free
And I don’t know you from a page in my book
Though I should
Though I should …
Hai collegato la spina?
Sei pronta ad ascoltare?
Abbiamo ancora un’altra notte davanti?
Perché volevo solo dirti, anche se come terza cosa, che io ci sono.
Hai capito.
Tra di noi, sulla nostra amicizia, su quella lunghezza d’onda che ci culla ogni volta che basta guardarci per capirci …
I COWBOY GAY: La storia di Jack ed Ennis è nota ormai a livello internazionale, dopo il film di Ang Lee che ne racconta l’evolversi. I due ragazzi, rudi ma semplici cowboy, si ritrovano da soli tra le montagne del Brokeback Mountain per lavoro, ed insieme affrontano le intemperie, orari allucinanti e loro stesse pulsioni, che danno il via ad una relazione amorosa a tratti passionale, a tratti romantica, e a tratti invece rinnegata, finchè non comprenderanno, non senza il dolore e la tragicità della situazione, che il loro legame è immenso, non solo incomprensibile, ma irrinunciabile. Uscito nel 1998 dalla penna di Annie Proulx questo racconto, inizialmente appartenente alla raccolta “Gente del Wyoming” , assume forti connotati di deprecazione e depressione tipici di un’America provinciale pre – “Stonewall”. E’ ormai diventato un romanzo commerciale, a seguito del film, eppure vale la pena di leggere quello che racconta nelle sue striminzite 60 pagine. L’autrice utilizza uno stile scarno, svelto, quasi l’avesse scritto di getto senza soffermarvisi troppo .. eppure nelle due ore di film si ha l’impressione che il regista abbia dimenticato qualche passaggio/emozione, che tra le righe del racconto appaiono chiare, nonostante tutto.
ANNIE PROULX – I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN. Ed. Baldini Castoldi Dalai
SESSO TRA PRIGIONIERI DI GUERRA: Scritto da un non meglio identificato Tripeleff, “Le avventure di prigionia del giovane Tenente Magnani” a mio parere è più di un romanzo erotico. E’ un inno all’amore passionale. Parla di Giulio, il giovane tenente catturato durante la prima guerra mondiale, che finisce in un carcere per prigionieri di guerra. Lì conoscerà Grisha, il giovane e bello principe russo, con cui, dopo una seducente corte, finirà per diventarne l’amante. Tra intrighi, gelosie e bevute la coppia affronta se stessa e i propri desideri, soprattutto il giovane Giulio, che potrà dare sfogo a quelle passioni che ha sempre desiderato ma che per ratio, imposizione culturale e diffidenza non aveva praticato prima. Fa parte della raccolta “Storie erotiche tra Uomini”, ma tutto sommato l’ho trovato di facile lettura.
TRIPELEFF – LE AVVENTURE DI PRIGIONIA DEL GIOVANE TENENTE MAGNANI. ED. IL DITO E LA LUNA
UNA PERVERSIONE: “Frisk” non è un romanzo digeribile. Non è adatto a stomaci deboli, o a mente non aperte alle perversioni più macabre. “Frisk” non è definibile. E’ “Frisk”. Proprio come Dennis Cooper è soltanto lui. Come dice in copertina, il libro indaga non su cosa si prova a toccare e godere di un corpo … Frisk ne desidera esplorare l’interno.
Il protagonista, Dennis, prova vera emozione, fin dai tredici anni, per il sesso snuff con deturpazioni indescrivibili e immodificabili. Lui non vuole possedere il corpo, lui vuole far emergere il suo interno, tra scene fatte di sangue, ani dilaniati e carne. Adora e vuole squartare i suoi amanti. E non si accontenta del desiderio, ma vuole realizzarlo. E per questo i suoi amici lo aiutano a farlo, ricreandoli, tempo per tempo, quelle situazioni che lui trova eccitanti, col fine di appagare la sua sete e di estinguerla, definitivamente. Solo alla fine si scoprirà l’inganno, se c’è. Per ogni pagina Dennis rafforza e si abbevera del suo desiderio, ammazzando/immaginando di ammazzare tutti quegli uomini che accettano la sua sfida. Dennis ne desidera sempre più, e non si ferma dinanzi al dolore.. se non a quello dell’amore supremo per qualcuno che venera, e che vorrebbe trucidre ma che non può farlo. Uno di quegli amici che lo aiuteranno poi a liberarsi del desiderio con la simulazione/realtà.
Non mi è possibile andare oltre.. Frisk rimane Frisk. E per ognuno lo è a modo suo.
Solo ora ho letto le email da GayToday e QueerWay sull'iniziativa di sostenere Grillini candidato sindaco di Roma. La proposta è quella di una maratona per oggi 10 Aprile pubblicando "un post, un'immagine, un desiderio, una suggestione" per poi caricarla nell'aggregatore di GayToday.
Io sono in Sardegna, qualcuno potrebbe eccepire che la cosa non mi riguardi.. eppure voglio dare, anche se con un po' di ritardo, il mio sostegno all'iniziativa, così:
Ho scelto quest'immagine (rimediata su google) tra l'ironico e l'aggressivo.. perchè così vorrei che fosse la nostra voce in merito a uno Stato che fin'ora ci considera cittadini solo al momento di pagare le tasse.
Aderisco perchè credo che un sindaco gay a Roma possa iniziare ad essere la svolta che cerchiamo, ciascuno nel suo piccolo. Perchè già in passato, parlando dei celeberrimi Klaus Wowereit e Bertrand Delanoe volevo dimostrare che l'Europa è svegliata.. ed è ora che lo faccia l'Italia.